EXPO 2015, PROTOCOLLI E CHIACCHIERE …

10 Set

Si avvicina il 2015, anno in cui si svolgerà l’Expo di Milano dal tema affascinante: “Nutrire il pianeta energia per la vita”. In questo contesto mi aspetterei che il tema delle produzioni agricole ottenute attraverso il riuso di spazi urbani dismessi possa assumere centralita nel dibattito.

In effetti sembrerebbe poroprio così leggendo il Protocollo d’intesa per la diffusione e valorizzazione degli orti urbani denominato sinteticamente -Progetto nazionale orti urbani-“ sottoscritto il 20 febbraio 2013 tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF), l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e Italia Nostra (ne avevo già parlato in questo post).
 
Nel documento si legge ancora:

“Le Parti s’impegnano tra l’altro a promuovere presso le istituzioni competenti (tremo sempre quando leggo questa locuzione) il – Progetto Nazionale Orti Urbani – favorendo lo sviluppo di attività per la creazione di orti nelle aree urbane e preiurbane, impegnando terreni agricoli inutilizzati, aree industriali dismesse, terreni adibiti a verde pubblico ed ogni altra superficie assimilabile … con le seguenti finalità … avvicinare i cittadini alla realtà agricola, stimolando nel contempo la coesione sociale … favorire la riqualificazione delle aree dismesse … ostacolare il consumo di territorio e mitigare le situazioni di marginalitò e degrado …”

Fine dei documenti ufficiali. Passiamo alle applicazioni concrete: un paio di amici che hanno letto il protocollo d’intesa si recano presso la principale organizzazione di categoria agricola, hanno intesta una splendida idea (non quella di Cesare Ragazzi) vorrebbero avere indicazioni su come portarla avanti. Siamo in un copoluogo di provincia, nella stessa regione in cui si organizzerà l’Expo 2015. Nessuno sa nulla del protocollo d’intesa un funzionario risponde che si, questi protocolli si scrivono perchè si devono fare, ma la realtà è un’altra … Insomma c’è davvero il rischio di fare la fine della “Splendida idea” di Cesare Ragazzi.

Dopo una ricerca in rete, ecco quanto è stato fatto fino ad ora, siamo dunque in attesa che “quanto prima sia portato all’attenzione della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali”.

Ci troviamo di nuovo di fronte all’ennesimo “Effetto annuncio”? Cioè che un protocollo, un progetto, un’iniziativa finiscono quando vengono “strombazzati” in qualche conferenza stampa?

Ora Flavio Zanonato che ha firmato a Padova quel protocollo d’intesa per conto dell’ANCI, per uno di quegli strani casi della vita, siede sull’importante poltrona del Ministero per lo Sviluppo Economico, chissà se si ricorda del documento che ha firmato alcuni mesi or sono in altra veste?

Il Ministero guidato ora da Zanonato si occupa anche di Start Up Innovative, chissà che in occasione dell’expo possano nascere anche da noi imprese come Urban farmers di Basilea o soggetti che, agevolati nell’insediamento in spazi degradati delle nostre immense periferie, possano produrre verdure non solo a km 0, ma anche a consumo di terreno 0, riqualificando le aree e dando lavoro.

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