Archivio | aprile, 2013

Debora Serracchiani, una vittoria a tutto Tondo!

24 Apr

Dire le cose chiaramente, senza inciuci, sapere interpretare il sentimento di un Paese che non ne può più è stata forse l’arma vincente che ha permesso a Debora Serracchiani di prevalere sul candidato del centro-destra Renzo Tondo

La Serracchiani, a proposito della candidatura alla presidenza della Republica si era così espressa sabato scorso: “La scelta più ovvia è Rodotà. Oppure Emma Bonino. L’importante è che si tenga conto della sensibilità del Paese e non si facciano ancora scelte scriteriate” aggiungendo “Sono terribilmente incazzata con il mio partito, la politica non sta dando risposte, non possiamo e dobbiamo subire né gli errori, né gli inciuci di Roma. Non tollero che l’elezione del Presidente della Repubblica sia lasciata all’incapacità del Pd di fare squadra. Vogliamo e meritiamo rispetto per la fatica che abbiamo messo in questi mesi”

C’è bisogno di aggiungere altro? Forse solo che Italia e Venezuela ora sono ora accomunate da un fatto: entrambe hanno un presidente maduro, il nostro è maduro di quasi novant’anni!

Pietro Micheli chi era (chi è) costui?

21 Apr

Possiamo descrivere il dott. Pietro Micheli, Senior Lecturer at the Centre for Business Performance and Fellow of the Advanced Institute of Management (AIM) Research dell’università di Cranfield (UK) come un “infiltrato” e come una “meteora”.

Faceva parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione messo in piedi dal già ministro della funzione pubblica Renato Brunetta e, per provenienza, per cultura organizzativa, persino per età era un corpo estraneo. E’ stato una “meteora” perchè è durato pochissimo, accortosi che non poteva governare alcun cambiamento manageriale ma solo “tinteggiare la facciata” ha salutato elegantemente tutti e ha dato le dimissioni tornandosene in Inghilterra.

Chiunque lavora in una pubblica amministrazione (salvo alcune lodevoli eccezioni) sa che fine hanno fatto “Valutazione Trasparenza e Merito”, nel migliore dei casi si sono trasformati in adempimenti formali che tinteggiano la facciata, un po’ come il “bianco Napolitano” cosparso con il pennello delle larghe intese sulla casa che crolla!

Mi interesso poco di politica, proprio perchè mi occupo di organizzazione pubblica, ma mi sembra che di questi tempi entrambe se la passino troppo bene. Peccato che le conseguenze le patiscano i cittadini.

Ho scovato in rete della slides di Piero Micheli che ci raccontano come è andata a finire sul versante dell’organizzazione, consiglio chi è un pochino del mestiere di guardarle con attenzione. Per sapere come andrà a finire sul versante della politica “Non ci resta che piangere”, scusate, non ci resta che attendere;