Archive | giugno, 2013

CIAO BEPPE, AMICO FRAGILE

23 Giu

Te ne sei andato, troppo dolore per la perdita di Tommy.

Tommaso, così giovane e così simile a te! Il tuo mondo che pareva costruito sulla roccia aveva iniziato a sgretolarsi,  a cadere a pezzi, prima piccoli crepitii, lievi smottamenti  che non hanno dato nell’occhio, neppure a noi, che frequentavamo spesso il tuo ruvido e generoso carattere.

Metà della città ti ha avuto come “maestro”, come guida,  come compagno, tutta quella gente ora si guarda attonita.  Ma la roccia non avvisa quasi mai, la roccia si schianta all’improvviso.

Mentre scrivo mi passa davanti tutta la vita, i primi tempi dell’oratorio  S. Luigi, voi quattro fratelli con i genitori eravate una delle poche famiglie “unite” che frequentavano la parrocchia, una sorta di “marziani” per noi cani sciolti di Don Pino. Poi la lunga stagione del basket, prima giocatori, poi allenatori insieme a Gravellona.  Le ragazze  ti adoravano,  quelle poche volte che mi è capitato di sostituirti ogni riferimento era a come facevi tu le cose … non mi sono mai sentito così inadeguato!

Poi l’Università, abitavamo nello stesso paesino, mi avevate quasi  adottato, d’estate al lavoro con tuo papà Gianni, le “fermate” nelle cartiere, eravamo la sua squadra d’attacco, i suoi “ascari” pronti ad ogni comando, anche quando per gli operai specializzati era troppo!

Ancora e sempre il basket a tenerci insieme, a tenerci attivi,  over quaranta e oltre! E’ nato infatti da una tua geniale intuizione  il “Bergania” quello splendido sodalizio fra signori di mezza età che ci ha portato alle finali si Bologna.

Ora che ci hai lasciato piangiamo, ho abbracciato Nicoletta, ora una bella signora di quarant’anni,  che in lacrime mi ha detto “Beppe era il mio mito, ho inziato a giocare a basket grazie a lui, l’ho lasciato quando lui se n’è andato!”

Ciao Beppe, grazie per averci accompagnato per un po’, è stato bello averti al nostro fianco come compagno di cammino.

PROTOCOLLO

22 Giu

Ho pubblicato questo post sil mio blog “Akuaduulza”, dedicato alla coltura acquaponica, ma il tema degli orti civici da tempo sta a cuore al vecchio “Cirano” credo dunque che il post possa essere di interesse generale (nel senso per tutti quelli che usano “ancora” la terra per coltivare l’orto) , dunque lo ripeto anche qui:

Tempo fa avevo dato la seguente definizione di PROTOCOLLO: “Appendice del corpo umano sulla quale, nell’antichità, era appoggiata la testa”

Ne esistono altre versioni come quella siglata tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, l’ANCI e Italia Nostra con lo scopo di:

  • avvicinare i cittadini alla realtà agricola, stimolando nel contempo la coesione sociale
  • favorire la riqualificazione delle aree dismesse e dei terreni agricoli inutilizzati, ostacolare il consumo di territorio e mitigare le situazioni di marginalità e degrado e migliorare il paesaggio urbano
  • valorizzare le produzioni e le essenze ortive tradizionali e locali

A leggere il documento ufficiale gli obiettivi del progetto “Orti Urbani”, oscillano tra la battaglia del grano, gli orti di guerra e la fuffa totale (per fortuna qualcosa di più si trova sul sito di Italia Nostra) ma si apre una porta una sorta di riconoscimento all’iniziative legate agli orti civici e all’urban farming nel quale l’acquaponica può svolgere un ruolo primario. Non ci resta che andare a “vedere le carte” e valutare la disponibilità a concedere spazi e sostegno da parte del nostro Comune.

Chi vuole leggere il “Protocollo d’intesa” lo trova qui.

A CHI AFFIDARSI PER LA CURA DEL “BENE COMUNE” …

19 Giu

Per natura (e anche un po’ per professione) diffido sempre di chi dice di occuparsi del “bene comune”. A quanto pare sono in buona compagnia se l’indice sintetico elaborato all’interno del “Global Competitiveness Report 2012-2013” per quanto attiene alla fiducia nella classe politica l’Italia è al 131° posto su 144.

Dove far leva per promuovere una nuova classe dirigente? Luca Massaccesi per “Officine Einstein” ritiene che si possa ripartire dal volontariato.

Prendetevi un po’ di tempo e leggete questo post. La lettura diventa obboligatoria per chi intenda candidarsi o sostenere qualcuno alle prossime elezioni amministrative (così, tanto per evitare di affidarsi al solito “uomo forte” che giura di avere in tasca la chiave per risolvere ogni problema).

Buona lettura.

BASKET SINFONICO

17 Giu
"Bergana" giugno 2013

“Bergana” giugno 2013

Si è tenuta sabato la rentrée del “Bergania”. In riva al lago nella palestra del “Santa”, le componenti orobiche e lepontine del sodalizio cestistico si sono battute in una partita di “basket sinfonico” in tre tempi.

penetrazioneIl primo movimento “Allegro con brio” se lo sono aggiudicato i Lepontini che hanno sorpreso gli avversari con un inaspettato basket champagne. Anche più anziani del gruppo, come documentano le immagini, hanno sorpreso le difese orobiche con un “primo passo” in penetrazione dal sapore quasi adolescenziale!

La musica cambia nel secondo tempo “Largo” nel quale prendono il sopravvento le percussioni orobiche che rubano più di una palla ad un attacco “Allegro ma non troppo” e martellano una difesa, forzosamente tenuta a zona per contenere gli esuberanti fisici lanzichenecchi, con obici pesanti da montanga che sparano canestri da 3 tirando oltre la linea dei 6 metri e settantacinque.

Nell’ultimo movimento ci sono due partiture, quella verbanese è suonata con un “Adagio” è dunque uno “Scherzo” per i Berghem chiudere l’incontro a loro favore.

Concerto nel complesso assai gradevole dove le uniche note stonate sono state la mancanza dello storico coach Angelo, trattenuto da un anniversario di matrimonio e quella di Beppe, leader carismarico unanimemente riconosciuto dal gruppo, che ha dato forfait all’ultimo memento gettando Narciso nello sconforto!

Dopo una doccia e un paio di aperitivi (uno dei quali a casa di Lorella e Corrado che hanno ospitato nel loro B&B Giulio e Daniela)  l’incontro è ripreso alla casa del popolo di Suna, dove l’unica “nota stonata” è stata quella di una band molto rumorosa che tra un pezzo e l’altro si lamentava di non essere capita dalla critica (evidentemente non solo da quella)!

La domenica per pochi intimi passeggiata defaticante lungo la Linea Cadorna in localita “Morissolo” della quale si fornisce puntuale evidenza documentale.

Prossimo incontro a Tampere in Finlandia ai primi di settembre non possiamo mancare!

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QUANDO S’AFFLOSCIA SONO PROBLEMI

15 Giu

Nessuno è perfetto, anche al giro della Svizzera di ciclismo si è afflosciato un gonfiabile che doveva scavalcare la pista, però, potevano prevederlo, guradate lo sponsor “Gruyère”, nell’immaginario collettivo il famoso formaggio coi buchi!!!

(purtroppo solo dopo una pillola di pubblicità)

http://video.corriere.it/giro-svizzera-gonfiabile-si-affloscia-percorso/0b0f5cb4-d589-11e2-becd-8fd8278f5bec

Per i miei amici svizzeri: so benissimo che non è così, i “Groviera” non è il formaggio coi buchi!

Continua la presentazione della squadra …

12 Giu

In principio era solo “Bob” a due:

bob a duePotrebbe sembrare strano vedendo l’immagine iniziale ma questo post è dedicato ai miei amici della “palla a spicchi”.

Anche questo è un “Bob” a due:bobIl “piccoletto” lo conosciamo, ci martella di tiri da tre tutti i giovedì sera. Chi è invece quello lungo con la camicia azzurra?

Questo invece è due boobs, ma si tratta di un’altra storia!

Tornando ai due boobs, scusare ai due “Bob” (mi ero fatto confondere dal plurale in inglese) sono praticamente identici, guardate:Bob bob

bob morseOra, cari “Berghem” che ci sfiderete sabato prossimo, vi presentiamo un secondo temibile avversario, eccolo:

FABRIQuello di destra o quello di sinistra direte voi? Non importa sono la stessa persona! Non lasciatevi ingannare dalle apparenze, ad onta del forme, oggi eccessivamente tondeggianti Winny, con l’esca, con la palla e con innumerevoli altri articoli sui quali non stiamo a sottilizzare, ci sa fare, li mette dove bisogna metterli. E’ proprio il caso di dirlo, attenti a quei due!!!

ALLA FESTA DI ELETTROCONSUMO

11 Giu

P1000203In realtà lo scorso fine settimana io e “Rossana” eravamo a Ferrara alla Festa di “Altroconsumo”. Si parlava anche di biciclette elettriche (tecnicamente Biciclette Elettriche a Pedalata Assisitita “BEPA”) e io mi ero impegnato con gli amici del forum indipendente “Jobike” a portare il loro punto di vista sul tema.P1000181

Sabato mattina di buon ora eravamo dunque allo stand delle BEPAs e abbiamo fatto presente che la biciclettta a pedalata assisitita non è soltanto un “aiutino” a chi non vuole far fatica a pedalare, ma un modo più completo di vivere la mobilità in bicicletta. Io e “Rossana” ad esempio per rientrare a P1000179casa dovremmo percorrere 1,3 km con una pendenza che arriva fino al 13%, impossibile farlo (se non si è allenati) senza un’assistenza adeguata, difficile anche con un bici “entry level” come quelle testate dalla rivista.

Gli amici di altro consumo ci hanno assicurato che esprimeranno il loro punto di vista sul forum.

Visto che avevamo le nostre BEPAs con noi abbiamo deciso di metterle alla prova scegliendo, tre i tanti itinerari che partono dalla città estense, quello denominato “Destra Po”.

itinerario "Destra Po"

itinerario “Destra Po”

P1000205Un efficiente ufficio di informazioni turistiche ci ha fornito un “Navigatore GPS” di carta da applicare al manubrio e siamo partiti!

Le uniche salite che abbiamo dovuto affrontare sono state quelle che ci hanno condotto in cima alle mura della città e sull’argine del fiume, per il resto tutto piatto, un piacere pedalare anche senza assistenza! Lungo la ciclabile, sempre perfetta e ben segnalata, abbiamo comprato due chili di cilegie dall’agricoltore che avrebbero dovuto essere il nostro pranzo, ma ci siamo fatti tentare da un ristoro semplice e gustoso a Ro, nei pressi del museo del mulino del Po.

Pedala pedala ci siamo fatti prendere la mano e, seguendo l’Adriatico, guardate fino a dove siamo arrivati. Fantastiche queste batterie!

Pescara!!!

Pescara!!!

destra Popò

destra Popò

Il ritorno l’abbiamo fatto con il manettino al massimo, velocità di crocera appena superiore ai 26 km/h, per poter partecipare agli eventi serali del festival. Durante il tragitto abbiamo evidenza che la pista non è ad uso esclusivo dei ciclisti ma siamo lieti di scoprire che gli altri mezzi sono comunque “a basso impatto ambientale”

P1000200Tra gli eventi del pomeriggio merita una menzione il dibattito condotto da Massimo Cirri (un “Visconte dimezzato” solo nella stazza, ma dalla intatta corrosiva ironia) e da un battagliera Sabrina Giannini di Report sul tema delle illusioni della pubblicità.

Dopo il concerto di Mauro Pagani, che è stato accompagnato sul palco da due validi musicisti e, per aluni pezzi anche dal vocalist senegalese Badara Seck, qualche piccolo problema a ritrovare l’auto parcheggiata fuori dalle mura antiche, brillantemente risolto con l’aiuto di “Rossana” che ha manifestato, per chi la conosce, un insospettato senso dell’orientemento urbano!

Il giorno dopo di nuovo sui pedali, cambio della mascherina “GPS” di cartone sul manubrio e giro per Comacchio e i suoi sentieri attrono alla laguna. Una piacevole esperienza!

"Rossana" in un passaggio difficile

“Rossana” in un passaggio difficile

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