Archive | gennaio, 2014

Le mance della politica agli Enti Locali

31 Gen

Un famoso ormai ex parlamentae ed ex sindaco, sosteneva che tenere lo stesso piede nelle due scarpe della politica nazionale e nell’amministrazione locale avrebbe sicuramente portato vantaggio a quest’ultima. Si potevano perorare al centro le cause della periferia.

Una tesi che non è poi molto diversa da quella dell’attuale rappresentante nei palazzi romani del nostro territorio, che ora è designato dallo schieramento avverso.

E’ un’idea molto comune che ci si faccia eleggere in un collegio per esercitare una sorta di lobbing su Roma, attivando amicizie, conoscenze, vicinanze, contiguità. Un sistema tutto italico, ma una partita che qualcuno gioca sempre meglio di noi, se dobbiamo stare a quanto riporta il quotidiano “Il Messaggero”

Sempre biasimata e sempre risorgente la pratica dell’assato alla diligenza è la strada maestra di una politica senza visioni, nemica della programmazione.

AAA BBB CCC

23 Gen

AAAnziani BBBaskettari CCCercasi per torneo non competitivo (per quanto possible)locandina torneo csiCercasi, dai pedi delle Alpi Orobiche alle pendici dell’Etna “mercenari a titolo gratuito” (colto l’ossimoro), almeno cinquantenni, per una squadra che abbiamo chiamato, con un pizzico di civetteria “Demi-siècle”.

  • E’ gradita massiccia presenza, confidenza con la palla a spicchi, accentuata bonomia, spirito collaborativo.
  • Sono tollerati depositi adiposi non particolarmente importanti, purchè non si concentrino attorno alle coronarie o all’interno delle carotidi.

Fatevi sotto dunque, le rotondità del pallone ambrato vi ricorderanno le chiappe sode di bellezze caraibiche, senza che per questo la vostra compagna ne sia contrariata, non perdete questa occasione!

Hei “Doc” stiamo dicendo anche a te, tu che la sera porti a pisciare i cani con lo stetoscopio che ti penzola fuori dalla tasca del giaccone, tu che hai tradito l’anello e il tabellone per una coppia di pedali ed un sellino che ti massaggia la prostatata, torna per una volta con noi, prova il brivido di essere nuovamente, almeno per un giorno, non più primario ma “comprimario”. In fondo ci basta anche panchinaro, ci servono i tuoi 2 metri per spaventare gli avversari durante il riscaldamento!

Sussidiarietà e programmi elettorali

21 Gen

Prosegue, un po’ “Monòpoli” e un po’ “Risico” la competizione, per ora ancora sotto traccia, per le prossime elezioni locali.

Sinceramente faccio fatica a appassionarmi ai programmi: senza sapere di quante risorse si potrà disporre, senza conoscere le condizioni del “mezzo” che il futuro sindaco si troverà a dover guidare, rischiano di lasciare un po’ il tempo che trovano. Credo contino, almeno fino a questo punto, di più le persone, la loro storia, la loro coerenza, la loro “moralità”. Saranno anche bravi? Chi lo sa! Sapranno essere trascinatori, carismatici, visionari? Chi può dirlo! Sapranno fare scelte coraggiose fin dal primo momento, sapranno scegliere le persone giuste? Una sequela di punti interrogativi.

Per questo motivo, ma soprattutto perchè non sono un politico ma un “tecnico”, ne faccio una questione di “metodo”, di cambio di approccio nella gestione della cosa pubblica. Gli strumenti giuridici ci sono, sono stati introdotti dalla legge costituzionale n. 3 del 2001 che tra tanti “disastri” una l’ha azzeccata, introducendo il concetto di sussidiarietà “orizzontale” che, come un qualsiasi utensile, non è né buono né cattivo, bisogna saperlo usare.

Nella prima puntata abbiamo introdotto il concetto, evidenziandone le differenze con il modo di amministrare “tradizionale”, l’unico che il nostro territorio abbia conosciuto fino ad ora.

Nella seconda ho cercato si spiegare quali sono gli “ingredienti” di una ricetta che permetta di amministrare valorizzando la sussidiarietà orizzontale e quali le tematiche in cui il modello funziona meglio.

Con queste ultime immagini metto in guardia su quali siano i rischi, i camuffamenti e le distorsioni di modelli che si richiamano solo nominalmente alla “Sussidiarietà”. Non manca un riferimento e un ringraziamento alle fonti alle quali si è ispirato questo lavoro. (NOTA: cliccate sulle immagini per ingrandirle)

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L’iniezione del servizio militare

19 Gen

L’ultimo articolo di Roberto Perrotti e Filippo Teoldi su possibili risparmi nella gestione della cosa pubblica tira in ballo anche me direttamente (sebbene non sia un “alto” dirigente pubblico) e mi ha fatto venire in mente un episodio della mia vita durante il servizio militare.

Devo premettere che, complice un intervento chirurgico per un incidente avvenuto quando ero un bambino molto piccolo, io ho un terrore folle delle iniezioni, una paura irrazionale che solo in età aduta sono riuscito a stento a dominare. Sto parlando di qualsiasi iniezione, basta che ci sia una siringa ed un ago.

Potete ben capire che lo spauracchio più grosso durante il servizio militare era l’inezione che tutti facevano sul muscolo pettorale. Nessuno ha mai saputo cosa vi fosse dentro, una cosa era certa, la dovevi per forza fare non c’erano scuse!

Avrei voluto scappare, piangere, fare qualsiasi cosa, ma l’inezione avrei dovuto comunque farla, cedendo all’istinto di terrore mi sarei “degradato” senza ottenere alcun vantaggio. E’ stato per questo motivo che ho deciso di rispondere “Io” alla domanda dell’ufficiale medico che chiedeva “Chi vuole essere il primo?”  Così facendo  ho conquistato il rispetto dei miei commilitoni.

Che centra questa “storiella” con i tagli di cui parla Perrotti? C’entra perchè siano politici o siano colleghi dirigenti quando si parla di “razionalizzare” tutti indicano un’altra parte dove si annidano gli sprechi:  le province puntono il dito sulle regioni,  le regioni sui ministeri, i ministeri sul Parlamento, la stessa cosa avviene tra i dirigenti, quelli dei comuni additano i dirigenti delle province, i dirigenti delle province puntano l’indice sui dirigenti regionali ecc… ecc…

Con questo post mi candido per fare quello che ho fatto 35 anni fa a militare, sono disposto a fare per primo l’iniezione, con la stessa garanzia: che la faranno tutti!

Mi scusi il prof. Perrotti per il paragone irrispettoso, specialmente in relazione alla scelta dell’immagine 🙂

AUGURI CESTISTICI

1 Gen

Faccio i miei auguri cestistici agli amici del Bergania over 40 e a quelli del del basket anzianotti per un felice 2014 ricco di successi.

Colgo l’occasione per ricordare che hanno tratto il dado per la prossima avventura siciliana già tre campioni dello sport della palla a spicchi che hanno già prenotato il volo da giovedì 6  fino a lunedì 10 marzo.

Gli indomabili campioni rispondono ai nomi di Mario, MarcoMirko e Gianpiero, i tre impavidi in questione meritano una presentazione come si deve, sperando che altri si aggiungano anche solo per i fine settimana cestistico: