Archivio | giugno, 2014

“LA ROSSA”, UNA VESPA CHE SI REGALA

25 Giu

Il post era pronto da tempo, aspettava solo la foto “del Vince” in sella al suo destriero, ma purtroppo il nostro eroe è stato “disarcionato”. Una bella botta il naso e qualche costola rotta, ma è ancora qui a raccontarcela!! Manca la foto dunque (farla adesso non è il caso) ma il post lo pubblico ugualmente, come una forma di augurio, aggiungo per l’occasione l’avvertenaza che mettono da qualche anno sui pacchetti delle sigarette:

Era il 1987 quando abbiamo comprato “La Rossa”, una vespa 150 con la quale abbiamo sostituito la vecchia ET3 che ci aveva tenuto compagnia lungo tutto il nostro amore adolescenziale.

Vespa 125 ET 3

Eravamo sposati da un anno, tutti e due con un lavoro ed eravamo riusciti a mettere qualche soldo da parte. Volevamo un 150 cc con il quale poter andare anche in autostrada (all’occorrenza).

Ci siamo separati da “La Rossa” nel 2001, con qualche dispiacere, per acquistare uno scooter più grosso che abbiamo ancora, ma non avevamo il coraggio di venderla. Ci sarebbe piaciuto che potesse continuare a servire una giovane coppia come eravamo stati qualche anno addietro io e “Rossana”.

L’abbiamo data quindi a Giovanni, una decina d’anni meno di noi, che proprio in quel periodo stava andando a vivere con la sua compagna fuori città. Voleva pagarcela, non abbiamo voluto, abbiamo solo chiesto che, quando “La Rossa” non gli fosse più servita avrebbe dovuto anche lui cederla senza compenso.

E’ stato così che, dopo qualche anno di onorato servizio, “La Rossa” è andata ad Ivo, riprendendo a scorazzare, fumosa e felice, tra lago e collina.

Anche Ivo, venuto il momento, ha rispettato il “Creative Commons” ante litteram delle due ruote e, proprio in questi giorni, ha regalato “La Rossa” a Vince, anche lui, casualmente, della nostra cerchia di amici!

Avrebbe dovuto esserci in una foto il neo possessore de “La Rossa”, fresco di passaggio di proprietà, ma le rosse sono nervose, vanno domate, ed il neo proprietario, rapito dal panorama o da qualche bella ragazza, ha pensato bene di distrarsi andandosi a schiantare sul guard rail.

Ora è “fermo ai box” ma lo aspettiamo presto per riabbracciarlo (delicatamente, almeno fino a quando le costole non si saranno consolidate). Rassicuro gli amici, la TAC ha dimostrato che “la testa non ha niente”. Se ci pensate bene la frase è sibillina e per qualcuno potrebbe suonare come una conferma … vero “Bisa”?!

Roma: da “Caput Mundi” a “Kaputt Italia”

6 Giu

In questo post ci metto solo il titolo, è “tragicamente gustoso” così com’è, uscito dalla penna di un esasperato Luca Massaccesi e pubblicato sul blog di “Officine Einstein”:

potete leggerlo seguendo questo link.

Ne manderò una copia anche ai miei amici svizzeri, vecchi e nuovi, perchè contiene una simpatica citazione che mi auguro possa tornarmi utile quando chiederò “Asilo Civile”.