Archivio | febbraio, 2009

BASKET FOR LIFE

28 Feb

Qualche post or sono Cirano aveva annunciato l’addio al basket agonistico. Non è tornato sulla sua decisione, ma quando si è presentata l’opportunità di prendere parte al torneo “Over 40” nell’ambito delle manifestazioni collaterali della coppa Italia non si è certo fatto pregare.

L’occasione di partecipare l’ha colta Beppe che ha saputo inserirsi nel forfait al campionato dato dalla squadra di Cantù. Verbania non ha so stesso blasone cestistico della famosa città della Brianza, per molti più famosa per la pallacanestro che per i suoi mobili e alla domanda dell’organizzazione “Ma voi siete vicini a Cantù?”, la risposa è stata prontissima “Certamente!”. “Verbania-Cantù” alla fine è stato il nome ufficiale della squadra.

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Per l’appuntamento bolognese agli amici di mille battaglie, ormai dispersi per mezza Italia, Io, Beppe, Figu, Scipio, si è aggregata una pattuglia di “Lanzichenecchi bergamaschi”, Diego, Donato , Mauro, compagni di squadra di Marco/Mirco, uno stimato professionista che si è scoperto nell’occasione avere una doppia identità; approdato sul lago per lavoro e rimasto per amore. In giro per la penisola sono poi stati reclutati Andrea, storico amico/avversario di Novara, ora a Viareggio, Giorgio da Pesaro e Fabio da Fidenza. Oltre a due grandi appassionati che hanno scoperto il basket in tempi relativamente recenti ma che non sono stati da meno di chi ha mangiato pane e pallacanestro fin da ragazzino: Fabio e Homar. I nuovi aggregati hanno permesso al gruppo di sopperire alle assenza di qualche “Celestino V” che non ha raccolto l’invito del vulcanico Beppe.

Siccome un post per essere efficace deve essere breve, lascio al lettore immaginare la situazione di una squadra di attempati giocatori ma con uno spirito che molti giovani si sognano, sostenuti dal tifo caloroso di un’allegra pattuglia composta da mogli, compagne, figli di tutte le età e perfino nonna Carmelina madre di quattro cestisti e ora nonna di un giovane campione che milita nel Monte Paschi di Siena.

Non mancava a supporto del gruppo il contributo di un prezioso staff tecnico composto, oltre all’allenatore Angelo (che ha azzeccato tutte le mosse) dal medico sociale, Luca, famoso per via di due Franceschi: Totti, al quale ha fornito in passato assistenza professionale

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e suo figlio di due metri e otto centimetri al quale non fa certo mancare i consigli di padre, a completamento di quelli dello staff di allenatori a cui e stato affidato dalla meticolosa società senese.

A noi questo bastava. Figuriamoci la sorpresa quando ci siamo trovati a vincere la prima partita! Tutti al settimo cielo. Negli spogliatoi si è festeggiato con il superbo prosecco portato da Donato, ma dopo due ore ci aspettava il secondo impegno agonistico. Nella seconda partita siamo sempre stati sotto, ma il tempo lavorava a nostro favore e, una volta smaltiti i fumi del prosecco e il peso sullo stomaco della pizza, con un rush finale abbiamo superato anche Macerata di un’incollatura.

Il giorno successivo solo la corazzata Bologna si frapponeva tra noi e la finale. Una partita tiratissima, poche possibilità di spuntarla sotto i tabelloni con i giganti bolognesi bisognava metterla da tre … e l’abbiamo messa! Ogni volta che gli avversari accennavano ad una fuga noi ci rifacevamo sotto. Alla fine abbiamo perso di 5 punti ma con una gioia nel cuore come se avessimo vinto (non si sa se era perché non avremmo avuto più energie per l’eventuale finale).

Ringrazio tutti i vecchi e i nuovi amici che hanno vissuto con me questa bellissima avventura in uno sport non facile da capire che è una sorta di “codice di regole cavalleresche” il cui rispetto è importante nel gioco e nella vita.

E siccome alla fine il discorso è caduto ancora sulle “regole” eccovi ancora due pezzetti dello spettacolo di Paolo Rossi sulla Costituzione, la prima delle regole del vivere civile: difendiamola!


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Amarezza

18 Feb

Il risultato finale di questa “Italia alla rovescia” è che avremo Mastella al Parlamento Europeo dopo l’ennesimo cambio di bandiera, la Sardegna di nuovo nelle mani del centro destra, pronta per nuovi scempi ambientali, David Mills condannato per essersi corrotto da solo, ecc… ecc…

Vi ricordate come abbiamo fatto a vincere la prima guerra mondiale? Facciamo tesoro delle lezioni della Storia: dopo la disfatta di Caporetto, assestiamoci sulla linea del Piave: DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE

Prendere esempio dal Vaticano

14 Feb

Ci stiamo avvicinando al 150° anniversario dell’unità d’Italia e in tutti questi anni il nostro Paese non è ancora riuscito a diventare veramente “laico” (in senso tecnico, si può esserlo anche da credenti) e a liberarsi dall’influenza della Chiesa. Ci è riuscita persino la cattolicissima Spagna, ma noi no, forse perchè il cupolone ce lo teniamo “dentro”.

E’ forse venuto il momento di fare il contrario, di “copiare” dal Vaticano. Mi sto riferendo irriverentemente alla questione delle Province; ogni tanto si leva una voce per abolirle (di solito in periodi pre elettorali) e subito nascono due nuovi paladini che le difendono, gli ultimi arrivati sono quelli della Lega.

Prendere realisticamente atto che le province non verranno mai abolite è forse la cosa più corretta da fare.  Ciò detto si può certamente tentare di evitare il proliferare dei danni (cioè delle spese). E qui ci torna utile l’esempio del Vaticano che si è guardato bene dall’adeguare le diocesi ai confini amministrativi del Paese, le diocesi seguono una loro logia diversa (che confesso di non conoscere) ma che  ha evitato al Santo Padre di avere a che fare dal ’95 in poi con una ventina di nuovi vescovi (pensa che culo!).

Invece quando nasce una nuova provincia, quasi in automatico di troviamo ad avere a che fare con un fiorire di nuova burocrazia, che cito a memoria peccando sicuramente per difetto, riguarda le seguenti sedi provinciali: INPS, INAIL, INPADAP, Comandi provinciali delle tre Armi, Provveditorato agli Studi, Motorizzazione Civile, Pra, Questura, Prefettura, ecc…

Per darvi solo un dato proprio sulle Prefetture secondo un’analisi economica condotta sull’argomento (riporto l’articolo apparso sul giornale economico on line lavoce.it) il dimensionamento ottimale di una prefettura dovrebbe essere un bacino di popolazione tra 1 e 2 milioni di abitanti ecco invece in proposito qual’è la situazione:

Prefetture: economie di scala al variare della dimensione
Classi dimensionali Numero prefetture Numero dipendenti Media popolazione Indice economie di scala (a)
fino a 250mila ab. 25 1.712 193.966 5.262 *
da 250 a 500mila ab. 40 3.166 359.568 3.140 *
da 500 a 750mila ab. 13 1.205 599.669 1.874 *
da 750mila a 1milione ab. 12 1.415 866.650 1.451 *
da 1 a 2 milioni ab. 6 918 1.202.754 1.075
oltre 2 milioni ab. 4 1.025 3.269.721 0,623 *
(a) Un valore dell’indice superiore (inferiore) a 1 implica la presenza di economie (diseconomie) di scala. L’indice è calcolato, per ogni classe dimensionale, in corrispondenza della popolazione media.
* = L’indice è significativamente diverso da 1.

Ora vediamo di tirarci su il morale con la 4^ puntata dello spettacolo di Paolo Rossi Sulla Costituzione:

Olio di fegato di merluzzo, anzi no, di ricino

11 Feb

Ricordo che da ragazzo periodicamente mi somministravano l’olio di fegato di merluzzo. Faceva un gran schifo e con gli anni la scienza ha dimostrato che non era neppure quel toccasana che tutti credevano. Dopo il rituale del sacrificio però mi “risarcivano” con una caramella!

Con questo post io voglio fare lo stesso con voi. L’argomento è sempre lo stesso “DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE”. Ecco l’olio di ricino:

ed ora la caramella (se avete avuto lo stomaco di vedere il primo video ve la siete proprio meritata):

Si moltiplicano gli appelli in difesa della Costituzione

9 Feb

La sortita mediatica del Cavaliere, che specula sul dolore per cercare di picconare la Costituzione e le istituzioni che la difendono, ha avuto l’effetto di scatenare una levata di scudi in difesa della nostra carta fondamentale.

Personalmente sono contrario ad affidarmi ad appelli su facebook,   lanciati anche a livello locale su una questione così delicata, apprezzo in ogni caso qualsiasi iniziativa in difesa della nostra Costituzione.

Già qualche settimana fa Marco Travaglio e Massimo Fini avevano lanciato l’allarme con l’appello “IO DIFENDO la Costituzione contro il regime”. Vi invito a firmarlo e a farvi due risate con Paolo Rossi nella seconda “puntata” del suo spettacolo sulla Costituzione.

Mettetevi comodi e prendetevi 10 minuti, magari utilizzando intelligentemente una “pausa caffè” con i colleghi. (N.B. si apprezza appieno se visto immediatamente dopo la parte 1)

IO DIFENDO la Costituzione contro il regime

6 Feb

C’è un bel modo di difendere insieme la Costituzione: riderci sopra!

Facciamolo, “a puntate” della durata di circa 9 minuti, con l’aiuto di Paolo Rossi.

Buon divertimento:

E ora, dopo esserti divertito, se vuoi schierarti anche tu a difesa della Costituzione firma l’appello.

Spendere, spendere, spendere!

5 Feb

Forse non tutti sanno che gli interventi territoriali dell’Unione Europea nei vari Stati vengono pianificati sulla base di periodi di programmazione, di norma settennali: 1994-1999, 2000-2006, 2007-2013. E’ anche attraverso un efficiente uso dei   “Fondi Strutturali” che la Spagna ha saputo, a partire dagli anni ’90, “cambiare pelle”, fino a superare (ma la questione è ancora controversa, mal digerita, o irrilevante) l’Italia nel PIL pro capite. Sulla base dei periodi di programmazione vengono predisposti i vari programmi operativi che consentono l’accesso ai fondi dell’Unione da parte dei diversi soggetti che ne hanno titolo (Pubbliche Amministrazioni, Università,  Imprese,  Agenzie formative,  ecc… ecc..).

Bene, questo è un “pistolotto” introduttivo per capire la questione. Trattandosi di “programmazione”, per giunta a livello europeo, uno s’immagina che ci si muova per tempo?!? Sbagliato! Anche in questo settennio ci si sta muovendo con grave ritardo nell’utilizzo delle risorse, con il rischio che parte di queste vengano perse a favore di altri Paesi più tempestivi, come prevede il principio del “Disimpegno automatico”,  art. 93 del Regolamento  per l’utilizzo dei fondi strutturali (1083/06 CE).  In pratica le risorse stanziate per il 2007  se non spese entro il 2009, con ogni probabilità andrebbero perdute. Per questo spendere, spendere, spendere!

E’ quello che sta accadendo nel Mezzogiorno per le attività di Ricerca e Sviluppo, rispetto alle quali il Ministero sta di fatto rinunciando ad adottare un strategia nazionale a favore delle “cantierabilità dei progetti” ma è anche quello che sta succedendo per i programmi operativi in fase di avvio in tutto il Paese. I rischi di un approccio di questo tipo sono stati bene illustrati in un articolo apparso sul quotidiano economico on line “La voce”.

Se invece ci dobbiamo riferire a quello che è successo, non solo al Sud, in passato non ci sono rischi ma molte certezze. Un mare di danaro che viene spesso utilizzato dalle Regioni per finalità diverse da quelle per cui è stato stanziato, ecco un piccolo esempio direttamente da Tele Cosenza: