Archivio | febbraio, 2010

Solo una “mancanza di stile”? Staremo a vedere

25 Feb

E’ un post un po’ tecnico ma lo devo a un nuovo amico del blog. Prometto però di fare ogni sforzo per renderlo comprensibile a tutte le casalinghe di Voghera e agli idraulici di Pizzighettone.

Nel mese di ottobre dello scorso anno il ministro tascabile per la pubblica funzione e l’innovazione ha approvato un decreto che porta il suo nome “Brunetta” (D.Lgs 150/09) che dovrebbe rivoluzionare la Pubblica amministrazione del Paese. Uno dei punti qualificanti del provvedimento è la parte che riguarda “Trasparenza Valutazione Merito” a questo proposito il decreto prevede l’insediamento di una specifica commissione indipendente cui viene affidato il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all’esercizio delle funzioni di valutazione, garantendo la trasparenza dei sistemi adottati e la visibilità degli indici di andamento gestionale delle amministrazioni pubbliche.

Il primo atto che compie la Commissione è quello di Nominare il Segretario Generale e come è il primo atto di una commissione che si occupa di trasparenza? … Un atto prodotto in via d’urgenza!

Non è dato sapere se vi sia stato un avviso cui potessero partecipare tutti gli aspiranti alla nomina, se questo sia stato pubblicato, dove, per quanto tempo, quali titoli dovessero avere gli aspiranti.

Chissà che curriculum ha il vincitore, i commissari ci assicurano di averlo visto, è scritto nelle premesse del provvedimento (più breve di un necrologio, più approssimativo della foto di un panorama in piena nebbia).

Pensate che il candidato si è fatto avanti senza neppure sapere quale fosse il compenso; la delibera recita infatti nel suo dispositivo “Con successivo provvedimento la Commissione determinerà il compenso del Segretario generale” e se poi guadagnerà una scodella di latte?

La vincitrice in ogni caso è già uscita dall’elenco dello staff del Ministro; ma guarda! E’ da lì che l’hanno pescata! Non possiamo dunque neppure sapere quale fosse il suo stipendio precedente alla nomina avvalendoci dell’operazione trasparenza per la quale il Ministero ha voluto dare per primo il buon esempio.

In realtà non avremmo potuto conoscerlo comunque perchè la dottoressa Caterina Guarna, è questo il suo nome, pare che si sia avvalsa, al pari di altri suoi colleghi, della facoltà di rendere conoscibile solo il suo “emolumento accessorio” mascherando il resto dietro questo sbuffo di nero di seppia: “conserva il suo trattamento economico fondamentale”. Come lo sappiamo dal momento che la dottoressa è stata prontamente cancellata dallo staff del ministro e dalla reticente e fastidiosa trasparenza ad esso collegata? Ovviamente leggendo i “giornali comunisti”.

Nell’articolo,  che cito testualmente facciamo anche un’interessante scoperta che ci può illuminare sul curriculum del Segretario Generale della “Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche” ecco come si esprime l’house organ della Terza Internazionale: “Proprio la dottoressa Guarna, come scrive, ha diretto nel 1998 l’ufficio di coordinamento per le Politiche di sviluppo e coesione. Ufficio centrale dove si smistano i fondi di finanziamento europei a favore delle regioni d’Italia più svantaggiate. Dal 2002 al 2005 ha assunto l’incarico di Autorità di Gestione del Programma Operativo 2000-2006 presso la Regione Calabria. Chiunque abbia voglia di sfogliare una qualunque collezione di un qualunque giornale italiano appurerà che in Calabria i soldi europei hanno creato più scandali che sviluppo. Un falò di milioni di euro bruciati dall’insipienza di un ceto politico inadeguato, per non dire peggio, e di una burocrazia distratta, per non dire altro”.

Se il buongiorno di vede dal mattino …

BASKET, COPPA ITALIA 2010: LA WATERLOO BOLOGNESE DEL “BERGANIA” OVER 40

22 Feb

Con lo stesso esito (per noi)  di Waterloo, si sono svolte a Bologna, lo scorso fine settimana, le Final Eight di Coppa Italia di basket.

Anche le condizioni meteo erano analoghe a quelle della celebre battaglia del 1815, almeno nella prima giornata di impegno dell’esercito di Angelo Napoleone Primo da Castelleone.

S’inizia subito con Napoli, celebrando il rito pacificatorio dell’offerta del vino pre partita, per seppellire gli screzi del torneo di Milano, ma gli avversari non si “bevono” l’esca e entrano in campo perfettamente sobri.

L’incontro si svolge tutto punto a punto, ma le “bombe da tre” scoccate dai nostri frombolieri non riescono a fare male e, come le granate napoleoniche affondate in quaranta centimetri di fango esplosero senza creare seri danni al nemico, anche i nostri tiri dai sei metri e venticinque si spengono innocenti sull’anello, sul tabellone o sfilano irridenti sul fondo.

Il rito pacificatorio perde ben presto il suo effetto taumaturgico, il gioco si fa “maschio”, specialmente sotto le plance e Napoli riesce a conquistare qualche lunghezza di vantaggio.

Osservando gli eventi dalla panchina mi viene in mente che se gli stessi contendenti si incontrassero tra vent’anni per un torneo di Burraco o di Tresette e si affrontassero con lo stesso agonismo, si colpirebbero reciprocamente lanciandosi le dentiere!!!

Con un paio di time out motivazionali Angelo Napoleone Primo riesce a riprendere in pugno la gara e ci riportiamo nuovamente sul punteggio di parità, ma il fischio finale dell’arbitro ci vede dietro di un’incollatura.

Subito si gioca con Bologna che schiera in squadra, tra gli altri giocatori di valore, anche l’ex pivot della nazionale Pietro Generali 2 metri e cinque  per cento kg passati da un pezzo. La partita non ha storia, anche se fino all’inizio del secondo tempo i bolognesi sono avanti di poco, il risultato finale è coperto da “Segreto di Stato” per la vergogna.

Sulla nostra panchina, un ospite d’eccezione, Charlie Yelverton asso dell’NBA e campione d’Italia con Varese, ci conforta con le stesse parole che un padre amorevole userebbe nei confronti di un figlio imbranato.

In serata Beppe, l’anima del gruppo, vinto dallo sconforto, tenta il suicidio ostruendosi le coronarie con un piattone di ciccoli di maiale.

Il riscatto arriva nella seconda giornata del torneo, non potevamo, dopo la semifinale raggiunta lo scorso anno, portarci a casa il “cucchiaio di legno”. I nostri (eccoli nella foto prima della gara con Charlie Yelverton e Gus Binelli che gioca nel  Bazzano -BO-) nella partita contro il San Severo  ritrovano precisione al tiro e una maggiore velocità.

Un pubblico appassionato e coinvolto segue l’incontro da bordo campo con trepidazione, a nulla serve che i nostri avversari schierino in campo forze giovani dalla potenza esplosiva ma dalla mira approssimativa, il punteggio finale di + 13 per il “Bergania” non ammette repliche.

La bottiglia che Donato porta sempre con se trova dunque l’occasione per mettersi in mostra nei festeggiamenti seguiti nello spogliatoio e non solo lei, fanno bella mostra di sé anche i “ragazzi” (tranne Beppe attardatosi per i convenevoli con un avvenente Signora della Federazione).

Tra tutti il più generoso è il “Ghislo”. Ecco le foto, per sapere che cosa mostrerà nella quarta immagine lanciamo ora il sondaggio:

Vogliamo dedicare la partita della vittoria al grande “Fabio Decimo Massimo” rimasto a casa per portare il proprio contributo all’effettivo raggiungimento delle Pari Opportunità.

Epilogo: arrivati a casa io e “Rossana” troviamo la torta che Elena ha preparato per il nostro ritorno, non è la coppa Italia ma questa torta con dedica è pur sempre un bellissimo pensiero.

Gramellini d’annata

19 Feb

Ho trovato fra le mie carte un “Buongiorno” di Massimo Gramellini pubblicato sul quotidiano “La Stampa” del 19 settembre 2003. Prende spunto da un fatto contingente di allora per svolgere alcune considerazioni generali sul merito e le competenze che sono estremamente attuali e, come capirete leggendolo, lo sono state sempre.
I senza patente
In un convegno da lui organizzato, Maurizio Costanzo lancerà a ottobre un manifesto contro «i senza patente», per «difendere la Rai  dagli incompetenti che guidano le reti senza capire di Tv». Può sembrare curioso che a tutela della tv pubblica si erga un volto noto di Mediaset: come se Maldini raccogliesse firme per proteggere l’lnter dai suoi dirigenti. Ma è un vero peccato che in Italia si finisca sempre e solo per parlare di Rai, mentre il fenomeno dei «senza patente» sollevato da Costanzo è ormai la caratteristica centrale delle società moderne a qualsiasi livello (non pensate subito a Bush!).
In ogni epoca i potenti hanno selezionato le loro corti sulla base della convenienza e del servilismo (che non significa fedeltà).
Quando gli dissero che Starace era «un cretino» Mussolini rispose:
«Sì, ma un cretino obbediente». Prenotandosi un posto a piazzale Loreto. Napoleone cambiò il generale di Austerlitz con uno più ossequioso: e fu Waterloo. Però fino al decennio scorso il male era circoscritto alla testa. Le giunture della società reggevano ancora: impensabile che un primario ne sapesse meno dei suoi assistenti o un capufficio fosse meno preparato e colto dei suoi sottoposti.

Oggi invece succede. E in modo così diffuso che nessuno sa più come isolare) il virus del pressappochismo che,  privilegiando le pubbliche relazioni al merito, ha determinato questo scempio. Che poi ciò avvenga in un’epoca che ci viene venduta come quella della Qualità, aggiunge al quadro un tocco di umorismo sinistro.

Chi di noi non si è trovato almeno una volta anche solo “trascinato” in una situazione come quelle descritte da Massimo Gramellini?

Tompoma al Quirinale

17 Feb

Renato ha smesso di fare da testimonial di se stesso sorprendendoci con le sue “imprese” (Dislocanda, salita del Monte Rosa, attraversata della Valgrande) ma non perde occasione di stupirci facendo ora il testimonial per le sue stampelle.

Venerdì le ha portate anche al Quirinale accompagnato dalla splendida Marina Senesi di “Caterpillar” in occasione dell’edizione 2010 di “M’illumino di meno”.

Vediamo un po’ ingessato il ragazzo in questo video rintracciato direttamente sul sito della Presidenza della Repubblica.

Avrei voluto essere nella sua testa mentre si sorbiva il “pistolotto” istituzionale dispensato dal Segretario Generale Donato Marra,  evidentemente poco avvezzo ai ritmi e alla sferzante ironia di Cirri, Solibello & co.

Dunque l’ultima trovata di Renato dal nome bizzarro di “Tompoma” come una delle sue ultime imprese ha varcato la soglia del colle più alto. Auguriamo a lei e al suo inventore un radioso futuro.

Ora, se volete, date un’occhiata alla sua ultima uscita per “M’illumino di meno”

CONTAMINAZIONI

14 Feb

La parola “Contaminazione”, diciamocelo, non è bella! A me fa venire in mente quando per una qualsiasi causa i tubi della fogna e dell’acquedotto si rompono, succede un simpatico mischia mischia, a tutto il paese viene la “cagarella”.

Esistono però altre contaminazioni, quelle fra culture, quelle fra interessi, quelle fra generazioni che mi affascinano. Sono quelle di cui vorrei parlare in questo post.

Lo voglio fare partendo da questa immagine, l’ha scattata mia figlia Alice che ora è in Messico tra lo stato di Oaxaca e quello del Chiapas per un’esperienza di volontariato.

L’immagine, che mostra il caffè steso ad asciugare su un campo da basket è un perfetto esempio di “contaminazioni”. C’è la relazione tra gioco (basket) e lavoro (coltivazione del caffè), quella fra le culture, quella dei “gringos” (basket) e quella mixteca, di colture come il cacao e il caffè che hanno “conquistato il vecchio mondo”.

Si possono trovare molti significati e molte “contaminazioni” in quest’immagine,  siccome questo è il blog di “Cirano” ne voglio portare uno assolutamente personale che mi ha particolarmente colpito:  quell’ombra del tabellone dello sport che pratico da ormai quarant’anni, allungata da un sole basso sull’orizzonte sulla fatica del lavoro quotidiano di tanta gente semplice e laboriosa.  Nello stesso spazio ma aperta alle montagne lussureggianti la stella del movimento zapatista che, si può condividere o meno, ma è  emozione, desiderio di riscatto, passione, partecipazione; parole e sentimenti  che si tendono a seppellire sotto i consumi quotidiani.

Colgo l’occasione per segnalare anche agli amici del blog la newsletter dell’associazione Tatawelo, attraverso il quale acquistiamo direttamente il caffè prodotto dai lavoratori del Chiapas riuniti in cooperativa per sottrarsi al ricatto dei “Coyotes”, speculatori che tiranneggiano i produttori locali di caffè.

Anche io dunque compio una “contaminazione” fino ad ora avevo sempre tenuto separati gli amici del “GASteropoda lepontino” da quelli che seguono il blog di” Cirano”, da quelli ancora che seguono le notizie di Alice da Tamazulapan attraverso il “Tamanews”.

Grazie Alice

PIGS o PGS?

11 Feb

Maiali (PIGS) o Polisportiva Giovanile Salesiana (PGS) in realtà entrambi sono acronimi di due situazioni di default di Paesi europei.

La prima, quella con la I di Italia, annovera anche il Belpaese tra le situazioni di dissesto, del resto con una rapporto deficit/PIL schizzato, anche a causa della crisi economica, oltre il 115% la situazione potrebbe essere verosimile. Il default finanziaro dell’Argentina di ormai 10 anni fa è avvenuto con un rapporto deficit/PIL poco oltre il 130%.

In realtà i media nazionali parlano solo di PGS (Portogallo Grecia e Spagna) tra i paesi per i quali si nutrono apprensioni per la tenuta dell’economia. PIGS O PGS dunque quale sarà il verdetto? Lo scopriremo nelle prossime settimane e credo che se ne vedranno delle belle. Intanto diamoci da fare con il cerone per nascondere le crepe del Paese reale.

Green E_comodi: anche Cirano aderisce alla campagna “M’illumino di meno”

8 Feb

Anche quest’anno la trasmissione di radio 2 “Caterpillar” organizza la giornata del risparmio energetico che va sotto un titolo che ormai conoscono tutti: “M’illumino di meno”.

E’ bello poter dire “ADERISCO” mantenendo una promessa. L’avevo detto durante la campagna 2009: “Installeremo i pannelli solari fotovoltaici”, ma io e Rossana ci siamo superati.

Oltre ai 4,14 kWh di picco, per una produzione elettrica annua stimata di 4470 kWh, abbiamo messo il cappotto alla casa, coibentandola con 10 di sughero biondo, cambiato la caldaia con una a condensazione e installato i pannelli solari termici, integrandoli con il riscaldamento a pavimento.

Dovevamo solo investire la liquidità per sostenere la domanda della Green Economy invece con quello che abbiamo chiamato pomposamente il “Mini Piano Obama” ci siamo indebitati (di nuovo)!

E’ per questo motivo che ora, dopo tante fatiche, ce ne staremo a casa a festeggiare con gli amici, comodamente seduti a tavola, la serata di “M’illumino di meno” senza dover camminare al freddo. Abbiamo già dato!

Lasciamo dunque che sia Renato a camminare per noi portando la torcia. potrebbe non sembrare ma il “ragazzo” è dotato: