Archivio | settembre, 2008

Le leggi fondamentali della stupidità umana

23 Set

Ho pensato di inaugurare questo blog con un richiamo alle leggi fondamentali della stupidità umana oggetto di un prezioso saggio, tra il serio e il faceto, di Carlo Maria Cipolla (Allegro ma non troppo – Il Mulino, 1988).

Nel suo lavoro Cipolla definisce la terza legge Fondamentale (aurea)  e suddivide gli esseri umani in quattro categorie principali: gli sprovveduti, gli intelligenti, i banditi e gli stupidi.  Gli sprovveduti sono coloro che compiono un’azione cagionando una perdita a sé e un vantaggio ad altri, gli intelligenti sono coloro che procurano un vantaggio a sé e, nel medesimo tempo, lo procurano anche ad altri (mi ero già occupato di costoro parlando della teoria dei giochi non a somma zero), è un bandito colui che procura un vantaggio a sé procurando un danno agli altri ed infine è uno stupido “la persona che causa un danno ad un’altra persona o a un gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una pedita”.

Tanto il maremagnum dell’umanità (focus global) quanto la “vasca da bagno” della gente del nostro paese o del condominio (focus local) si divide in queste quattro categorie. Il corso degli eventi sotto casa nostra o i destini dell’umanità possono subire dei mutamenti a seconda del sopravvento che prende una di queste categorie di persone.

Tuttavia siccome il saggio di Cipolla ha per oggetto la stupidità umana è proprio su questa categoria di soggetti che si concentra l’attenzione dell’autore: “Occorre tener conto di un’altra circostanza. La persona intelligente sa di essere intelligente. Il bandito è coscente di essere bandito. Lo sprovveduto è penosamente pervaso dal senso della propria sprovvedutezza. Al contrario di questi personaggi, lo stupido non sa di essere stupido.  Ciò contribuisce potentemente a dare maggior forza, incidenza ed efficacia alla sua azione devastatrice. Lo stupido non è inibito da quel sentimento che gli anglosassoni chiamano self-consciuosness. Col sorriso sulle labbra, come se compisse la cosa più naturale del mondo, lo stupido comparirà improvvisamente a scatafasciare i tuoi piani, distruggere la tua pace, complicari la vita ed il lavoro, farti perdere denaro, tempo, buonumore, appetito produttività – e tutto questo senza malizia, senza rimorso e senza ragione. Stupidamente.”

Splendido Cipolla vero con questa descrizione dello stupido … ora guardatevi intorno nella vostra interazione quotidiana!

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AMICI E NEMICI degli apoidei

8 Set

In definitiva i fattori che causano la riduzione degli apoidei possono essere naturali o artificiali. Su quelli naturali (brusche e durature variazioni di clima, presenza di predatori e parassiti, incendi, alluvioni) ci possiamo fare poco.
Ma anche l’uomo svolge un ruolo determinante nello sterminio degli apoidei. Si è detto dei fitofarmaci, neonicotinoidi in particolare, ma è possibile citare anche la distruzione dei nidi con le arature di un’agricoltura intensiva, la devastazione delle spiagge, ad opera di un turismo intensivo, per gli apoidei che prediligono tale ambiente (Andrena, ecc…), la mancata attuazione della rotazione agraria, la riduzione della scalarità delle colture, gli incendi delle scarpate, il dragaggio dei corsi d’acqua che sconvolge l’equilibrio degli argini, persino i finestrini delle nostre auto fanno “stragi” di ditteri (di cui non ce ne frega niente) e di apoidei.

Anche voi, ora che ne sapete di più su vittime e colpevoli, siete in grado di schierarvi, semplicemente attraverso scelte consapevoli al supermercato, comprando la frutta e la verdura (non è necessario essere biotalebani basta privilegiare prodotti difesi con i principi della lotta integrata) oppure evitando insetticidi per i fiori sul balcone che contengono neonicotinoidi. In giardino potete privilegiare essenze gradite agli apoidei e lasciare nei punti meno un vista fascine, rami, cumuli di pietre nei quali gli apoidei possano trovare riparo.

Per saperne di più sugli apoidei e sui loro rifugi vi informo che Angelo animerà un laboratorio il prossimo 26 settembre, in occasione della rassegna “Editoria e Giardini” che si terrà a Verbania

Concludo la “saga” degli apoidei con la segnalazione di una interessante pubblicazione in cui mi sono imbattuto on line: “FIORI E API: la flora visitata dalle api e dagli altri apoidei in Europa” di Giancarlo Ricciardelli D’Albore e Francesco Intoppa.

Ancora su Alitalia

3 Set
Mi sto accorgendo che ultimamente mi sto appassionando un po’ di tutto quello che vola. Passo dagli apoidei ad Alitalia! Dalle api ai “mosconi”. Scusate ma l’italica impresa del salvataggio della compagnia di bandiera mi affascina.

E poi quella trovata di velocizzare il sistema postale facendo consegnare le lettere da Jackie Stewart, che colpo di genio!

In un precedente post vi avevo detto cosa ne pensa in proposito un gruppo di economisti “traditori” fuggiti dall’Italia per andare a lavorare all’estero. Gente tutt’altro che di sinistra, per intenderci.

Ora ho preparato una paio di altri contributi. Uno è come vede la faccenda un giornale economico on line “La voce” che in un articolo di Michele Polo ci spiega chi ha perso la scommessa di Alitalia, l’altro è il solito comunista di Marco Travaglio, che, dopo averci presentato i 16 capitani coraggiosi, ci conduce per mano in mezzo ai trabocchetti tra Good & Bad Company.

Guardatevi il video quando avete 25 minuti di tranquillità. Da non perdere.