Archivio | aprile, 2011

Performance indivuduale e performance organizzativa nelle organizzazioni complesse

28 Apr

Dedico questo post agli amici e ai colleghi che desiderano sapere come la penso sulla questione della “performance” portata (a sproposito) alla ribalta dalla riforma Brunetta.

Seguite questo intervento di Pietro Micheli, già componente della CiVIT che ha salutato tutti e se ne è tornato a lavorare in Inghilterra.

Il contributo è stato registrato in occasione di un convegno organizzato dal PD di Verona ma Micheli ha tenuto subito a precisare la sua indipendenza rispetto agli organizzatori.

Cari colleghi, so benissimo che non potete vedire il video in ufficio, speditevelo a casa e dategli un’occhiata, sono 6 minuti spesi bene.

P.S. non danno diritto al riconoscimento del lavoro straordinario

ANGELI …

25 Apr

Ho trovato in rete questo video bellissimo, che si adatta molto bene alla festività religiosa di lunedì dell’Angelo …

PROLOGO: 15 giovani passeggeri salgono vestiti completamente di bianco sul volo Milano – Roma

METAFORA: anche se  il tuo viaggio è sempre lo stesso, anche se la destinazione non cambia, non subirlo mai passivamente, come una circostanza ineluttabile;  un gruppo di persone affiatate e in sintonia tra loro possono aggiungere  sapore a cose apparentemente banali e attribuirvi un significato. Oggi è lunedì dell’Angelo ma anche il 25 aprile, pensaci, questo videoracconto può essere una metafora politica.

UN PASSO INDIETRO …

22 Apr

Sono notizie di questi giorni il Governo dopo la tragedia di Fukushima rinuncia al suo programma nucleare: fa un passo indietro (non si sa quanto sia vero o pura tattica per evitare di essere travolto dal referendum).

Roberto Lassini, colui che si è autoaccusato dei manifesti di Milano in cui c’era scritto “Fuori le BR dalle procure”: fa un passo indietro (si ignorano gli incentivi che hanno favorito il gesto).

Peppe Pisanu già Ministro dell’interno di un governo Berlusconi, scrive una lettera insieme a Veltroni e fa un passo indietro (auspicando un Governo di decantazione).

Stefania Craxi in tempi non lontani “Pasionaria”  del Cavaliere, fa un passo indietro  (dice che il Cainano sta sprofondando nel ridicolo).

SI ROMPE IL “FRONTE DEL PORCO”

KITEGEN

19 Apr

Il nome ha un evocazione poetica “Kite” (aquilone). In realtà molto più prosaicamente ci interessa la seconda parte del nome “gen” che sta per “generatore”.

Del progetto “Kitegen” me ne aveva parlato alcuni anni fa Daniele, un amico che lavora in ambiente universitario. L’argomento mi aveva colpito ma andava oltre le mia capacità (tecniche?) di comprensione, dunque me l’ero fatto “sfuggire”.

Ho ritrovato lo stesso argomento trattato dal Cristiano nel suo blog e, con la sua grande capacità di comunicazione l’ha reso subito accessibile a tutti.

Ecco dunque il punto sulla vicenda “Kitegen” raccontato da Massimo Ippolito, in una video intervista raccolta da Cristiano e Nicolò.  Prendetevi qualche minuto ma ne vale la pena.

UN PAESE A VACCHE …

14 Apr

No, non vi parlerò di festini in villa e di tette al silicone, vi parlerò di vacche vere, quelle da latte.

Una vacca da latte campa di solito tra gli 8 e i 9 anni e a partire dai due anni e mezzo si fa toccare le tette non per divertire un vecchio morboso ma per fornire il latte al contadino e a tutta la filiera.

Succede questo più o meno a tutte le vacche del mondo, tranne a quelle italiane che, almeno sulla carta, campano 83 anni (sto parlando sempre di quelle da latte, le altre vengono “rottamate” poco dopo la maggiore età) almeno così risulterebbe dai dati di AGEA che, secondo un rapporto dei carabinieri, ha modificato in combutta con l’IZS di Teramo l’algoritmo che governa l’anagrafe dei bovini del Paese.

E’ una vicenda torbida, che innalza artificialmente il numero dei bovini del Paese e le quantià di latte prodotto (e quindi comunicato all’Unione) la quale, a sua volta, applica le multe agli allevatori. Le multe sono anticipate dal Governo che poi applica le sanzioni e avvia i pignoramenti.

L’indagine che ha fatto scoppiare questo nuovo bubbone dell’infinita storia del latte è stata avviata dal Ministro Zaia, ma tocca ora al neo ministro Romano portarla a termine e, se dobbiamo riferirci a quanto scritto in questo articolo de “Il fatto quotidino”, non c’è proprio da stare allegri!

Intanto i dirigenti di AGEA incontrano gli allevatori, solo per dir loro che non faranno nulla se non aspettare il giudizio della Magistratura nel merito del rapporto dei carabinieri. Primo secondo grado, Cassazione … ben più della durata della vita di una vacca, porcavacca! GUARDATE IL VIDEO

Per completezza dell’informazione leggete cosa dice “Italia Oggi” in un articolo almeno parzialmente assolutorio di AGEA. Ecco invece il parere sulla vicenda della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) riportato dall’agenzia ASCA.

Temo proprio che nei prossimi mesi torneranno proteste e i blocchi stradali degli allevatori e così l’inettitudine di pochi (vedremo con i tempi biblici della nostra giustizia se vi sarà anche dolo) si trasformerà da danno per alcuni in disagio per tutti. Avanti così in questo simpatico Paese dalle tante regole e dai pochi controlli.

8 PER MILLE

12 Apr

Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi e la possibilità di firmare per fare  la scelta per destinare dell’otto per mille. I primi spot televisivi trasudanti buonismo cominciano ad andare in onda.

Un consiglio ve lo vuole dare anche “Cirano”:

Ringrazio Chiara per la segnalazione

La famiglia perfetta è con due figlie …

9 Apr

Lo dice uno studio commissionato dal sito genitoriale bounty.com, rilanciato da un articolo apparso il 7 aprile  su “Il Corriere della Sera”.

Non conosco i dettagli della ricerca che pare sia stata condotta su oltre duemila casi ma vorrei portare anch’io il mio contributo in qualità di esperto … non di metodologia della ricerca sociologica ma di figlie femmine, due, appunto.

La gran parte della gente ha forse in testa il quadretto offerto dalla famiglia Obama, con le ragazze Malia e Sasha di 12 e 9 anni, una perfetta rappresentazione “americana” della famiglia

nella realtà i contrasti non mancano, se ne accorgerà anche il mio amico Barack, specialmente fra qualche anno quando Malia e Sasha reclameranno la loro indipendenza, la loro autonomia di giudizio, il loro diritto di sbagliare e lo faranno con il garbo del cigno che non è più un pulcino ma non ha ancora la grazia dell’adulto che sarà.

Così assorte nel recitare la loro parte nella scena del distacco da non accorgersi di contestare il tuo punto di vista di genitore sulle cose, anche quando è identico al loro.

Penso che dirò questo al mio amico Barack la prossima volta che ci vedremo ad un torneo di basket over 40.

Per fortuna la fase “genitori contro” dura relativamente poco ed io posso dichiararmi pubblicamente “oltre la metà del guado” per il resto io non mi spingerei mai a dire che le mie ragazze sono “più docili, più facili da accudire, più disposte ad avere fiducia di mamma e papà” come fa invece la ricerca ma devo riconoscere loro di essere molto autonome ed in grado di fare le scelte ponderando i pro e i contro delle situazioni.  Anche quando si confrontano con noi lo fanno per avere ulteriori elementi di giudizio, non per essere “guidate”.

Per il resto io sono pur sempre “Cirano” e “tocco” anche in famiglia, ovviamente non con la spada, magari con la penna o con la lingua. “Cirano” era tutt’altro che un “tenerone”, era uno da prendere con le molle, dunque, niente figlie modello “orsacchiotto di peluche” ma persone “vere” con le loro spigolosità quotidiane (specialmente mattutine) perchè “Al fine della licenza … io non perdono e tocco!”

Ora che sono arrivato alla fine del post mi rendo conto di aver completamente sbagliato l’analisi. Forse io mi trovo nella seconda parte della ricerca, quella che mette in evidenza la situazione di massimo stress, quando le femmine invece di essere due sono quattro e, se contiamo anche Tilly (la gatta di 13 anni) e Kòda (la cagnolina di 2), il povero Cirano di trova proprio in mezzo ad una “tempesta perfetta“.