Archive | novembre, 2011

RISERVATA PERSONALE

26 Nov

La notizia è questa: il Maestro di Pavana “va in pensione” proprio lui, la colonna sonora di tutta la mia vita!

Ricordo ancora quando l’ho ascoltato per la prima volta mi ero intrufolato, adolescente gonfio d’ormoni, a casa della mia fidanzatina dell’epoca. Lo sentivo brontolare fastidioso in sottofondo mentre ci strofinavamo curiosi ed imbranati. Mi sono messo ad asoltarlo dopo che le nebbie ormonali si erano diradate dalla Pianura Padana della materia grigia in formazione e non l’ho più lasciato. Ricordo perfettamente quell’LP (allora si chiamavano così) era “Radici”.

Per tutta la scuola superiore Guccini mi ha seguito da lontano, era il momento dei cantautori, lui era uno di loro, non era ancora per me il “Maestro di Pavana”. Arriva il tempo delle scelte, la ricerca dell’autonomia, il periodo dell’Università. E’ in quell’epoca che io e Guccini diveniamo inseparabili, “musica di regime” la chiamerebbero oggi scherzose le mie ragazze, con una battuta coniata a proposito di Gaber. Non c’era quasi tempo per ascoltare altro, dovevo fare i “corsi di recupero” per tenere dietro agli “album” allora uscivano ad anni alterni e per correre dietro a quelli del passato che mi ero perso.

Ricordo che “pesavo” ogni parola, calandola dentro di me, cercavo sul vocabolario quelle che mi erano sconosciute e che gioia quando, come “Weltanschauung”, le ritrovavo nei miei libri di studio!

Gli anni passano, gli LP diventano CD, io e “Rossana” mettiamo su casa, Guccini è sempre lì a guadagnarsi il suo spazio tra il rumore dell’aspirapolvere e le strilla di “Ciciu”, che arriva nel 1990. Nel 1993 arriva Eli ed un periodo che chiamerei “pane e cipolle” per via del “debito sovrano” che avevamo contratto per costruirci la casa. Guccini non manca mai, ora gira su CD a riscaldare i nostri cuori.

Cìciu e Eli (che a quel tempo chiamavamo Pumbaa, perchè era maldestra come il facocero de “Il re leone”) crescono e Guccini continua a girare nel nostro lettore CD fino a quando scopriamo che canta anche quando né io né Rossana glielo chiediamo, inizia l’età dell’adolescenza delle ragazze sono loro che s’innamorano del Maestro che non invecchia mai.

Ogni tanto, d’estate  ci troviamo con gli amici, chitarra e canzoni, sempre le stesse ma ora ci sono anche i nostri “ragazzi”, quando si canta Gucciuni i “vecchi” non sono più “robbosi” siamo tutti insieme in una comunione intergenerazionale breve ed intensa. Lo stesso succede d’inverno nella grande casa della settimana bianca.

Perchè scrivo queste cose, solo perchè Guccini non canterà più in pubblico? In fondo mica andavamo a tutti i suoi concerti!  No, scrivo perchè le mie tre donne mi hanno fatto un grosso regalo. Andremo tutti e 4 all’ultimo concerto di Guccini a Bologna il prossimo 3 dicembre, questa mattina ho trovato i biglietti davanti allo schermo del computer!

Volevo ringraziarle in questo modo, con delle parole che rimangano e possano essere lette da tutti.

GRAZIE! Per sempre vostro “Cirano”

SCORRETTEZZE

23 Nov

Uso farina di sacco altrui per sparare sulla Croce Rossa ma dovete ammattere che, trattandosi dell’ex Ministro Brunetta, il bersaglio è bello piccolo, talvolta meschino (insomma avrò pure qualche merito anche io, non foss’altro che la mira).  Il sacco è quello di Giulio Zanella e l’occasione me la dà un suo post pubblicato su NfA, eccolo:

Proprio mentre il ministro della PA stava facendo le valigie assieme al governo di cui ha fatto parte, la Ragioneria Generale pubblicava il Conto Annuale 2010. Come ogni anno posso quindi aggiornare il monitoraggio delle assenze dei dipendenti pubblici sulla base dei dati ufficiali di tutte le amministrazioni pubbliche (tutte le puntate precedenti della saga sono recuperabili dal post dell’anno scorso). Risultato: sul fronte della riduzione delle assenze dei dipendenti pubblici il ministro Brunetta lascia la PA esattamente come l’ha trovata, checché ne dicano le sue indagini.

Figura 1. Giorni di assenza retribuita per dipendente, Pubblica Amministrazione

assenze2011

(fonte: Ragioneria Generale)

La figura parla da sola, e non c’è bisogno di aggiungere molto. Procedo quindi sinteticamente.

Fatto 1. La serie delle assenze retribuite per malattia (punti rossi) mostra un trend lineare decrescente dal 2003. Se escludiamo il 2007 e il 2009 (anni in cui ci sono state “normali” deviazioni sopra e sotto il trend, rispettivamente) i punti dal 2003 al 2010 sono praticamente perfettamente allineati. Se c’è un “effetto Brunetta” dal 2008 in poi è indistinguibile dal trend preesistente.

Fatto 2. Ammettiamo che ci sia un “effetto Brunetta” sulla assenze retribuite per malattia – ammettiamo cioé che in assenza delle norme Brunetta il trend si sarebbe appiattito al valore del 2006 a partire dal 2008. Allora c’è anche un effetto “frega Brunetta”, perché le altre assenze retribuite per ragioni diverse dalla malattia (punti blu, che naturalmente escludono le ferie) sono aumentate tanto quanto si sono ridotte quelle per malattia, un effetto sostituzione che ho discusso nei post precedenti della serie. Infatti, nel 2010 i giorni medi di assenza retribuita complessivi (punti neri) erano praticamente identici a quelli del 2007 — quando al ministero della PA c’era Luigi Nicolais.

Conclusione. Brunetta non solo non ha fatto nulla di quanto aveva detto di fare per cambiare la PA (vedere qui, qui, e qui) ma anche sul fronte della riduzione delle assenze dei dipendenti pubblici (uno dei principali punti sui quali si è speso come ministro) non c’è traccia delle mirabolanti riduzioni che egli continua a reclamare. Per quanto riguarda le assenze retribuite per malattia, a fine dicembre 2010, quando i fatti erano quelli rappresentati nella figura qui sopra, il report mensile del ministro concludeva (grassetto dal testo originale):

A due anni e mezzo dall’approvazione della L. 133/08, la riduzione media annua delle assenze per malattia procapite dei dipendenti pubblici è pari a circa -35%

Beh, si dà il caso che la vera cifra fosse -17% nel caso più favorevole al ministro e 0% nel caso più probabile considerato il trend sottostante (che può essere cambiato nel 2008, certo, come ha fatto nel 2003, ma sembra appunto improbabile vista la dinamica 2003-2007). Quale fosse il valore scientifico di queste indagini mensili lo lascio giudicare a voi. Per quanto riguarda invece le assenze complessive (escluse le ferie) retribuite, già nel 2010 i giorni di assenza per dipendente pubblico pagati dai contribuenti erano al livello del 2007: fa circa 0%.

Corollario. C’avevo ragione. Brunetta me ne ha dette di tutti i colori, inclusa l’accusa più infamante per chi fa ricerca di professione. Ma c’avevo ragione. Oggi mi prendo questa modesta soddisfazione.

Amen.

AQUALUNG: IL PARADOSSO DI VENTURI

20 Nov

Se, fino a ieri mi avessero detto che avrei avuto qualche problema con il “Paradosso di Venturi” avrei risposto: “Paradosso de che???”

E invece il maledetto “Paradosso di Venturi” detto anche “Paradosso idrodinamico” è quello che impediva il funzionamento del “Sifone a Campana” che permette al mio esperimento di coltivazione acquaponica di svuotarsi automaticamente di tutta l’acqua pompata nel “growbed” per poi riprendere a riempirsi in un ciclo perpetuo.

Mettiamola così: la costruzione del mio “Sifone a Campana”, essenziale per il buon funzionamento dell’impianto, è riuscita al primo colpo, seguendo delle istruzioni scaricate da internet, ma, alla prima modifica necessaria per aggiustare il livello dell’acqua nel “growbed”, in sifone non ne  ha più voluto sapere di funzionare.

Ci sono volute un po’ di ore di lavoro, di scandaglio della rete ed una buona dose di “saracche” per venire a capo del problema.

Ora io mi chiedo: perchè a scuola ci fanno studiare la legge di Archimede e non la legge di quel Sant’uomo di Giovanni Battista Venturi. Una sorta di prete illuminista, un compromesso storico ante litteram  che oltretutto era anche un “Padano DOC”!  Forse è questo il “paradosso” di Venturi. E alùra?!?

🙂

Il volo AZ da Berlino e la “Legge Mancia”

11 Nov

Sono lo specchio di due Italie: il volo da Berlino con il quale è rientrato il prof. Mario Monti, via Milano, per un colloquio a Roma con il Capo dello Stato e un emendamento alla “Legge di Stabilità” in approvazione in questi giorni.

Monti, riferiscono le cronache,  transita dal terminal milanese per portarsi al gate del volo in partenza per Roma senza guardie del corpo, senza auto blu ad attenderlo (che invece accorrono, servili e arroganti, ad accudire alcuni ministri al rientro dai palazzi romani), trascinando il suo trolley come un uomo d’affari qualunque, come un cittadino come gli altri.

Cambio d’inquadratura. Ultimo atto di un governo morente, anzi marcescente. Si deve approvare una “Legge di Stabilità” fatta di lacrime e sangue, imposta di fatto dall’Unione Europea e dal F.M.I. per rassicurare i mercati. Anche in un frangente così drammatico viene presentato un emendamento che consente il varo della cosiddetta “Legge Mancia”, milioni di euro (150 quest’anno) che si perderanno in mille rivoli, favori al collegio, agli amici, alla “cricca”.

A chi andranno nel dettaglio non si sa, per il momento ci si limita a costituire il “gruzzolo”, a spenderlo ci penserà un Decreto del Tesoro che recepirà la lista delle spese approvate, con un voto bipartisan, dalle Commissioni Bilancio.

Auguri professor Monti.

Ciao Merkel Guarda come mi dimetto …

10 Nov

Esilarante canzoncina di Francesca Fornario e Simone Salis su musica di Jovanotti per celebrare la caduta del nano che ha ammorbato l’italico giardino per 17 anni.

Non sono riuscito a trovare la versione su youtube quindi dovete “beccarvi” quella scaricata dal sito del programma che vi “regala” qualche secondo di pubblicità, ma ne vale la pena!

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INVECCHIARE COME IL BAROLO

4 Nov

E’ ormai due anni che Cirano, come un buon Barolo, ha deciso di invecchiare in un contenitore chiuso da un “Tappo” di sughero.

Ne uscirà questa sera per raccontare la storia della sua casa “Emission zero” in un incontro pubblico dal titolo “Abitazioni Energeticamente Efficienti” che si terrà alle 21 presso la sede della Riserva della SS. Trinità a Ghiffa.

In realtà quello di Cirano sarà solo sarà solo un intervento come portatore di un’esperienza concreta, il vero esperto della serata sarà l’Ing. Corrado Ciocca.

Mi permetto di consigliare la serata anche a chi vive al di fuori del territorio comunale 🙂

Aqualung … le trotelle al loro posto

2 Nov

Era il 24 settembre, poco più di un mese fa, vi ricordate come eravamo partiti? La formazione era la seguente: 3 broccoli, 3 verze, 6 porri, 4 finocchi, nutriti amorevolmente con piccole aggiunte di ammoniaca “riserva speciale” fatta maturare in “botti di rovere”.

Alla sparuta pattuglia si sono aggiunte nel tempo 4 piantine di fragola e una semina di valeriana sul perimetro.

Ieri, finalmente ho potuto dare le dimissioni da concimatore di acquaponica perchè hanno fatto il loro ingresso nel ciclo 12 trotelle di “Fario mediterranea” fornite dall’allevamento “Ossolana acque” di Ornavasso.

Il momento era così emozionante che le foto che ho fatto per documentarlo così brutte da non poter essere  pubblicate. Per dovere di cronaca vi dirò che le trotelle, a occhio e croce misuravano 4 o 5 centimetri. Vedremo ad aprile come saranno diventate.

Quello che posso documentare è la crescita delle verdure, eccola:

Non male vero? Se volete fare un confronto con il momento del trapianto cliccate qui sopra e andate al post precedente sull’argomento.

Per chi vuole saperne di più sulla trota fario mediterranea.

Per chi invece è più interessato “al trota” che alla trota ecco alcune indicazioni interessanti per distinguere il rampollo senza qualità che si barcamena alle nostre spalle con il ricco stipendio da consigliere regionale lombardo, per capirci 12.555 € al mese, cui si aggiungono altri 3.575 € di diaria per “incentivarlo” a partecipare alle riunioni del consiglio:

Il Trota non capisce come Silvio possa pagare 50.000 Euro una Escort di 18 anni se la valutazione Quattroruote è di 500 Euro.
Il Trota ha detto che quando il suo papi è caduto voleva chiamare il 118, ma
non ricordava il numero.
Il Trota ha detto che per non far cadere il padre di notte dal letto lo farà dormire di giorno.
Il Trota ha detto che suo padre predica bene e ruzzola male.
Il Trota ha detto che in un incidente si è rotto il braccio destro, ma non capisce
perché la polizia indaga sul sinistro.
Il Trota ha detto che spiare le coppiette in macchina non è reato ma fecondazione
assistita.
Il Trota ha detto che non capisce perché alcune tazzine da caffè hanno il manico a
sinistra ed altre a destra.
Il Trota ha detto che ha chiamato il suo cane stop perché è un incrocio.
Il Trota ha detto che non ha bisogno delle chiavi inglesi perché non ha mai avuto
una casa a Londra,
Il Trota ha detto che non capisce come mai tutti come password scelgono sempre
solo asterischi.
Il Trota ha detto che da una parte del rubinetto esce acqua calda, dall’altra
fredda, ma non capisce da dove esce quella tiepida.
Il Trota ha detto che Garibaldi era un drogato perché si faceva l’eroina.
Il Trota ha detto che una gallina può fare un uovo duro se lavora sodo.

Il Trota ha detto che per non ingrassare mangia solo il buco della ciambella.
Il Trota ha detto che prima di uscire di casa accende tutte le luci per vedere se
sono spente.
Il Trota ha detto che le rose senza spine vanno a batteria.
Il Trota ha detto che il poliziotto più sfigato è quello che muore al Posto di
Blocco, mentre il più fortunato è Blocco
Il Trota ha detto che il Sahara è un deserto e su questo non ci piove…
Il Papa non vuole incontrare il Trota perché ha paura di cambiare idea sull’uso
del preservativo …