Archivio | dicembre, 2008

Tecnica di brindisi per chi vive in zona di confine

31 Dic

Vorrei proporre la seguente tecnica di brindisi per chi vive in zone di confine.

  1. imbracciare un bottiglia di vino spumante
  2. agitarla abbondantemente
  3. girarsi verso la frontiera (nel nostro caso a nord, verso la Svizzera)
  4. togliere la gabbietta
  5. esprimere il desiderio
  6. rilasciare il tappo sperando varchi la linea di confine.

Non sapete a quale desiderio mi riferisca? Leggete qui

Auguri per un felice 2009 con il “tappo oltre confine”

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Colloquio di Papà e Alice a 4 anni e mezzo

30 Dic

Pubblico un colloquio con mia figlia Alice che ho trascritto molti anni fa, al volo su un foglietto e conservato gelosamente nel portafoglio. Oggi Alice compie 18 anni: è il mio modo di farle gli auguri.

Papà: “Alice, dove hai il sentimento?”

Alice: -Risponde indicando la testa e dicendo-  “Nel cervello!”

Papà: “Ma il tuo cervello è grande o piccolo?”

Alice: “Grandissimo”

Papà: “E a cosa ti serve il cervello?”

Alice: “A fare le capriole sul pavimento!”

Agli auguri però voglio aggiungere un regalo, di quelli che fanno pensare, è il finale dell’ultimo spettacolo che Gaber (quello che Alice chiama, per prendermi in giro, “l’artista di regime”) non ha avuto il tempo di portare sulle scene.

Chi ha paura della matita rossa?

28 Dic

“Minacciosa”, “aggressiva”, “demotivante”, per queste ragioni in Inghilterra un centinaio di scuole hanno abolito la matita rossa per la correzione dei compito in classe. Ora in Australia, nello stato del Queensland,  si sta seguendo la stessa strada.

Ricordo ancora la mia insegnante alle medie che correggeva i compiti con una matita rossa da un lato e blu dall’altro. Il colore rosso era riservato agli errori più gravi, il blu a quelli nonostante i quali te la saresti cavata. Noi alunni capivamo subito, con un colpo d’occhio dato da lontano in direzione della cattedra, come era andato il “compito in classe”.

Uso la biro rossa d’abitudine in ufficio, per rivedere i miei lavori e quelli dei miei collaboratori, lo faccio per rintracciare subito i punti nei quali devo intervenire nel testo. Nulla di “minaccioso”, “aggressivo”, “demotivante”,  solo un colore che possa essere rintracciato con facilità, anche nel caso in cui l’intervento sul testo consista nell’aggiunta di una sola virgola.

Devo dire che con la biro rossa non ho mai avuto problemi, se si esclude quella volta, alcuni anni fa,  quando sono intervenuto, in sostituzione del mio  “capo” assente per ferie, su un elaborato che mi era stato sottoposto da un “pupillo” del politico di turno, spacciato per “alta professionalità”. Ma quella volta si è trattato di una questione di “lesa maestà”, che nulla aveva a che fare con contenuti professionali!

Non sono un maniaco della competizione ma, mentre in oriente gli alunni fanno a gara per primeggiare e assicurarsi i primi posti nelle scuole e all’università per gareggiare nel mercato globale dei cervelli, in occidente ci preoccupiamo di non urtare le suscettibilità dei giovani virgulti con colori troppo accesi … andiamo bene.

Generatore automatico di piani sanitari

23 Dic

Ricorre oggi il 30° anniversario della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (Legge n. 833 del 23 dicembre 1978).

Come sempre nel nostro Paese  chi svolge con passione e dedizione il proprio lavoro è costretto a districarsi quotidianamente in mezzo a montagne di burocrazia inutile e costosa. Il Servizio Sanitario Nazionale ne rappresenta, per certi versi,  uno dei capisaldi.

Per fortuna l’Italia è continua fucina di persone geniali dotate di splendido senso dell’ironia. Due di queste, il prof. Marco Marchi dell’Istituto di Biostatistica ed Epidemiologia dell’Università di Pisa e dal prof. Piero Morosini, direttore di laboratorio dell’Istituto Superiore di Sanità, si sono inventati questo Generatore Automatico di Piani Sanitari. Splendido!

Con piccoli adattamenti del caso il generatore può funzionare anche in altri contesti. Io l’ho modificato per il mio ambiente lavorativo ed è perfetto!

Auguri alla “Cirano”

21 Dic

Non amo il buonismo natalizio ma questo non è un motivo sufficiente per non essere educato non facendo gli auguri:

Lettera a Barak Obama per un “Piano Marshall” per l’energia

17 Dic

Ci risiamo, di nuovo “in mutande”, il Ministro Tremonti ci spiega, l’ha fatto anche ieri sera alla trasmissione televisiva Ballarò, che ci sono pochi soldi per un intervento dello Stato in economia anche se il momento è di crisi.

L’Italia, Stato-cicala, non ha saputo essere virtuosa nei momenti di crescita ed ora non è in grado di intervenire nel momento della recessione.

L’ammontare del debito pubblico del Paese, che ha superato i 1400 miliardi di euro (dei quali una buona fetta in scadenza nel 2009 e 2010) consente solo di dare qualche “tessera annonaria” ai più poveri ma non di sostenere la ripresa.

Tuttavia, pur in presenza di una situazione economica così grave, nessuno pensa di fare un passo indietro rispetto alle “grandi opere” che dovranno servire a celebrare il “faraone”, ponte sullo Stretto in testa!

A questa critica sarebbe fin troppo facile rispondere per un economista Keynesiano della caciotta al pepe che “è proprio con una politica di spesa pubblica che si contrastano i periodi recessivi”. Purtroppo una spesa pubblica concentrata in territori a forte inquinamento mafioso rischierebbe di “ingrassare” poche famiglie e non di dare la scossa al Paese.

Negli Stati Uniti Barak Obama la vede in maniera diversa e pensa di investire in nuove tecnologie per l’energia pulita. Sarà per questo che la famiglia Fo al completo e altri, si sono rivolti a lui per chiederne l’intervento.

Pubblico la loro lettera, seria e al tempo stesso divertente, come lo stile dei personaggi che l’hanno scritta.

cirano7

Brunetta su Facebook

14 Dic

Ho appreso sul sito de “Il corriere della sera” che il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha aperto una canale su Facebook. E’ il secondo sbarco sui “nuovi media” di un esponente dell’attuale governo, dopo la Gelmini su Youtube.

Siccome sono un “addetto ai lavori” con un ruolo di una qualche responsabilità, animato dal più sincero spirito di collaborazione, ho raccolto due idee,  fatto mente locale su qualche esempio che fosse a mia diretta conoscenza di cose che funzionano e cose che non vanno, dal quale si potessero estrapolare indicazioni di carattere generale utili per una visione allargata dei problemi della nostra Pubblica amministrazione e ho cercato su Facebook il profilo del Ministro.

Il mio contatto sarebbe stato in chiaro, con nome e cognome. Sapevo che mi sarei trovato di fronte ad una domanda del tipo “Vuoi diventare amico di Brunetta?”, ero perfino disposto ad accettare che sul mio profilo apparisse (per qualche istante poi l’avrei cancellato) “Cirano” è amico di Brunetta! Ma quello che non mi sarei mai aspettato è, una volta entrato nel profilo del Ministro su Facebook , che non fosse prevista la possibilità di diventare “amici” come per i contatti normali, ma bisognasse diventare “sostenitori” e allora proprio non ce l’ho fatta!

Caro Ministro, tieniti il tuo punto di vista sulla Pubblica Amministrazione, “conoscere per deliberare” (citazione contenuta in un libro dal profetico titolo di “Prediche Inutili”) era un’esigenza di Luigi Einaudi, anche lui in gioventù vicino alle posizioni socialiste poi diventato liberista e conservatore ma, altri tempi, altra scuola,  altra classe!


FINALE TRAGICOMICO

Mentre scrivevo questo post ho voluto verificare tutti i passaggi compiuti nel profilo del Ministro per raccontarli esattamente. Sono arrivato alla fatidica domanda “Diventa sostenitore” e, per un “tragico errore”, sono diventato sostenitore di Brunetta. Sono stato preso da una sorta di terrore perchè non riuscivo più a cancellarmi, ma alla fine ce l’ho fatta! Mi sento meglio.

cirano6