Archivio | maggio, 2011

ULTIM’ORA SUL TRASFERIMENTO DEI MINISTERI AL NORD

31 Mag

Dopo la debacle elettorale il PDL modifica la mappa del trasferimemento dei Ministeri al Nord per premiare le città che hanno “tenuto”:

A Varese andrà il Ministero dell’Economia, a Vercelli quello delle Politiche Agricole.

La Presidenza della Repubblica è invece destinata a Salò.

ARRIVA PISAPIA E TUTTE LE MORATTI SE LE PORTA VIA! ORA TOCCA A BERLUSCONI, ANDAR FUORI DAI …

30 Mag

Se governare un’Amministrazione locale fosse così semplice come coniare delle “rime baciate” potrei candidarmi a sindaco!

Purtroppo (o per fortuna) non è così. Si vota spesso attratti dagli sologan e poi si finisce in mano a degli improvvisatori. E’ successo a Milano con la Moratti e in mille altre città con questi venditori porta a porta di sogni. Tutto ciò è potuto accadere perchè chi li ha preceduti, magari con buone idee, non ha saputo amministrare.

Per gestire un Ente locale non basta avere un “Vision” (quando questa non esiste se ne prende una a prestito dall’ufficio marketing del partito-azienda), bisogna perseguirla con un buona organizzazione, fare dei programmi definendoli attraverso obiettivi raggiungibili, con risorse adeguate, misurare strada facendo, analizzando lo scostamento che si verifica spesso tra il programma e la sua realizzazione, bisogna avere la possibiltà di mettere le persone capaci nei posti di responsabilità e di allontanare i lazzaroni, gli incompetenti.

Spero che Pisapia,  De Magistris,  Fassino, Merola e tutti gli altri sappiano fare tutto questo perchè credo che il destino prossimo Governo Nazionale sia legato a quello che queste persone sapranno dimostrare ai loro concittadini.

E se così non fosse? Giù verso degrado, avanti nelle mani di un nuovo venditore di fumo, di un agitatorie di paure e di fantasmi, tuffiamoci nelle lotte di campanile del tutti contro tutti:  la Presidenza della Repubblica a Milano, i Ministeri una a Brescia, uno  Torino,  uno Venezia, peggio che in ordine sparso, in ordine “spartitorio”.

Una soluzione per le elezioni nelle amministrazioni locali però forse ci sarebbe, consedendo al cittadino di votare: “Nessuno di questi”. L’ha avanzata Sandro Brusco, uno di quei geniali professori che ci scrutano dall’altra parte dell’oceano sul sito “NoiseFromAmerica”; in sintesi: La proposta è in due parti. Primo, mettere automaticamente sulla scheda elettorale l’opzione ”nessuno di questi”. La vittoria di tale opzione comporta il commissariamento dell’ente per tre anni. Secondo, istituire la possibilità della revoca dell’elezione. Tale possibilità è messa in atto raccogliendo un numero sufficiente di firme e istituendo un referendum sulla giunta esistente. In caso di vittoria del referendum l’ente viene commissariato fino alle successive elezioni, tenute alla normale scadenza.

Per un approfondimento leggete il post originale.

In attesa delle prossime elezioni ecco un promemoria che ci viene dal passato, l’ha scritto oltre trent’anni fa Edoardo Bennato per i napoletani. Fino ad ora non è servito a nulla, prima non ce l’avevano la spazzatura in ogni angolo della città, adesso ce l’hanno, speriamo bene per il futuro:

Chiudo con un auspicio piemontese sulla rima baciata del titolo “… e speriamo che anche Cota,  anche lui li segua a ruota”

La campagna elettorale di Milano … ora, grazie a Letizia è sulla bocca di tutti

26 Mag

L’espressione dialettale “Sucare” a Milano la conoscono un po’ tutti sarà la forte immigrazione dal Sud degli anni sessanta, sarà che le parolacce, a differenza dei mussulmani oggi e dei terroni ieri si integrano perfettamente, il verbo “sucare” e tutte le sue declinazioni lo conoscono tutti, forse escluso qualche convento dei monache di clausura.

Tutti tranne i sostenitori della Moratti su Twitter che hanno abboccato all’amone (grosso e succulento amo) titato da qualche buontempone che diceva: “Il quartiere di Sucate dice no alle moschea abusiva di via Giandomenico Puppa!! Sindaco rispondi!

La risposta e alcuni commenti divertiti li trovate qui.

Dalle elezioni a Milano al referendum di tutti ecco cosa ci potrebbe attendere fra qualche anno:

“PESTARE” NEL TORBIDO

24 Mag

Nella nostra lingua la categoria dei “modi dire” è assai ricca, spazia dalle espressioni a carattere proverbiale, spesso in dialetto, fino a vere e proprie dotte citazioni latine.

Ricordo che  miei genitori, entrambi con la terza media (allora era ancora un titolo di studio), condivano molto il loro linguaggio con “modi di dire” citati sempre correttamente e a proposito.

Oggi che la lingua italiana si sta annacquando a farne le spese sono anche i “modi di dire” che vengono citati sempre più a vanvera, quando addirittura non storpiate in modo ridicolo.

Ricordo che, prima di un corso di formazione l’addetto alla sala voleva disporre i tavoli “A esca di pesce” (praticamente a verme) o una mia vecchia padrona di casa che, per lamentarsi dei cercatori di funghi che risalivano un rigagnolo di sua proprietà, diceva “Vengono su a flotte a prendere i chiodini” (lasciando immaginare chissà quali portate d’acqua per il povero ruscelletto).

Fa un po’ più impressione (ed è meno giustificabile) quando veste i panni di  massacratore dei modi di dire un signore di quelli “che contano”, con impeccabile completo firmato, con il fermacravatta d’oro e le cifre sulla camicia. Uno di quelli che non si perderà per nessuna ragione al mondo la possibilità di far parte di quei  club per ricchi con i nomi in inglese che fanno beneficenza.

Alcuni gioni fa ero, per ragioni strettamente professionali, costretto ad ascoltare la vanagloria di uno di questi personaggi del “nuovo che avanza” (o avanzava?!?) ed ho ascoltato l’espressione “… perchè quello lì pesta nel torbido”  … Ho pensato ad un lapsus linguae, ma nel ripetere il modo di dire in maniera errata l’interlocutare mi ha fornito la conferma dello strafalcione!

Strafalcione a parte, di cui ho riso in segreto e ve ne rendo partecipi senza rivelare il peccatore, avete mai pescato “letteralmente” nel torbido? Ricordo alcune esperienze bellissime della mia prima adolescenza. Attendevamo i temporali che arrivano con il cambio delle stagioni e durano un paio di giorni o tre (spesso anche di più). Quelli in cui il cielo è quasi nero e scarica senza respiro un diluvio rabbioso, i fiumi s’ingrossano in breve tempo, urlano come impazziti e ben presto escono dal loro alveo.

Facendo così lasciano il loro consueto percorso fatto di sassi levigati ed invadono i terreni incolti delle rive, rimestandone la terra e la sabbia. Si sceglie allora un’ansa un po’ riparata, un posticino in cui la tua lenza non venga trascinata via in una attimo dalla corrente e con un verme infilzato nell’amo “a esca di pesce” si pesca a ripetizione prede che normalmente s’inseguono (megli sarebbe dire si attendono)  per ore!

Ricordo con piacere alcune esperienze bellissime, che sanno ancora di gioventù, di conquista, di libertà.

LA CICOGNA DELLA CICOGNA (aggiornato)

20 Mag

Pare che sia un buon momento per le cicogne della Pianura Padana.

Questi eleganti uccelli erano pressocché spariti fino alla fine degli anni ’90. Ricordo che una coppia di amici in provincia di Novara mi aveva portato a visitare uno degli ultimi nidi rimasti, le due cicogne che lo occupavano avevano perduto il loro piccolo e tutti  “speravano” che l’anno successivo la coppia decidesse di tornare ancora nonostante l’insuccesso riproduttivo.

La notizia del momento è che quest’anno le cicogne, che stanno tornando ad essere numerose nel nord Italia hanno avuto una felice stagione riproduttiva.

E’ noto che le cicogne adorano per fare il nido i tralicci dell’alta tensione, infiachiandosene dei “campi magnetici”

ma certo che per me è veramente un mistero come facciano a scegliere certi posti …

Segnalate al blog i vostri avvistamenti!

Coach Angelo mi ha mandato la foto delle cicogne che incontra sulla strada di casa, eccole:


25 anni dopo …

12 Mag

Cirano e Rossana hanno festeggiato le loro nozze d’argento! Gli amici più intimi, quelli che conoscono le spigolosità del carattere di Cirano, non ci avrebbero scommesso una lira! D’altronde riconosco pubblicamente che se siamo arrivati a questo traguardo il merito non è mio.

Comunque sia andata abbiamo festeggiato, facendo, 25 anni dopo, un viaggio di nozze all’incontrario, cioè risalendo la costa Toscana invece che percorrerla da Nord a Sud come avevamo fatto allora.

Ne abbiamo approfittato per andare a trovare alcuni amici che ci hanno accompagnato in questo lungo viaggio, cominciando da Maurizio e Barbara a San Vincenzo

quelli dell’Olio di “Mau”, per chi segue il blog del “GASteropoda Lepontino”.

Per passare da Andrea e Germana a Viareggio, un’amicizia che dura da oltre vent’anni

Fino agli “ultimi arrivati” con i quali abbiamo diviso una splendida grigliata nel porto di Marina di Carrara

Siamo cambiati molto in tutti questi anni? Non credo, sicuramente non siamo cambiati dentro, ma, a giudicare da queste due foto di “Rossana” scattate a Saturnia a 25 anni di distanza l’una dall’altra, direi neppure tanto di fuori, se si permette una concessione all’agento dei capelli “indossato” per l’occasione.

Per dirla con il Maestro di Pavana

“l’estate finiva più nature vent’anni fa o giù di lì” (Eskimo)

(licenza poetico-temporale a parte)

ACQUA PER TUTTI, NUCLEARE PER NESSUNO

9 Mag

In questi giorni le mie caselle di posta si stanno riempiendo di messaggi a sostegno dei prossimi referendum sull‘acqua pubblica, contro il legittimo impedimento e per l’abolizione definitiva del nucleare.

Potrei fare un semlice “inoltra” e inondarvi di roba che probabilmente avete già letto. Ho invece preferito far lavorare “Cirano” che, con l’aiuto della sua figliuola “setaccia rete”, ha trovato per voi uno spot molto “poetico a favore dell’acqua pubblica.

E poi non si può dimenticare il video del nostro amico Uezzo.

“Poesia batte avidità 2 a 0”