Archivio | settembre, 2014

La paura fa novanta … per qualcuno anche centodieci!

23 Set

Non sto parlando dei limiti di velocità ma di quanto abbiamo letto sulla bilancia ieri sera in occasione della prima pesata del “Weight club contest”. L’idea è la seguente se, quantunque “anzianotti”, troviamo ancora piacere a competere in amichevoli partitelle, perchè non portare lo stesso spirito agonistico in una gara di dimagrimento.

Siamo sportivi, dunque valgono solo mezzi legali, niente “aiutini” farmacologici!

Dopo la pesata ognuno di noi ha dichiarato il peso cui intende arrivare a fine stagione, chi arriva più vicino al peso dichiarato vince … che cosa? Una pizza ovviamente!

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Se i nuovi arrivati se ne vanno …

13 Set

Riporto, quasi integralmente, un post apparso sul blog noiseFromAmericKa che mi ha molto colpito, è lo specchio del declino di un Paese:

Se i nuovi arrivati se ne vanno…

Negli utlimi giorni:

  • Matin mi è venuto a salutare
  • Mohamad ha venduto casa
  • Aziz ha rilasciato una procura per vendere un’auto
  • Olga ha sciolto una società.

Chi sono questa persone, direte voi, e perchè ce ne parli ?

E’ presto detto:

Matin è un bengalese, lavora in una fabbrica di suole per scarpe, in Italia da quasi venti anni, due figli, uno dei quali andava nella stessa classe del liceo scientifico di mio figlio 

– Mohamed è nato in Marocco, ha sposato una italiana, ha aperto una macelleria halal

– Aziz è nato in Pakistan ed  ha tre figli uno dei quali gioca a calcio con mio figlio più piccolo  e  la cui conoscenza della formazone della Juve è certamente migliore dell’hurdu dei suoi avi. 

E con ciò  ? –  direbbe il lettore giustamente irritato.

Ebbene:

– Matin, dopo sei mesi di cassa integrazione, mi è venuto a salutare perchè si trasferisce  a Londra con tutta la sua famiglia 

– Mohamed ha venduto la casa comprata sei anni fa, perchè ormai non riesce più a pagare il mutuo, ha trovato lavoro in Germania e va a vivere da un suo cugino che è già lì e guadagna bene

–  Aziz faceva il mutatore per una società che è appena fallita, ha dato procura ad un amico per vendere l’auto che tanto a Bristol, dove si trasferisce, non gli serve

– Olga se ne va  a Monaco di Baviera e raggiunge il marito che lì guadagna quasi il doppio di quello che prendeva qui da noi 

Queste persone, hanno una cosa in comune: sono tutti cittadini italiani. Matin lo è diventato lo scorso anno, Mohamed ed Olga da un paio di anni, Aziz ha appena fatto il giuramento. Nell’arco di una generazione, hanno vissuto la parabola da immigrati, a cittadini, a emigrati “di rimbalzo”. Naturalmente, queste storie non hanno alcuna scientificità statistica, si tratta di aneddoti e nulla più, ma quattro vicende simili in un mese, sono forse il segnale di una tendenza nell’Italia declinante. Come ha risposto Matin, alla mia domanda banale su cosa avrebbe fatto a Londra: “il lavoro si trova, non è un problema”. Una frase sempre più difficile da ascoltare qui da noi.

Tra Walser e burocrazia

10 Set

  • Brallu (neve a fiocchi)
  • Flats (neve a spruzzi)
  • Fljufferenti (neve bagnata)
  • Flutsch (neve marcia)
  • Frieche (neve precoce)
  • Gertuschnee (neve crostosa)
  • Grulleschnee (neve cristallina)
  • Grwu (neve farinosa)
  • Gwichtu (neve ventata)
  • Ksatzta (neve assestata)
  • Lakke (neve a strati abbondanti)
  • Mischlu (nevischio misto ad acqua)
  • Mulfaga (neve polverosa)
  • Pfludar (neve grossa)
  • Schnots (neve umida)
  • Flumochta (neve farinosa)
  • Fula (neve marcia)
  • Moka (neve umida)
  • Nassa (neve fradicia)
  • Schmeeraga (neve mista a pioggia)
  • Schneestop (neve polverosa)
  • Winngaari (neve di riporto)

* Mancano tutte le dieresi, mi scuso con l’autore di Als wir saghen = come diciamo noi : dizionario della lingua Walser e della toponomastica di Ornavasso

Questi sono tutti i nomi “propri” con i quali i Walser chiamano la neve, me lo ha ricordato Valerio Cantamessi durante la presentazione del suo ultimo romanzo “Occhidacqua” del quale ho fatto cenno qui.

Sabato eravamo insieme nell’Antica cava di marmo di Ornavasso per la presentazione ufficiale, mi ero preparato la mia paginetta di appunti ma l’estate piovosa, nella “pancia delle terra”, ha fatto vedere ancora i suoi strascichi, ecco come si presentava il mio foglio diligentemente “arabescato”:

appunti

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L’estrema specializzazione non è prerogativa dei nostri tempi ma caratteristica della necessità di precisione che gli esseri umani hanno nel descrivere quello con cui hanno a che fare tutti i giorni, facendo un parallelo con i Walser noi “burocrati” chiamiamo ogni atto amministrativo con un nome proprio, anche “confidenziale” (…):

  • Deliberazione (Delibera)
  • Determinazione (Determina)
  • Delibazione
  • Decreto
  • Attestazione
  • Avviso
  • Certificazione
  • Parere
  • ecc…

Ringrazio Valerio e i suoi amici dell’organizzazione per avere favorito questo accostamento fuori dal tempo … e forse anche fuori dalla Storia!

Link per un approfondimento sui Walser

P.S. Colgo l’occasione per chiedere, se qualcuno dei presenti ha scattato delle foto, di farle avere a me o a Valerio.