Archive | giugno, 2011

Conclusa “Letteraltura”

27 Giu

Si è conclusa l’edizione 2011 di “Letteraltura”; mai come quest’anno si sono viste facce nuove in giro per Verbania. Quando penso al festival mi viene in mente l’immagine dello “shopping” culturale in cui la gente frequenta in negozi (gli eventi organiazzati qua e la per la città)  scegliendo tra le prosposte  ciò che più gli interessa.

Ci si incontra dunque un po’ come si faceva una volta, dal fruttivendolo, dal droghiere, dal salumiere, solo per pochi giorni all’anno e queste figure ormai scomparse sono il romanziere, il saggista, l’economista, il fotografo. Le nuove massaie siamo noi, i cittadini , ma anche i turisti, le facce nuove che non riconosciamo nel nostro girovagare per la città.

Ho tuttavia notato, per tutta la durata del festival una grande assenza, prolungata e imbarazzante, quella degli amministratori locali, A parte l’evento inaugurale, nel quale tutti sono venuti a fare il loro “compitino” per dire quanto sia importante la cultura, per un’offerta turistica diversiaficata, per la crescita del territorio … sottolineando il contributo … portando i saluti …  assicurando che non verrà mai a mancare il sostegno … fra le gente, che cammina da mattina a sera su e giù per i “negozi” gli amministratori locali non c’erano (a parte qualche sporadica mosca bianca, che il festival lo ha sempre frequentato).

Letteraltura può essere letta anche in questo modo, in termini di vicinanza e di distanza dai libri dalla lettura, dalla gente, dalle persone. Ci vediamo alla prossima edizione? A giudicare dalle promesse fatte sotto i riflettori certamente si.

TUTTE LE IMMAGINI DEL FESTIVAL LE TROVATE A QUESTO LINK 

La mia amica Rosanna e Francesco Guccini

25 Giu

In questi giorni il Maestro di Pavana è ospite della mia città per “Letteraltura” un vivace festival di letteratura di montagna, viaggio e avventura. Sarà da noi a presentare il suo ultimo libro “Malastagione”.

Non so se sia venuto per scelta o costretto da qualche vincolo contattuale con la casa editrice, fattostà che oggi presenterà il libro in un incontro organizzato dal festival e che lui è a Verbania da ieri sera.

Gli ospiti del festival sono alloggiati in una struttura alberghiera che è stata recentemente rinnovata ma che un tempo accoglieva, a modico prezzo, gli studenti che che venivano in città per gli studi superiori.

L’albergo non è rinomato per la sua cucina, tant’è vero che se si vuole fare un esempio di cibo dozzinale, dalla mie parti si usa dire “si mangia come a …”

Nell’albergo ci lavora come cameriera la mia amica Rosanna, una vivace “Signora”  (si può dire “signora” adesso vero Rosanna?) sempre pronta a far due chiacchiere con tutti. Fattostà che servendo a tavola il Maestro si è lasciata scappare un’espressione di sorpresa e ammirazione.

Rosanna c’è rimasta male, chissà perchè si aspettava “reprocità” nel piacere di un incontro, ha provato un secondo approccio di cordialità chiedendo a Francesco se desiderasse ancora qualcosa, ma è stata nuovamente respinta con un grugnito che diceva “un doppio rum”.

Provo a consolarla io Rosanna, dedicandole una canzone di Guccini che può spiegare la situazione.

Sciùra Rosa, dimmi se ci sono riuscito

EI FU

15 Giu

L’amico “Otto” mi ha girato questa poesia. Volevo festeggiare con una vignetta sul “Legittimo Godimento” ma ieri mattina un sacco di blogger hanno avuto la stessa idea.

Non fa niente, godo come un …… lo stesso!!!!

Ei fu: il re degli immobili, dato il mortal referto,
vide lo spoglio infausto, trombarlo ormai per certo.

Così, percosso e attonito, a terra si accasciò,
muto pensando al popolo, che dunque lo bocciò.

Invan promesse e favole, aveva dispensato,
invan ci inflisse ignobili concioni, esagitato.

Inutili la Mediaset e il mare di sondaggi
con cui sommerse, impavido, l’Italia e i suoi paraggi:

la verità dell’urne – gli piacque o non gli piacque –
gli inferse la mazzata, onde, infelice, tacque.

Ed or visi funerei s’aggirano stravolti,
i bei sorrisi arcòrei, tosto si son dissolti,

lasciando ai mesti volti i segni del dolor:
tutto è perduto, dicono, purtroppo anche l’onor.

Dall’Alpi a Castrovillari, ai lidi maremmani
piangono calde lacrime i Bondi e gli Schifani.

Eh, beh, caro onorevole, non sempre può far festa,
suvvia non faccia il tragico, sollevi pur la testa.

Lei ch’è un forzuto italico, potente, astuto e ricco,
ritroverà gli stimoli per non colare a picco.

E se il suo amor tradito dall’itale contrade
le fa provare i triboli, tenti con altre strade.

Rifletta che l’amore – mio caro Berlusconi –
nessun può accaparrarselo soltanto coi milioni,

né giova dare al prossimo  dei pirla e dei coglioni
solo perché dissentono dalle di lei opinioni.

Finisce qui, per ora, il tempo del suo imperio,
dia retta a me, non s’agiti: cerchi d’esser più serio!

Alessandro Canzoni  (alias Nando Tonon)

IL COLMO PER IL REFERENDUM

10 Giu

Sapete qual’è il colmo per i referendum sull’acqua?

“Lavarsene le mani ora” e non aver più acqua per il resto del tempo.

Dottor “Scotti” cosa “bruci”?

9 Giu

Negli ambienti giudiziari la notizia che il celebre “Dottor Scotti” (qui un omnimo)

fosse sotto inchiesta perche in una sua società, la Riso Scotti Energia, bruciava anziché solo la “lolla” del riso, anche rifiuti pericolosi era nota da tempo, almeno dalla fine dell’anno scorso. Stiamo parlando, secondo quanto contesta la Procura della Repubblica, di 21 milioni di euro versate indebitamente dal GSE (Gestore Servizi Elettrici)
Tuttavia, essendo il nostro Scotti uno dei maggiori inserzionisti pubblicitari i giornali, quelli che ne hanno parlato, lo hanno fatto nelle pagine centrali, dando poco risalto alla notizia.

La vicenda è uno specchio fedele del nostro Paese, in cui anche la stampa è forte con i deboli e debole con i forti, la Politica bada al proprio interesse particolare, pur sbandierando “il bene del Paese” e controlli pubblici sono carenti e in alcuni casi vengono “addomesticati” da funzionari corrotti.

La vicenda della Riso Scotti Energia mi ha fatto venire in mente un’altra italica  furbata sulle energie rinnovabili che ho raccontato in un “post” qualche tempo fa.

Si capisce dunque perchè in un Paese così, anche perchè chi, per coerenza scientifica è favorevole al nucleare come Margherita Hack dica di votare “SI” al referendum.

In soldoni, secondo l’autorevole astrofisiaca, il nucleare serve, è importante non abbandonare la ricerca, ma il Paese non è affidabile per leggerezza, incuria, intrallazzi, cricche, ecc…

BALLE SPAZIALI … ANZI, NUCLEARI!

7 Giu

I sostenitori dell’energia nucleare dicono che le centrali sono sicure. I fatti hanno invece dimostrato che l’incidente nucleare di Černobyl’  è stato invece causato dall’incredibile superficialità con la quale è stato dato corso ad un “test di sicurezza”.

Anche in Giappone sta pian piano emergendo che il rischio di un possibile disastro è stato sottovalutato.

Da noi l’approssimazione inizia prima ancora di costruirle le centrali. La “fuffa mediatica” è sparsa nell’etere con arrogante sicumera direttamente dal nostro Presidente del Consiglio nella sua veste di “Grande imbonitore”.

Non ci credete? Non perdetevi i prossimi 35 secondi di colossali stupidate.

C’è da aver paura che gente del genere possa trovarsi a gestire una tecnologia così precaria e spaventosamente distruttiva come quella nucleare.

IL 12 E 13 GIUGNO VAI A VOTARE: meglio attivo oggi che radioattivo domani

E’ INIZIATA LA RISCOSSA DEI “SENZA CERVELLO”

2 Giu

Secondo il signor B. chi non la pensa come lui (o meglio chi non si assoggetta al suo volere) è un “comunista” e chi vota la sinistra “senza cervello”.

La “suonata” che ha preso alle elezioni amministrative di qualche giorno fà dovrebbe averlo ridotto a più miti consigli, ma il vecchietto è talmente pieno di sè che non mi fiderei troppo, quindi credo che sia utile fargli fare un “ripasso della lezione”.

Mobilitiamoci dunque perchè il 12 e 13 giugno si raggiunga il quorum per la validità dei referendum. Ora che la Cassazione li ha ammessi tutti e quattro l’obiettivo è a portata di mano.

Ricordate il coro dell’atto terzo dell’Adechi? Il popolo che si risveglia uscendo dagli atrii miscosi e dai fori cadenti che ancora risuonano di antica gloria ma che sono abitati da un volgo pauroso e remissivo? (qui un bella e attualissima parafrasi)

Ora gli strumenti che possono contribuire al risveglio delle coscienze sono cambiati, c’è internet, c’è la stampa, c’è il marketing virale. Ho deciso di impegnarmi, di mettere a dispoisizione il blog per il referendum. Chiedo anche a voi lettori, in gran parte amici, di parteciapare.

Intanto fatemi sapere che ci siete scrivendo in fondo al post, cliccando su commenti, “IO CI SONO” non vi costa nulla, non dovete mettere il vostro nome e cognome (forse la mail che però non viene pubblicata), se lo volete solo un soprannome che vi faccia riconoscere.

Poi potete stampare un volantino che invita a votare sia ai referendum, come questo ad esempio:

e distribuirlo nelle cassette della posta del vostro palazzo, posizionarlo presso la macchina timbra presenze del vostro posto di lavoro, insomma dare visibilità al “fantasma” referendario. Fare girare la voce dunque, da qui al prossimo 12 giugno, dite a chi si crede “padrone”, che crede di poter disporre di ogni cosa pagando (dal corpo di una donna ad un docile servo)  che siamo vivi e siamo “CONTRO”.

Che cosa potrà succedere ve lo spiega questo video

Un altro video, molto divertente,  invece ci invita a sdrammatizzare la situazione attuale e a goderci la recente vittoria alle amministrative in attesa di quelle che verranno: