Si chiama Oscar Lancini è il sindaco di Adro, un piccolo comune in provincia di Brescia, è noto per essere aver fatto tappezzare dal Sole delle Alpi la scuola elementare appena costruita* e per aver vietato la mensa a bambini di genitori morosi per 10mila euro complessivi.
Per la prima “bravata” è già stato condannato dal Tribunale di Brescia ad esporre la bandiera italiana e quella dell’Unione Europea e obbligato dal Ministro dell’Istruzione a togliere i simboli padani piazzati dappertutto. Per far ciò si utilizzeranno comunque soldi pubblici a prescindere dal fatto che escano dalle casse del Comune o dello Stato.
Alla seconda ci ha messo una pezza, saldando il conto della mensa scolastica per i genitori morosi, in imprenditore locale che porta il suo stesso cognome.
Pochi giorni fa il Capo dello Stato ha nominato il Lancini imprenditore “Cavaliere della Repubblica”. A proposito delle onoreficenze pubbliche avevo già espresso la mia posizione in un post, ma questa volta mi schiero con Napolitano senza riserve, abbiamo un disperato bisogno di esempi positivi.
Non la pensa così l’imbrattatore di scuole pubbliche che ha scritto al Capo dello Stato una lunga lettera tra l’altro dice “Ci vergognamo di averla come Presidente”. Io non mi vergogno affatto.
*Il sole delle Alpi stampato su ogni cosa mi ha fatto tornare in mente la breve stagione dei “cazzi volanti” quando alle superiori in classe di “Rossana” c’era stato un periodo in cui si disegnavano questi simpatici “articoli” con le ali su ogni diario, libro, foglio che fosse rimasto, anche solo per un attimo, incustodito e presentasse un margine libero. La stagione ebbe vita breve e cessò quando un diario venne intercettato da un mamma più bacchettona delle altre.
Se cercate un motivo in più per risparmiare energia ascoltate l’inno/monito degli “SFORMAT” un gruppo di ragazzi tra i 16 e 19 anni nei quali risiede un pochino del patrimonio genetico del mio amico 














Commenti recenti