Archivio | dicembre, 2010

Felicità e decrescita

25 Dic

Sarà un Natale “camicia”, un Natale “maglione” o un Natale “accappatoio”, penso che se mia suocera avesse più fantasia, nel corso di tanti anni, sarei riuscito ad arrivare a dodici regali diversi così da arrivare a formulare una sorta di previsione oroscopica degli auguri!

Chi mi conosce sa che odio gli auguri alle feste comandate, così come odio i consumi, il Natale è una congiunzione astrale che riesce a far combaciare nello stesso giorno entrambe le sfighe!

Provo ad articolare un ragionamento cercando di evitare di essere “palloso” (l’umore indotto dalla giornata, devo dire non aiuta). Immaginate che io abbia finito la legna per il camino e la debba tagliare, passa di qui un amico, veniamo sul discorso e lui mi dice: “Invece che tagliarla con la motosega, ho appena comprato una bella circolare, ti va se domenica gli diamo un colpetto insieme?” Questo non è un regalo? E per giunta un momento in cui ne avevo veramente bisogno?

Immaginiamo che io vada da questo o da un altro amico e vedendo le piante in giardino mi accorga che hanno bisogno di essere potate perchè perchè è evidente che chi le ha curate non sa farlo. Mi rendo disponibile la prima bella giornata di gennaio. Questo non è un regalo?

Certo, in entrambi i casi, e in mille altri esempi che potrei fare, non abbiamo mosso di un “pilu” il PIL, ma sicuramente abbiamo avuto modo di riconoscerci un una cortesia e di essere, senza danaro, senza obblighi, senza pesi e contrappesi, più felici.

Che il PIL non misuri la felicità se ne era accorto anche Kennedy nel 1968, ma poi le cose hanno preso un’altra strada …

Oggi, forse, per un insieme di cause, legate all’inquinamento, al riscaldamento globale, al picco del petrolio, stiamo prendendo coscienza che la vera ricchezza non è nel consumo ma nella solidità nella sincerità delle relazioni. Stanno nascendo movimenti, come quello delle “Transition Towns” che ci fanno ben sperare per il futuro. Leggete in proposito questo bellissimo articolo di Deborah Rim Moiso anche i media nazionali ne cominciano a parlare, ecco la puntata di Report sui “Consumi difettosi”.

E ora Buon Natale … tutto l’anno!

Postfazione serale:

 


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Pallacanestro Bergamo porta a casa il “Memorial Pirazzi” e lo dedica all’infingardo!

20 Dic

Nell’anno del suo quarantesimo la Pallacanestro Bergamo porta a casa il il prestigioso torneo che da un decennio si svolge sulle rive del Lago Maggiore e scrive il suo nome nell’albo d’oro accanto al quello di squadre prestigiose come Cantù, Biella, Varese e Bologna.

L’edizione 2010, riservata alle squadre over 40 vedeva la partecipazione, accanto ai locali di Fulgor Omegna, la cui prima squadra milita nel campionato di serie A dilettanti e, appunto, i bergamaschi.

L’avventura non era cominciata bene per gli orobici che si presentano sul parquet di Verbania con la squadra rimaneggiata a causa dei numerosi infortuni. Non sono della partita per incidenti vari Greg, Chiabro, Simone, anche Gislo, che pure aveva dato per certa la sua presenza, è vittima di un riacutizzarsi dei dolori alla schiena che da tempo lo affliggono. Quello che non ci si aspettava facesse come Celestino Vper viltade il gran rifiuto” è Adriano. Che viene pubblicamente definito agli altoparlanti del palazzetto “infingardo”.

Gli orobici si presentano dunque in quattro, porgendo le proprie scuse all’organizzazione, per un attimo si teme di non poter fare il torneo, il pubblico sugli spalti rumoreggia. Solo allora Cirano ricorda a tutti di avere le carte in regola per giocare con gli Bergamo, giacchè,  per parte di madre, i suoi geni hanno origine ai piedi del “Sentierone“. La tensione generale cala ma non sulla panchina del Verbania che dà a Cirano del traditore.

La prima partita la fa sua Fulgor Omegna contro Verbania per 60 a 42, troppo tardi arriva l’aiuto esplosivo di George. I lacuali prevalgono nella a seconda parte di gara ma non riescono a colmare lo svantaggio accumulato nei primi due tempi.

Poi mentre Omegna riposa giocano Verbania e Pallacanestro Bergamo, gli orobici, pure in 5, fanno un sol boccone di un Verbania affaticato dalla partita precedente. I tifosi locali, innervositi dal passaggio di Cirano nelle file degli avversari, dagli spalti fanno strane allusioni a pagamenti di mutui passati dalla Popolare di Intra a quella di Bergamo ma ci vuol altro per fermare la corazzata bergamasca! La partita si conclude 39 a 87 per i discendenti di Bartolomeo Colleoni.

Nella terza partita, una vera propria finale, gli orobici partono di scatto, ad onta del loro risicato numero fanno della velocità la loro arma migliore, trafiggendo con numerosi contropiedi e con un efficace giro di palla gli omegnesi.  Cirano non fa rimpiangere l’infingardo e i compagni di squadra commentano “mai visti così tanti palloni” e aggiungono “ai tempi dell’infingardo quando prendeva palla dovevamo tirare fuori chi il lavoro a maglia, chi il puzzle da 1000 pezzi, chi la nave di fiammiferi da montare in bottiglia, questo è gioco champagne“.

La partita finisce 51 a 29 per la Pallacanestro Bergamo che può alzare felice lo storico trofeo del “Pitale di rame”, infinitamente più prezioso dell’insalatiera d’argento!

Nella foto Bob (Verbania) si insinua tra i vincitori in trionfo indossando la maglia rossa in aperta polemica con il tradimento di Cirano al quale comunque va il premio speciale “Cavalier Scilipoti” istituito dalla Presidenza del Consiglio

Galbani vuol dire fiducia

15 Dic

“Galbani vuol dire fiducia” era il claim rassicurante di una nota marca di formaggio che oggi, un un’epoca di riscoperta del gusto, definiremmo “incolore, insapore, inodore”. La realtà era molto probabilmente un’altra.

Al pari del formaggio industriale oggi il più grande “piazzista” vivente a cavallo tra il 20^e 21^ secolo ce l’ha fatta, ha ottenuto la fiducia.

Un convergenza astrale di interessi, quelli del Cavaliere di non finire sotto processo e quelli di tanti “peones” alle prese con mutui da pagare e impegni economici di varia natura, che solo la lauta prebenda di deputato o senatore consente loro di onorare, ha fatto il miracolo di tenere in vita un governo giudicato da tutti virtualmente “morto”.

La punta dell’iceberg dell’indecenza si chiama Razzi, Scilipoti, Cesario, Catone, Polidori  (miss CEPU) ecc. ma, come ha spiegato Calearo, uno che “vive del suo”, dietro questi omuncoli che almeno hanno il pregio di metterci la faccia, si nascondono schiere di miserabili onorevoli del tira a campare, di destra di centro e di sinistra, che sperano almeno di arrivare a metà legislatura per maturare il diritto alla pensione.

CORRUZIONE

11 Dic

La notizia è “frolla”, l’iniziativa è fresca fresca. La notizia è vecchia di decenni nel nostro Paese la corruzione è “dilagante”, la mappa della percezione della corruzione pubblicata da Trasparency International presenta l’Italia in una poco lusinghiera posizione, non solo all’interno dell’Europa:

L’iniziativa che voglio rilanciare a livello locale è quella di “Libera”, per una raccolta di firme per adottare misure che siano di efficace contrasto alla corruzione che minaccia il prestigio e la credibilità delle istituzioni, inquina e distorce gravemente l’economia, sottrae risorse destinate al bene della comunità, corrode il senso civico e la stessa cultura democratica.

Per questo motivo “Libera” punta a raccogliere un milione e mezzo di cartoline da inviare al Presidente Napolitano per chiedergli di intervenire, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, affinché il governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme, introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti.

Nella Provincia del Verbano Cusio Ossola ecco i principali appuntamenti per chi vuole firmare:

11 dicembre: Domodossola Via Briona 35, dalle ore 9:00.

11 e 12 dicembre: Verbania Piazza Ranzoni a partire dalle 14:00.

12 dicembre: Gavellona Toce  Ipercoop dalle 14:00.

Per chi mi legge da lontano ecco il calendario dei banchetti di “Libera”

Certo che in Parlamento, per incentivare le “conversioni” dell’ultimo minuto in vista della fiducia di martedì, non è che ci stanno dando una mano. Chissà se si faranno rilasciare una ricevuta!

In attesa di depositare la nostra firma proviamo a sorriderci sopra ascoltando un particolare punto di vista di Giorgio Gaber sulla sulla “corruzione”:

La “lezione di democrazia” di Vladimir Putin

10 Dic

In un “mondo all’incontrario” ci sta anche questo: che Vladimir Putin, ex agente del KGB, primo ministro, poi Presidente, quindi (non potendo più essere Presidente) dopo aver patrocinato l’elezione di un suo fedelissimo, Dmitrij  Medvedev, di nuovo primo ministro della Russia, definisce l’arresto di Assange “ipocrita e antidemocratico” e il guaio è che ha ragione (su Assange, intendo dire, non sulle lezioni di democrazia).

Julian Assange infatti, reo di aver messo alla berlina la diplomazia mondiale, a partire da quella americana, che ha un livello si segretezza che neanche “Pulcinella”, è stato incriminato, su accusa della autorità svedesi per “mancato uso del preservativo”! In realtà sono gli Stati Uniti che vorrebbero “arrostirlo” per aver consentito la divulgazione non autorizzata di 250.000 documenti. Ben 250mila documenti tutti dentro in un preservativo, ai tempi dei film di James Bond non ci aveva pensato nessuno!!!

Diciamolo con franchezza per gli USA, democraticamente parlando, “una figura del cazzo” e, cestisticamente parlando, un “assist” al compagno Vladimir il quale, benché a capo di un paese in cui i giornalisti scomodi al potere vengono misteriosamente “fatti secchi” (ricordate Anna Politkovskaja) si può elevare a censore dell’occidente.

Con lo stesso imbarazzo di chi cade “fuori dal lettone” rimane il nostro ministro degli esteri che, ad onta della grande amicizia che lega Putin al nostro Presidente del Consiglio, aveva commentato in questo modo l’arresto di Assange: “Era ora, per fortuna l’accerchiamento internazionale ha avuto successo”, dimostrando in questo modo che per mettere in ridicolo la diplomazia italiana non c’era bisogno di intercettazioni!

La chimica ricostruisce l’imene all’olio per farlo tornare “extravergine”

6 Dic

Mentre l’olio del gruppo d’acquisto “GASteropoda lepontino” sta compiendo il suo viaggio dal Sud al Nord per finire sulle nostre tavole, pubblico questo post nel quale si accenna alle mille frodi praticate sull’olio extravergine d’oliva.

Anche nel caso dell’olio vale sempre il vecchio monito della nonna: “L’apparenza inganna”

LEGGETE

Ho visto cose che voi umani …

2 Dic

L’amico Sandro mi ha mandato questo testo, l’ho trovato, divertente, ironico, surreale, ha il potere di sdrammatizzare piccole cose alle quali noi attribuiamo grande importanza e che invece non ne hanno nessuna …

Ho visto un binario morto che aspettava di essere sepolto
Ho visto gatti neri rincorsi da cani razzisti
Ho visto astronauti al ristorante chiedere il conto alla rovescia
Ho visto un atleta mangiare 2 primi 3 secondi e 4 decimi
Ho visto dei cannibali leccarsi le dita e dire: era una persona veramente squisita
Ho visto un contadino soffiarsi il naso nel suo fazzoletto di terra
Ho visto diabetici morire in luna di miele
Ho visto donne talmente affezionate al loro marito da usare quello delle loro amiche per non sciupare il loro (e viceversa…)
Ho visto un uomo riportare una leggera ferita al suo legittimo proprietario
Ho visto una cicala ereditare una fortuna da una formica morta di stress
Ho visto donne conservare in frigo il terziario avanzato
Ho visto gondole cambiare canale con il telecomando
Ho visto un libro con l’indice fratturato
Ho visto una moschea piena di zanzare
Ho visto pescatori morire di fame perché non sapevano che pesci pigliare
Ho visto un uomo con un occhio pesto e uno ragù
Ho visto un’attrice diventare pornostar per aver preso tutto sottogamba
Ho visto preti guariti negare di essere stati curati
Ho visto un grande regista girare l’angolo
Ho visto la Madonna di Fatima andare in vacanza a Lourdes
Ho visto servizi segreti con la tazza nascosta dietro al bidet
Ho visto un topo d’appartamento inseguito dal gatto delle nevi
Ho visto un verme battersi per farsi chiamare single e non solitario
Ho visto canguri aver le tasche piene dei loro figli
Ho visto animali in via di Estinzione cambiare indirizzo
Ho visto cannibali starnutire e dire: era una ragazza tutto pepe
Ho visto giardinieri innaffiare le piantine della città
Ho visto 22 giocatori di calcio dare botte ad un pallone gonfiato
Ho visto donne di servizio apparecchiare una tavola numerica
Ho visto dentisti estrarre la radice quadrata di un dente…
Ho visto tutto questo, ma ancora adesso non riesco a capire una cosa molto importante… :
ma le lenti da sole…cercano compagnia?