Archivio | dicembre, 2013

APPUNTAMENTO CON IL SOLSTIZIO D’INVERNO

24 Dic

E’ questo il quarto appuntamento con il solstizio d’inverno, cioè il quarto anno in cui traccio un bilancio del mio impianto fotovoltaico.

La stima era di produrre 4.470 KWh all’anno, ne abbiamo prodotti in 4 anni  20.888, una media di 5.333 all’anno. Quest’anno 4700, un po’ sotto la media ma sempre ben al di sopra della stima annua che ci era stata prospettata.

Grazie Flavio e grazie Cristina

PRECEDENTI APPUNTAMENTI CON IL SOLSTIZIO D’INVERNO

“TRUCCHETTI” ARRAFFADANARO

15 Dic

Era il dicembre 2012 quando il Governo Monti tentò di mettere un freno agli emolumenti dei consiglieri regionali, prevedendo che non potessero percepire più di 11.000 € lordi al mese.

Fatta la legge, trovato l’inganno, in Piemonte poichè il rimborso arrivava a 12.350 euro, eccedendo il nuovo limite, con una legge di fine 2012, il Consiglio regionale ha ridotto l’indennità a 6.600 euro, ma ha aumentato il rimborso forfetario a 4.500. Il totale è ora esattamente di 11.100 euro . Ma poichè le tasse totali sono diminuite, al netto delle tasse un consigliere ora guadagna  più di prima.

Morale: la Regione che fu di Quintino Sella, Ministro delle Finanze del Regno, che si impegnò a fondo nel pareggio del bilancio statale (lui stesso definì la sua politica una economia fino all’osso), arrivando a privatizzare molti degli enti pubblici e degli immobili appartenuti alla Chiesa, ora è di “Quartino sempre in sella”, l’immagine caricaturale di un Presidente a capo di una manica di Consiglieri cacciatori di scontrini, di professionisti del rimborso.

Maggiori dettagli, sempre da quel “comunista” di Roberto Perrotti su www.lavoce.info.

DIRITTI QUESITI

11 Dic

Ho sentito per la prima volta parlare di “Diritti quesiti” all’inizio degli anni novanta, ero appena entrato nella Pubblica Amministrazione e siccome sapevo leggere e scrivere ero stato “cooptato” nel sindacato.

Mi sono subito trovato immerso in paroloni, calcoli cervellotici per passaggi di categoria, LED (ci ho messo un po per capire che non si parlava di semiconduttori ma di Livelli Economici Differenziati) e altre “amenità” di questo tipo; quando mi hanno detto che i “Diritti quesiti” non si potevano toccare me ne sono guardato bene dal formulare la benché minima obiezione.

Col tempo cho imparato che si trattava di “diritti acquisiti”, che in questo Paese sono più sacri della bandiera e che non possono minimamente scalfiti, anche se a farne le spese saranno la future generazioni.

Ciò vale per tutti, per i lavoratori, per manager e portaborse, ma soprattutto per il politici di ogni risma e specie, tanto che sono anni che cincischiano in tema di risparmi ma non riescono ad approvare alcun tipo di riforma.

Con i costi della politica in senso stretto ci mangiamo 2,5 miliardi di euro ogni anno, dei quali un miliardo potrebbe essere subito risparmiato:

Molti di questi costi sono costituiti da “diritti acquisiti”; ecco quali sono le misure che potrebbero essere adottate per Camera (misure analoghe dovrebbero essere prese per il Senato (risparmiando la circa la metà), come vedete però si vanno a toccare anche i diritti acquisiti come gli (odiosi) vitalizi:

Passiamo in fine alle Regioni ecco quali potrebbero essere i risparmi, stiamo sempre parlando di milioni di euro:

L’articolo completo di Roberto Perrotti Docente Ordinario presso l’Università  Bocconi di Milano lo trovate qui ed è pubblicato on line per il giornale economico “La Voce. info”

ALEA IACTA EST (post in codice per cestisti âgé)

8 Dic

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Sono sicuro che questo numero non vi dice nulla, invece dice molto! E’ la prenotazione del volo Easy Jet che parte da Milano Malpensa il 6 marzo e, superando lo stretto di Messina anzichè il Rubicone, ci porterà dall’ amico Sergio.

E’ un modo per ricordare Beppe che ci ha lasciati, che non massaggerà più con noi la palla a spicchi ma che è sempre nei nostri cuori. Dovevamo andarci ad ottobre ricordate? Poi non ce l’abbiamo fatta. Abbiamo rimandato in primavera e allora, per farvi trovare di  fronte al fatto compiuto, io MarcoMirko e le nostre rispettive compagne, abbiamo comprato subito il biglietto, abbiamo risparmiato e ci siamo tagliati alle spalle il ponte dei ripensamenti! Consiglio di farlo anche a voi, pagherete il biglietto circa 30 € a tratta e ad aspettarci ci sarà una Sicilia meravigliosa!

Il programma dettagliato è ancora da definire, anche se noi abbiamo deciso di girare un po’ la parte orientale dell’isola prima di fermarci gli ultimi due giorni sulle pendici dell’Etna in un agriturismo che Sergio prenoterà per noi! In questi due giorni non mancheranno una o due partitelle con una squadra locale.

Per chi vuole farsi con noi tutta la vacanza e magari condividere la stessa vettura, che non abbiamo ancora prenotato in modo tale da poterla adattare alle necessità, informiamo che partiamo da Malpensa il 6 marzo 2014 (giovedì)  con il volo delle 7,15 torniamo il 10 (lunedì) con il volo da Catania delle 15,40. Chi invece ha problemi di lavoro ma vuole lo stesso fare due tiri e quattro passi sull’Etna lo aspettiamo solo per il weekend.

P.S. certo che i francesi hanno classe, fa molto più figo “âgé” per un gruppo di cestisti su d’età, induce perfino nell’equivoco che “âgé” possa significare “benestanti”. E’ più sofisticato di “over quaranta”, figuriamoci di “anzianotti”! 

TAGLI

7 Dic

Ho conosciuto Augusto, l’autore di questo post “tagliente sui tagli” un paio d’anni fa, per motivi professionali e siamo subito diventati amici; un passato da calciatore professionista, è l’unico che sia in grado di instillarmi il dubbio sul fatto che chi pratica basket possa non essere più avanti di chi gioca al calcio … uno sport che si fa con le mani è molto meglio di uno che si pratica con i piedi.

Augusto Sacchi pubblica per la rivista on line Personale News i suoi pezzi

Il cognome non è che sia troppo promettente: Cottarelli. Carlo Cottarelli, Commissario straordinario, del Governo Letta, per la spending review (in italiano: revisione della spesa). E, in effetti, visto l’andazzo generale, un po’ cottarelli – come nazione, dico – lo siamo per davvero.
Per la missione che gli è stata affidata (tagliare 32 miliardi di euro in tre anni dal bilancio dello Stato) era meglio se si fosse chiamato Svegliarini o Tenaci, oppure Forbici. Ecco, Carlo Forbici suonava meglio e sarebbe stato il tipico caso di nomen omen. Comunque, nome a parte, mi è simpatico. E mi sembra pure bravo. Sa quello che occorre fare, dove è necessario incidere, ha esperienza internazionale, è italiano ed ha accettato l’incarico prendendo meno di quello che era il suo stipendio al Fondo Monetario Internazionale. A rendermelo simpatico da subito, è stata la seguente dichiarazione “al Ministero dell’economia del Regno Unito di auto blu ne hanno una. Per il Ministro. Perché da noi dovrebbe essere diverso?”
Carlo (passo al tu), da quanti anni manchi dall’Italia? Tanti, eh? Si vede.
Al Ministero dell’Economia, le auto blu ce l’hanno pure gli uscieri che, peraltro, prendono uno stipendio pari a quello del Primo Ministro belga. Poi ce l’hanno i dirigenti, i capi di gabinetto, i Sottosegretari e, ovviamente, il Ministro. Da noi, anche l’ultimo Consigliere regionale del Molise (con tutto il rispetto possibile per il Molise), ha una tale montagna di benefit, prebende, fondi speciali, fondi per i gruppi, rimborsi spese, portaborse, diarie e stipendio che nemmeno te li sogni. Ed è da lì che bisogna partire. Inutile girarci intorno o far finta di nulla. Se non date l’esempio Voi, non sarete mai credibili. Se in una famiglia non si arriva a fine mese, non si può decidere – per prima cosa – di tagliare la quota mensile del figlio piccolo, che gioca a calcio. Poi si scopre che il padre pasteggia a champagne e tartufi e la mamma spende una svalangata di soldi (spesso inutilmente, visti i risultati) dall’estetista o dal chirurgo estetico o al corso di Zumba. Non sta in piedi. Tutti capiscono che non può essere così.
Carlo nostro, per prima cosa, deve tagliare i soldi della “casta”, o meglio, delle “caste”.
Subito e in modo incisivo. Poi, lo vai a spiegare, bene, all’opinione pubblica; metti tutto on line e lo vai a dire nelle sedi internazionali (e così lo spread cala di 100 punti in un giorno). A quel punto, i nostri politici saranno legittimati a tagliare tutti gli altri sprechi e le inefficienze della pubblica amministrazione. Che ci sono e sono pure tante. Sapendo che tagliare, non è facile, né agevole. Farlo, non è mai una “passeggiata di salute”. Dietro ad uno spreco, c’è una persona (una famiglia, un gruppo, un oligopolio) che ne beneficia. E quando gli andrai a spiegare che intendi tagliare il suo “gruzzolo”, lui farà tutte le obiezioni del mondo. Dirà che non è uno spreco, che sono “diritti acquisiti”, che sono “ben altri” i tagli necessari. Insomma, cercherà di resistere, pervicacemente. Come il barbiere di Montecitorio che ritiene equi e del tutto meritati, i 200.000 euro annui che prende per fare barba e capelli ai parlamentari. Cottarelli, se, veramente, hai il potere di fare i tagli, facci sognare. Proponi delle serie misure per eliminare il superfluo, le metti in bella calligrafia e le spieghi in TV. Non te le faranno mai passare (ma questo lo sappiamo in pochi…). Così, ti dimetti e torni al FMI. Mica si sta poi così male a New York…

IN MUTANDE!!!

4 Dic

Il titolo del post sembrerebbe evocare la condizione del popolo bue che fino ad oggi si è beato del pastone somministrato dal politico di turno invece, fuor di metafora, si tratta proprio di mutande, uno degli acquisti del Presidente della Regione Piemonte Cota.

Scrive Repubblica:

C’è anche l’acquisto di un paio di braghe di tela nello store americano “Vineyard vines” finito tra gli scontrini più assurdi dell’inchiesta sulle “spese pazze” dei consiglieri regionali. Era finora sfuggito tra le 17 mila pagine di atti della Procura di Torino, perché “camuffato” dallo strano nome del capo di abbigliamento: «Chappytrunk, kiwi, taglia L». L’inglese non aiuta, e magari, anche questa sarà una delle sue tante “sviste” da spiegare di nuovo ai pm Enrica Gabetta, Giancarlo Avenati Bassi e Andrea Beconi.

Chissà quante altre spese scopriremo sul nostro conto, queste si “A nostra insaputa”, altro che la casa al colosseo di Scajola!

Quousque tandem?