Convenienze, Camuffamenti, Cadute della Politica

14 Mar

Per ragioni professonali incrocio spesso politici che appartengono ai ranghi bassi di quel grande circo che lavora “per il bene del Paese”. Un mondo fatto di persone semplici e sincere ma anche di gente che di politica non ci campa ma “arrotonda” una vita più povera di valori che di risorse economiche.

Di questo “Circo Barnum” non potrò mai scordare un personaggio, talmente millantatore ed inaffidabile, da essere marginalizzato persino dai suoi compagni di palcoscenico, gente che come lui condivide un professione fatta di ammiccamenti, piccoli favori, convenienze, vantaggi personali, accordi sottobanco, conoscenze, promesse, interessamenti,  note spese,  rimborsi,  indennità,  gettoni di presenza, ecc …

Quando dico che non lo potrò mai di dimenticare ho in mente, fra i mille, chiari come se fossero accaduti ieri nella loro surrealità, due episodi:

Il primo siamo negli anni ’90 a Bruxelles, l’amministrazione pubblica per la quale lavoravo aveva deciso di trovare un punto d’appoggio presso le istituzioni europee nella convinzione che ciò potesse giovare nell’ottenimento di finanziamenti, un gruppo di politici e  funzionari tra i quali ci sono anche io parte per una “missione esplorativa”. Il programma prevedeva una visita nel palazzo della Commissione Europea. A un certo punto in una tappa di trasferimento percorriamo un lunghissimo e ampio corridoio, probabilmente durante la pausa pranzo degli impiegati perché non c’era nessuno. Il nostro personaggio è ultimo della fila a coppie, rapido come un furetto si infila in un ufficio rimasto aperto e ne esce con un faldone. L’ho visto più volte, in seguito armeggiare gli stessi documenti millantando le sue importanti relazioni con gli uffici della Comunità, li girava e rigirava, scritti in una lingua a lui incomprensibile, per fare balenare sotto gli occhi dell’ingenuo interlocutore le bandiere con le stelle d’oro in campo azzurro e i timbri di chissà quale ufficio della Commissione. Tutte le volte non potevo fare a meno di pensare a que povero impiegato che non avrà più trovato chissà quali documenti!

Cambio di scena, Milano, palazzo della Rappresentanza italiana della Comunità, convegno su chissà cosa. La mia amministazione manda un tecnico, Cirano e due amministratori, il nostro “amico”, che conosciamo già e un suo collega molto più anziano. Il rituale si compie, stanco e ripetitivo come sempre: relatori, “lucidi”, interventi, la parola al pubblico, si anima solo all’annuncio del buffet. Dopo il “rompete le righe” io esco nell’atrio adiacente la sala, con la mia “borsa d’ordinanza”, non amo sgomitare per abbuffarmi al buffet, mi sto guardando in giro quando vengo richiamato in maniera concitata in bagno dal nostro “personaggio”. Penso subito che l’amministratore anziano si sia sentito male, mi precipito, il politico “rampante” (o ruspante fate voi) aveva rubato la bandierina della commissione che stava sul tavolo con tanto di piedistallo e me la infila in borsa, abbozzo una difesa ma sono paralizzato dalla paura e intimidito dalle gerarchie (ero gggggiovane!!) mi rendo in questo modo complice del furto portando fuori dal palazzo il “trofeo per conto terzi”!

Perchè racconto oggi queste cose?  Perchè ho letto sul giornale locale che il “nostro”, dopo essersi avvicinato a tutti i partiti dell’arco costituzionale, a seconda dei periodi e delle convenienze, oggi sarebbe vicino al movimento grillino! Mi viene in mente il titolo di un vecchio film.  Spero che l’elemento di novità che il movimento rappresenta, pur con tutte le criticità insite nell’organizzazione capitanata da Beppe Grillo, non venga sporcato da personaggi come quello di cui vi ho raccontato e che l’organismo abbia gli anticorpi per difendesi da batteri di vecchia politica che potrebbero portarlo presto alla decomposizione. Personalmente mi metto nell’allegra compagnia di Stefano Benni e Roberto Benigni che auspica un accordo su valori alti e punti programmatici chiari che possa portare il Paese fuori dalle secche ma, attenzione, “alla larga dalle paludi”, sono piene di rettili!

4 Risposte to “Convenienze, Camuffamenti, Cadute della Politica”

  1. Krisi 14 marzo 2013 a 11:21 #

    Lucido come sempre.
    Certo questi “personaggi” detti gli “Scilipoti”, sono ovunque, nella destra, nella sinistra, nel sud, nel nord, nel centro.
    Grillo aveva detto che si aspettava anche lui di avere gli scilipoti: “Avremo anche noi i nostri scilipoti”, disse.

    Perchè è chiaro, gli scilipoti siamo noi. Siamo noi italiani che siamo fatti così.
    Io per primo, quando all’aracione accelero per passare, quando non lascio passare un pedone sulle strisce o quando mi arriva l’avviso dall’amica RAI e lo butto nel cestino.

    Ho votato i Grillini ma ho il terrore di un “movimento” che mi pare poco democratico nelle sue modalità.
    Speriamo bene, forse la gente comune potrà fare meglio dei professionisti della politica ?

    • Cirano 14 marzo 2013 a 16:54 #

      Riconoscere i propri limiti è già un primo passo per poterli superare!
      Ciao.🙂

  2. roberto 18 marzo 2013 a 10:09 #

    ciao, vorrei condividere informazioni ed esperienze per quanto riguarda l’acquaponica. ho cercato una tua mail sul blog ma non sono riuscito a scovarla. se avessi voglia di fare qualche chiacchierata in merito il mio indirizzo è: robo at email.it grazie e, spero, a presto. Roberto

    • Cirano 18 marzo 2013 a 16:13 #

      Out of topic!

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