Archivio | settembre, 2011

Agenzia delle Entrate: corso on line su come riconoscere lo scontrino fiscale

30 Set

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nella sua newsletter un articolo su come riconoscere uno scontrino fiscale dal cosiddetto “preconto”.

Non è mica una cosa immediatamente intuitiva, immaginatevi in mezzo ad una folla di vacanzieri verificare se il documento ha le caratteristiche previste dalla legge.

E poi vi chiedete perchè per alcune categorie è più facile evadere le tasse….

Leggetevi tutto l’articolo e poi ditemi se non ho ragione.

P.S. per chi studia all’Università sono 3 crediti formativi, per chi è alle superiori 5.

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“AQUALUNG”: … dal letame nascono i fior …

24 Set

Dai diamanti  non nasce niente, dal letame nascono i fior …” così cantava il poeta e cantautore genovese. Personalmente mi sono chiesto perchè la pipì dovesse andar sprecata! Sarà forse per questo che ho scelto di far partire il mio processo di coltivazione “Acquaponica” mettendo da parte, per alcune mattine del finire dell’estate, il mio “tesoro” giallo paglierino.

E’ stato un po’ come quando devi raccogliere un campione per le analisi, solo mooolto più facile, perchè anzichè centrare la microscopica provetta, non dovevi fare altro che riempire un bidoncino da cinque litri e voi capirete che con la “prolunga” è stato un gioco da ragazzi.

Il “teatro delle operazioni” è stato un cespuglio in giardino, dietro il quale mi sono occultato per alcuni giorni, favorito dal fatto che alzandomi di solito molto presto, la semi oscurità lavorava a favore della mia privacy.

Il “liquido biondo” è rimasto per circa 15 giorni a “maturare” nel cespuglio per fare in modo che l’urea si trasformasse in ammoniaca, indispensabile per iniziare il “ciclo”, a quel punto aveva perso il suo bel colore brillante in favore di un marrone torbido ma era pronta per iniziare a lavorare.

Ma per dare il via a quella fantasitica catena di eventi microscopici che si chiama “Acquaponica” mancavano ancora alcuni protagonisti: i batteri, Nitrosomonas e Nitrobacter.

Che cosa fanno questi “carneadi” del microscopio è presto spiegato con l’aiuto di questa immagine:

Mentre in natura il ciclo naturale è completato dalle alghe o dalle piante acquatiche che “filtrano” l’acqua con le proprie radici, avete presente le mangrovie?

Nella coltura acquaponica questo lavoro è svolto dalle verdure che, crescendo sul loro “letto” di argilla espansa irrorato dall’acqua del contenitore, la filtrano e la restituiscono pulita al punto di partenza.

Ma prima che “partecipino alle danze” i nostri amici pesci è necessario che il sistema sia avviato (Cycled) esattamente come il disegno sopra, per questo la prima ammoniaca ce l’ho messa io, che respiro aria, mangio la peperonata e mi riparo sotto un tetto, anzichè respirare con le branchie, cibarmi di vermi e nuotare tutto il tempo!

Quello che è indispensabile è però  vegetali comincino da subito a “giocare la loro partita. Eccoli dunque al lavoro, attrezzati per sfidare i rigori autunnali: tre verze, tre broccoli, tre finocchi, e qualche porro! Per un primo “esperimento” possono bastare.

P.S. chiedo scusa alla “Manto” per eventuali imprecisioni, spero tuttavia di aver meritato almeno un 6=

Comitato “Orfani di Beppe”

17 Set

RICEVIAMO 😉 E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:

Egregio professore le scrivo a nome del comitato che porta il suo nome, costituito presso la classe 5 B classico del liceo “Cavalieri”.

Desideriamo farle sapere che la sua prematura scomparsa (dal corpo docenti della scuola, intendiamo) ci ha lasciati in un profondo sconforto. Speravamo che potesse portarci fuori dalle “secche culturali” di questa scuola e accompagnarci nel mare aperto dell’Università invece ci ha lasciati “soli” a cozzare contro gli scogli dell’inutile.

Sappiamo che per un professore “comunista” è difficile sopravvivere una scuola come la nostra, ma in fondo Prof., c’eravamo noi, che l’adoravamo, che riuscivamo perfino a divertirci durante le sue ore!

Vede Prof. se lascia soli i suoi amici del basket over 40, quelli sono grandi, se la cavano lo stesso, ma noi avevamo proprio bisogno della sua spinta e del suo entusiasmo, lo sa anche lei che sono sempre più rari i prof. che fanno con passione il proprio lavoro.

 Ci mancherà Prof., ci mancherà molto, ma al tempo stesso siamo felici che altri giovani come noi possano essere “contagiati” dalla sua passione e, perché no, dal “suo comunismo”!

Una inaspettata lezione di “Team building”

16 Set

Qualche settimana fa avevamo ospiti degli amci francesi. Conversando con loro le ho presentato l’unica delle mie figlie presente in quel momento, dicendo loro che avrei dovuto fare da interprete perchè parlava solo inglese. Avrei dovuto fermarmi lì invece, cuore di babbo ha aggiunto che l’altra invece parlava molte lingue, oltre all’inglese anche francese, tedesco e spagnolo.

La “lezione” si è fatta attendere qualche settimana ma puntualmente è arrivata in un campo in cui meno te lo aspetti quello sportivo. Come avete potuto vedere nel precedente post Elena e le sue compagne di k4 hanno vinto il titolo italiano di velocità 200 e 500 metri. Si tratta di un titolo italiano “assoluto”, ad un solo anno dalla catergoria “esordienti”, nel quale vincere un titolo (Elena ne aveva vinti 4) è tutta un’altra cosa.

Certo, per vincere un titolo italiano ci vuole “potenza” e questa in gran parte che l’hanno messa le sue compagne di barca che gareggiano a livello mondiale juniores, ma bisogna saper contribuire a creare un “gruppo vincente” e Elena ha contribuito efficacemente a costruire il collettivo.

Sul lavoro lo chiamano “team building“, è una delle competenze piu complesse e ricercate che non tutti sanno apportare e non sempre dà gli effetti sperati. Elena ha delle doti di comunicazione che vanno oltre le molte lingue conosciute, sono molto di più di una robusta pagaiata nell’acqua. Quando gliel’ho detto ieri si è pure schernita perchè non si rende conto di avere questa qualità.

Eppure le basterebbe pensare allo stretto legame che si è creato e dura da anni  nel loro gruppo di amiche che si autodefiniscono “Le Cacche”, per constatare che la dote di saper contribuire al mantenimento del gruppo non è un fatto isolato ma un dono prezioso.

Un fine settimana di cultura, sport e province lombarde

13 Set

Sono stato con “Rossana”  (metto il nome tra virgolette perchè qualcuno, avvicinanandosi timidamente, mi ha chiesto da quanto era finita con mia moglie) al festival della letteratura di Mantova.

All’andata abbiamo seguito il classico percorso autostradale, mentre al ritorno, volendo fermarci ad assistere ad almeno una gara dei campionati italiani di canoa, che si svolgevano all’idroscalo di Milano, ai quali partecipava nostra figlia, abbiamo attraversato tutta la Padania.

Del festival non vi racconto nulla; fanno già tristezza i racconti dei libri letti (o dei film visti) figuriamoci quelli sui festival che si occupano di libri! Sarebbe un po’ come certe fotocopie dei modelli dell’ASL, così distanti dall’originale che non si capisce più nulla.

Neppure di Mantova vi dirò nulla; troppo bella per dedicarle solo un’occhiata fugace. A questo proposito mi appello all’amico padano “della bassa”; si proprio a te che scendi le piste innevate nella stessa posizione che assumi quando percorri in moto le strade lungo fiumi e canali: facci da “Virgilio” e conduci noi  montanari nella tua terra per un fine settimana!

Vi parlerò solo del nostro viaggio di ritorno sulla statale 11 “Padana Superiore” (certi leghisti radicali avrebbero voluto rinominarla “Padania Superiore” ma non hanno ancora osato tanto) e delle sue “sorelle” meno note.

Pianura Padana (sia pure “superiore”), strada piatta, interrotta solo dal monotono susseguirsi delle rotonde. Lasciata la provincia di Mantova abbiamo percorso quella di Brescia, poi quella di Bergamo, Cremona, ancora Bergamo, poi Cremona, di nuovo Bergamo e quindi Milano. Tutto spianato, tutto uguale, mutavano solo i confini amministrativi, puntualmente segnalati da cartelli lungo la strada, secondo la logica di marcare il territorio: “palino ergo sunt”, evoluzione nella cartellonistica verticale di quello che ancora fanno i cani alzando la zampa.

Vorrei che questa mia testimonianza di viaggio possa essere portata, si pure folkloristicamente, a favore di coloro che si battono per l’abolizione delle province.

Esiste poi l’importante questione della “specificità montana” che tra tutte le province nominate tocca quelle di Bergamo e Brescia. La questione potrebbe essere affrontata allo stesso modo con cui è stato fatto per la provincia di Novara: divisa in due nel 1995, da una parte la pianura, dall’altra la montagna, per questa seconda parte ora si invoca il “secondo comma“, in questo caso quello della specificità montana. Si salverebbero in questo modo le valli bergamasche e quelle del bresciano. Alùra? Non è un bella idea?

Volendo vedere questa soluzione  sotto una luce non ironica si potrebbe, una volta spazzati via i particolarismi gestionali intermedi, incapaci di andare oltre l’organizzazione della sagra di paese o della festa celtica, pensare ad una seria politica generale di sostegno al territorio alpino.

EPILOGO

Arrivati all’idroscalo abbiamo assistito alla gara del K4 200 metri nella quale Agata, Elena, Federica e Rachele hanno bissato il successo ottenuto il giorno precedente nel K4 500 metri. Campionesse italiane 2011!!!

MANOVRA ECONOMICA: un consiglio su chi tassare

7 Set

Siamo ormai arrivati alla quarta (o quinta, ho perso il conto) “manovra” economica, abbiamo fatto ridere tutta l’Europa, quando non il mondo intero e oggi arriva in Senato l’ennesimo testo diverso sul quale verrà posta la fiducia. Come dire: “Parlamento di nominati, vota e basta!”

Francamente quello che c’è scritto su quel testo di legge non mi interessa più e non basterà nemmeno, serve solo a salvare le natiche al Premier e ai suoi compari, ancora per qualche mese.

Ci vorrebbe un sussulto di dignità, come quello chiesto dal nostro allenatore alla nazionale di basket ai campionati europei dai quali siamo stati inopinatamente “cacciati” al primo turno:

Comunque un’idea su chi tassare con la manovra ce l’avrei. Vorrei tassare le sorelle Papa, Beatrice e Barbara, rispettivamete 47 e 43 anni. Le sorelle Papa sono quelle che hanno venduto la casa “a sua insaputa” all’ex ministro Scajola, Le due sorelle sono apparse al magistrato di Perugia che le ha interrogate “piuttosto sprovvedute”, non hanno mai lavorato e vivono di rendita.

Orbene non so se le due sorelle Papa si siano riprodotte o abbiano intenzione di farlo ma non sarebbe male se la loro prossima generazione non vivesse di rendita!

Tassiamo le sorelle Papa e tutti coloro che hanno due, tre quattro case, siano esse ville di lusso o tuguri fatiscenti da affittare a studenti a pigioni da “rapina”. Tassiamo le società di capitali, di comodo, che queste case hanno nella “pancia” come patrimonio, unicamente per sottrarle alla tassazione a carico del loro effettivo proprietario.

Facciamo qualcosa, “un po’ di dignità”, come dice il Coach Pianigiani.

“AQUALUNG”. Ovvero l’acquaponica praticata da un fan dei Jethro

3 Set

Ho deciso di sperimentare l’acquaponica (aquaponics in inglese) e, non c’è niente da fare, frequentando la rete per documentarmi tutte le volte che leggo o sento quel nome mi torna in mente il copolavoro dei Jethro Tull.

E pensare che il termine “Aqualung” vuole dire “autorespiratore o respiratore artificiale” e non ha nulla a che vedere con quello che voglio sperimentare.

Già ma non posso mica lasciarvi senza neppure accennare alle cose di cui tratterò in tutti i post con il prefisso “Aqualung”. L’aquaponica è un tipo di coltivazione che utilizza l’acqua come medium per veicolare la soluzione nutritiva da apportare alle coltivazioni. Il produttore degli elementi essenziali per la crescita (Azoto Fosforo e Potassio) sono i pesci, allevati per questo in una specifica vasca.

Per saperne di più dovete pazientare, per il momento vi svelo una curiosità musicale: pare che il titolo dell’album “Aqualung”  derivi dal rantolo roco del barbone che ne è protagonista (vedi foto di copertina) simile – secondo Anderson – al rumore di un respiratore artificiale.

E ora non ci rimane che ascoltare la “colonna sonora” dei post sull’acquaponica. Sarà contento l’amico Tull4ever!