Archivio | luglio, 2011

Magali e Pierre

29 Lug

Magali e Pierre sono partiti da poche ore ma ci mancano già. Sono stati nostri ospiti per due settimane, capita spesso che ci troviamo bene con i nostri ospiti, mai di trovarci così in sintonia!

Entrambi appassionati dell’Italia, Magali cosi tanto da fermarsi per vent’anni continuativi, entrambi appassionati del teatro e conoscitori di Dario Fo. A tutti e due abbiamo cercato di trasmettere la nostra passione per Gaber e crediamo di esserci riusciti.

Durante la loro permanenza infatti siamo andati a Viareggio per assistere all’edizione 2011 del Festival del Teatro canzone e, come tutti gli anni, ne siamo tornati caricati a tal punto da riuscire a trasmettere l’energia che avevamo ricevuto.

Ieri sera la serata di commiato con i nostri amici “storici” è stata una gran successo, con i nostri nuovi amici d’oltralpe siamo stati tutti benissimo. Oggi il saluto aveva uno strano velo di tristezza, una piccola lacerazione per un distacco  che tutti avremmo voluto rimandare.

Vorrei salutare Magali e Pierre con una canzone di Gaber che ancora non conoscono ma che ritengo che possa richiamare il “clima” magico che si è venuto a creare in questi giorni:

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Tomorrow is another day …

23 Lug

Cirano vi lascia per qualche giorno per andare come tutti gli anni ad assistere al festival di teatro canzone dedicato a Giorgio Gaber.

Questa volta lo fa con questo piccolo “regalo” scovato in rete, che gli è piaciuto molto …

DOPPIO “COLLEGA”

20 Lug

Si chiama Will Allen e la prima cosa che abbiamo in comune è che siamo due ex giocatori di basket, certo il livello è molto diverso ma è unicamente dovuto al fatto che lui è alto oltre due metri ed io solo un metro e ottanta.

L’altra cosa che ho in comune con Will è la passione per l’agricoltura “urbana” ma qui lui è davvero speciale. Ecco la sua storia in pillole che lo ha portato ad entrare nella classifica delle 100 persone più influenti del mondo secondo la rivista “Time”.

Dopo la carriera cestistica Will lavora nel marketing per una multinazionale ma la vera svolta della sua vita avviene nel 1993 quando acquista una fattoria ad ovest di Milwaukee, è qui che inizia a fare le sue prime esperienze con le colture acquaponiche.

Si tratta di combinare l’acquacoltura (coltura di piante su un substrato inerte alimentate da una soluzione nutriente disciolta in un’acqua addizionata di ossigeno) con la piscicoltura. Si crea in questo moso un “sistema chiuso” che genera vantaggi per le piante che si alimentano degli scarti dei pesci che vengono allevati in acqua e degli stessi pesci che non hanno bisogno di continui ricambi d’acqua perchè il loro elemento vitale è continuamente “filtrato” dalle piante ed ossigenato dall’esterno.

Will diffonde la sua idea attraverso una società senza scopo di lucro la Growing Power per la sua opera è stato insignito del premio assegnato dalla prestigiosa fondazione MacArthur che ammonta a ben 500.000 $

QUELLO CHE FORSE ANCORA NON SAPEVATE SUI “BENEFITS” DEI NOSTRI ONOREVOLI

18 Lug

Lo sapevate  che i nostri 630 deputati con i loro 1109 familiari, pur percependo uno stipendio mensile di 25.000 euro, non pagano il dentista, né il fisioterapista né lo psicoterapeuta? Lo sapevate che dalle carie del nipotino alla protesi mobile dell’onorevole nonno abbiamo finanziato denti per 3 milioni e 92 mila euro? Lo sapevate che esiste un “fondo di solidarietà sanitaria” che prevede, sempre gratuitamente, per questi poveri lavoratori del dito (la maggior parte si guadagna lo stipendio cliccando su un pulsante, e neanche tutti i giorni) perfino la “balneoterapia” (leggi: vacanze al mare) e la elettroscultura (leggi: ginnastica passiva)? Io non lo sapevo. Non sapevo che questo ulteriore sconto per ricchi ci è costato, nel 2010, 10 milioni e 117 mila euro. (tratto da un articolo di Lidia Ravera)

Non lo sapevate neppure voi? Adesso lo sapete, vi sentite meglio?

Se volete saperne ancora i più sull’argomento, seguite il blog “I segreti della casta di Montecitorio” dove una “gola profonda” da dentro il Parlamento che si fa chiamare “SpiderTruman” ne sta svelando delle belle. Qualcuno mette in dubbio che il suo autore sia un portaborese precario, licenziato dopo 15 anni, a noi sarà sufficiente verificare se le sue affermazioni su quelli che Gaber profeticamente chiamava “Roditori della Repubblica” trovano riscontri documentati.

Sarà anche per questo che non mi dispiace la proposta choc di Flores d’Arcais ...

Fuori casa pianti un orto e non un giardino? Sei in arresto!

15 Lug

Se Cirano abitasse a Oak Park City, nel Michigan sarebbe un “criminale”. E’ quello che sta accadendo ad una simpatica signora di quella cittadina che fuori dalla porta di casa, invece di piantare le petunie ha piantato i pomodori, al posto dei tageti ci ha messo i ravanelli.

Proprio così “fuorilegge” perchè Kevin Rulkowski, l’antipaticissimo paesaggista cittadino  ha definito ogni orto “unsuitable” che, tradotto, fa qualcosa come inadatto, indesiderbile, inopportuno.

Meno male che Michelle Obama non ha preso casa da quelle parti ma alla Casa Bianca 🙂

Abolire le Province: se non ora quando?

9 Lug

Per il PD stato come sbagliare un goal a porta vuota. Avrebbe potuto intercettare lo sdegno popolare per gli sprechi della politica, inchiodare il PDL all’ipocrisia del suo programma che ne prevedeva l’abolizione, continuare la striscia positiva iniziata con le amministrative e proseguita con i referendum. Invece il PD si va ad astenere sulla proposta dell’IDV di abolire le province, facendo, tra l’altro, infuiriare i suoi militanti.

Cirano non è così ingenuo da non sapere che le Province godono di “tutela Costituzionale”, ma le votazioni in Parlamento quante volte assumono un significato simbolico più che pratico!

Adesso rincorrono, giustificano, rimandano a un progetto di riorganizzazopnme più complessiva, ma la verità che, a qualunque colore appartengano i nostri politici, quando si parla di tagli, risparmi, sacrifici, sono subito pronti a cacciare le mani in tasca ai cittadini e dopo, solo dopo, a ridursi i compensi, diminuire i posti di sottogoverno e negli Enti locali.

Se così stanno le cose questa classe politica non riuscirà a riformarsi, crollerà di schianto!

Se volete saperne di più su quanto costano le Province alla collettività di più ecco un articolo di Andrea Giuricin pubblicato per conto dell’Istituto Bruno Leoni. Lo consiglio perchè è semplice e divulgativo ed aiuta a formarsi una propria opinione.

P.S. Il testo del post contiene un link alla proposta di legge del PD, ma più che la proposta sono interessanti i commenti dei militanti (in fondo), da non perdere!

CATERRADUNO 2011: l’ufficio di cartone e la collana per Elisa

5 Lug

Tante le emozioni che ci porteremo a casa anche da questo “Caterraduno”, tra queste le più forti sono, come sempre, quelle legate all’asta per la legalità per sostenere le iniziative di “Libera”.

I “lotti” (si chiamano così) offerti per l’occasione sono stati tanti, alcuni preziosi, altri dal forte significato simbolico, sono stati raccolti complessivamente oltre 38.000 € ma, come sempre, l’anima della manifestazione vine fuori con le “cordate”.

Era successo in passato, quando il pubblico che assisteva alla trasmissione ha messo mano al portafoglio per aquistare una lettino di design, ad una ragazza lì presente che avrebbe dovuto partorire di lì a poco.

E’ successo anche quest’anno, quando è stato battuto un intero ufficio di cartone riciclato, prodotto da un’azieda della Campania, con materia prima riciclata nella stessa regione.

Qualcuno lancia l’idea: “Compriamolo noi per regalarlo a De Magistris” è il forte significato simbolico che ci voleva: riciclare vuole dire “rinnovare” anche il modo di fare politica, buttare fuori dagli uffici del potere ciò che è vecchio, come gli arredi d’epoca del sindaco, anche se si tratta di mobili di valore per approcciarsi con uno spirito nuovo “di servizio” alla gestione del bene pubblico.

Don Tonio di “Libera”, aveva preparato, per aggiungere simbolo al simbolo la “coppola della legalità” con la quale aveva pensato di raccogliere il denaro, ma viene travolto anche lui, la coppola non basta.

E’ allora che il “cloud thinking” tira fuori un ombrello giallo con il logo della trasmissione, lo gira all’incontrario ed il pubblico inizia a riempirlo di danaro, “mica monetine”, come rimprovera scherzosamente il laico Cirri a don Ciotti, ma pezzi da 10, 20 e 50 euro.

Dopo qualche minuto appare sul palco per essere battuta all’asta una preziosa collana offerta da un pool di artisti gioiellieri. Il prezzo di base è tale da spaventare ogni acquirente: 5000 €. Allora l’idea la porta Don Ciotti che arriva sul palco il giorno dopo aver partecipato alle eseque di Elisa Claps, il cui delitto è stato coperto per 17 anni da una catena di complici omertà: “Regalare la collana alla mamma di Elisa”.

Parte la colletta, ancora più forte di prima, i soldi passano di mano in mano, per essere adagiati negli ombrelli che questa volta sono almeno due! Dalle “collette” meglio dire dal “cuore” del pubblico arrivano quasi 14.000 €. Gli altri dai rimanenti lotti venduti all’asta (baffi di Sandro Ruotolo compresi). Complesivamente, includendo anche il ricavato della vendita delle magliette di “Libera” sono stati raccolti quest’anno quasi 100 mila €.