Archive | gennaio, 2010

FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA BASKET OVER 40

25 Gen

E alla fine “Bergania” il luogo che non esiste e che dovrebbe essere ogni luogo, ce l’ha fatta, è riuscita a strappare una piazza per la “Final Eight” di coppa Italia che si terrà a Bologna i prossimi 20 e 21 febbraio.

Due sono i gironi, denominati:

girone nero: Bazzano, Milano3, Forlì e Macerata

girone bianco: Napoli, Verbania, Gianni Group BO e San Severo

Noi saremo nel girone bianco o meglio nel girone “al calor bianco” in virtù dell’agonismo e dell’estrema competitività delle squadre in campo.

Personalmente spero di uscire tutto intero, per via di un equivoco, presto chiarito, scaturito a seguito di un mio pezzo sul torneo di Milano. Alla fine con gli amici di Napoli ci siamo proposti di siglare la pace di “Bacco e Mozzarella”, noi porteremo il vino, dai partenopei ci aspettiamo la “Bufala”, quella buona!! Sergio è avvisato!!!

P.S.  informazione per gli amici napoletani: Narciso, il nostro massaggiatore dei miracoli ci seguirà nella trasferta bolognese scortato da ingenti forze dell’ordine, per sventare ogni possibilità di rapimento. Eventuali prestazioni a favore degli avversari dovranno essere profumatamente compensate in mozzarelle dalle rotondità accattivanti.

Emission zero: senza riscaldamento

19 Gen

Senza volerlo, dopo aver staccato la caldaia per sostituirla (ricordo che ci vorrà una settimana per finire il lavoro) stiamo facendo da cavie umane per verificare la tenuta della coibentazione dell’immobile.

Lunedì 18 mattina abbiamo staccato il riscaldamento, terrò aggiornato questo post con le temperature rilevate ogni mattina attorno alle 6,00.

Ricordo che l’edificio è stato costruito in blocco di cemento cellulare “Ytong” da 30 cm al quale è stato recentemente applicato un cappotto di sughero biondo “Coverd” dello spessore di 10 cm. Il riscaldamento è del tipo a “pavimento radiante” quindi si mantiene ancora tiepido per alcune ore dopo che sia stata interrotta l’alimentazione.

TEMPERATURE REGISTRATE*

Martedì 19 gennaio  ore 6,10  temp.  interna 17,6   temp.  esterna  – 1,00

Mercoledì 20 genn. ore 6,12   temp. interna 17,2    temp esterna   – 2,00

Giovedì  21 gennaio ore 6,07  temp. interna 16,3    temp esterna   – 1,30

Venerdì 22 gennaio ore 6,11  temp. interna 15,6    temp esterna   – 2,00

* Preciso che le temperature vengono rilevate nel mio studio, diventato ormai “cucina da campo”, il altri locali la temperatura è più bassa perché sono quasi costantemente aperti per via dei lavori

GRANDE CONCORSO A PREMI: MA CHE FREDDO FA…

Emission zero: the wall

18 Gen

Delle mie due “creature” Alice è migratoria, Elena stanziale. Alice sarebbe sempre con la valigia in mano e, in questo momento, è da qualche mese dall’altra parte dell’oceano. A Elena invece i muri della casa danno sicurezza e quando,  come in questo caso, deve proprio farne a meno perché verranno abbattuti, vuole proprio salutarli, alla sua maniera …

Un modo allegro per dire che la prossima sarà una settimana “di fuoco” o meglio di freddo! Si stacca la caldaia e finalmente si monta quella nuova a condensazione che è un mesetto che staziona, ancora tutta imballata, in garage. Alla caldaia collegheremo 5 pannelli di solare termico integrati con la centrale termica attraverso un serbatoio “tank in tank“.

Per i materiali, dopo un’attenta ponderazione, ho scelto di affidarmi alla tecnologia di Viessmann, in grado di assistermi con prodotti all’avanguardia su tutte le fonti di energia. Sarà dunque Viessmann la caldaia, una Vitocrossal 300 a condensazione, i pannelli solari termici, del tipo Vitosol 200 F e il serbatoio che costituirà il “volano termico” dell’energia necessaria per scaldare gli ambienti e gli usi sanitari, Solarcell 1000 lt.

Non mi illudo affatto che il sole basti a scaldarmi d’inverno, anche se integrerò il calore che produce in un impianto del tipo  “a pavimento”, ma nella mezza stagione potrà certamente portare il suo piccolo contributo e poi anche se fosse un 5-10% l’energia solare termica che riesco a recuperare, perché non farlo, arrivati a questo punto non è una questione di convenienza economica ma di esempio: “Si può fare!” O, per dirla con l’abbronzato, “Yes we can!”

Térun e Négher

11 Gen

Per ritrovare l'”Unità nazionale” nel razzismo basta cambiare il destinatario della violenza collettiva, non più il “térun” ma il “négher”, questa è la via maestra per trasformare un partito “del nord” in un partito nazionale.

A Rosarno un paese senza istituzioni (il comune è commissariato per mafia) e senza Stato, dove la camorra la fa da padrona è in corso la rivolta di Spartacus.

Sono decine di miglia gli “Zombie” africani che si spostano al Sud per uno stipendio da fame in condizioni igieniche da paura, passando dalla raccolta del pomodoro in Campania, a quella dell’uva in Puglia a quella delle Arance in Calabria. Si muovono alla spicciolata, non visti da alcuno, per concentrarsi in branchi al soldo delle mafie che comandano un’economia sommersa e illegale.

Fanno, in condizioni da schiavi, lavori che non vuole fare più nessuno, perché sono sottopagati, senza regole, senza tutele, in altre parole illegali.  Poi, ogni tanto qualche nero “esagera”, perde di “docilità”, non la prende bene che gli sparino addosso. E’ accaduto ieri a Castel Volturno, oggi a Rosarno ad  opera della camorra e della ‘ndrangheta, allora è “rivolta di popolo”, caccia al “negro” non si sa quanto spontanea o quanto sobillata dai capibastone locali per liberarsi degli schiavi indisciplinati.

Lo Stato, fino a ieri estraneo alle regole, interviene con una “Task force”, Spartacus è sconfitto, ritorna la pace del malaffare e nella “caccia al negro” si ritrova l'”Unità nazionale” della vergogna!

ARTICOLO DI Gianantonio Stella su “Il Corriere” (molto bello)

VIDEO

Come vivono li “schiavi” di Rosarno

Rosarno, voci di cittadini e immigrati

E se finisse il petrolio?

4 Gen

Vi è mai capitato che togliessero l’acqua alla vostra abitazione? Di solito i tecnici dell’acquedotto avvisano se ci sono dei lavori sulla rete e noi possiamo mettere da parte l’acqua che ci serve per cucinare, lavarci la faccia e i denti, per insomma per i bisogni ( e con il termine “bisogni” intendo dire tutti i “bisogni”) primari di emergenza. L’acqua dopo qualche ora ritorna e con essa le nostre abitudini.

E se mancasse il petrolio e tutte le fonti energetiche fossili? Certo, non tutte d’un colpo, un po’ alla volta, preannunciate da un aumento incontrollabile dei prezzi. Allora è bene essere preparati, per non essere sopraffatti dai nostri “bisogni”, tutti i nostri “bisogni”. Sarebbe bene cominciare a fare pratica con concetti come “permacultura”, “resilienza”, transizione”. Un po’ alla volta senza farci del male, all’inizio tanto per sapere che esistono.

Chi fosse incuriosito e avesse 15 minuti di tempo potrebbe anche guardare questo video, è sottotitolato anche in italiano, basta cliccare sul tasto giusto.