Aqualung: 1 acquaponica, 2 ittiologi e 250 tinchette

26 Feb

Domenica, mentre mezza Italia, senza successo, era impegnata a smacchiare il giaguaro indelebile io ero in buona compagnia ad occuparmi della mia acquaponica.

Intendiamoci, non è che anche io non abbia fatto il mio dovere. Ho preso la mia bottiglia d’alcol (prudenzialmente non denaturato) e, con tutta la mia famiglia, ci ho dato dentro anch’io sfregando con forza quelle belle macchie. Ieri ho scoperto che non avevamo avuto successo. Ho guardato la mia bottiglia d’alcol e me la sono scolata d’un fiato. Si lo so bere non è una buona cosa, ma almeno non mi sono bevuto che ci rimborseranno l’IMU!

Scherzi a parte, oltre ad andare a votare per cercare di cambiare una nazione di “pesci”, di gente che abbocca a qualsiasi panzana, non conservando la memoria del dolore dell’amo che li ha agganciati, tanto da ripetere il medesimo errore la volta successiva*, domenica mi sono occupato della mia acquaponica.

Come dice il titolo erano con me ben due ittiologi, Ettore e Simone, mica hobbisti della domenica come me che mi stordisco con pesci e verdure per cercare di dimenticare come ci stiamo riducendo. Sto parlando di ricercatori di fama internazionale come Ettore che, ora è in pensione ma è autore di numerose pubblicazioni sugli ecosistemi d’acqua dolce ed è stato direttore di un importantissimo istituto del CNR e di un serio e stimato professionista, Simone,  che dello studio e della gestione dei pesci d’acqua dolce ha fatto prima una scelta di vita (ho scoperto che ha anche una laurea in economia e commercio) e poi il proprio mestiere!

Simone mi ha portato anche 250 “tinchette”, giovani tinche di circa 4 centimetri. Ho dedicato loro una vasca da 1000 litri, cresceranno lentamente senza avere particolari problemi di clima ed assicureranno alla alla mia acquaponica il “minimo” di azoto necessario al suo funzionamento. Nelle altre vasche avrò poi modo di inserire pesci diversi, d’estate quelli amanti dell’acqua calda, d’inverno quelli che prediligono il fresco, come ad esempio le trote!

A parte il meteo è stata una giornata molto bella, ci siamo trovati a meraviglia, anche sotto il profilo umano. Rimanendo in tema a Ettore abbiamo riservato il ruolo di “garante scientifico” del nostro slancio ideale verso l’acquaponica, io darò il mio contributo prevalente in tema di vegetali e della loro coltivazione, mentre, ovviamente Simone dirà la sua sui pesci e il loro ambiente.

Oltre ad allevare pesci e mangiar verdure ci piacerebbe fare dell’acquaponica un “laboratorio casalingo di didattica ambientale” un piccolo spazio che è possibile tenere in giardino, sul retro della casa o nel cortile della scuola per spiegare come la natura ricicla se stessa, l’ambiente ritrova un proprio equilibrio e l’azoto, potenzialmente un grave inquinante, diventa nutrimento. Vorremmo spiegare alle nuove generazioni che se l’uomo tratta con rispetto l’ambiente che lo circonda, questo è in grado di riciclare anche i suoi di rifiuti, non solo quelli degli altri animali, generando anche per lui un vantaggio, perfino economico.

Grazie Ettore, grazie Simone per la bella giornata, sto imparando molto da voi sui pesci … non sapreste per caso dirmi come si smacchia il giaguaro?

* Se dovessimo paragonarci ai pesci direi che siamo un popolo di “Taccole” (Persico Sole),

Persico Sole (Lepomis gibbosus)

Persico Sole (Lepomis gibbosus)

ricordo quando da bambino le pescavo senza neppure bisogno di una canna, calando davanti al loro naso un amo con un cagnotto. Abboccavano immediatamente e siccome tutti dicevano che non erano buone da mangiare (ho scoperto domenica invece che non è affatto vero) le ributtavo in acqua, per ripescarle poco dopo, con lo stesso amo e filo, qualche volta anche con lo stesso cagnotto!

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9 Risposte to “Aqualung: 1 acquaponica, 2 ittiologi e 250 tinchette”

  1. Zamprogno 26 febbraio 2013 a 11:11 #

    E che ti hanno detto sul discorso del reciclo dell’acqua ?
    Lo ritengono un sistema efficace per la vita dei pesci oppure no ?

    • Cirano 26 febbraio 2013 a 18:14 #

      Che il ricircolo dell’acqua con la “pulizia” delle piante a conclusione del ciclo dell’azoto si efficace non è stato mai messo in discussione.
      Ciao

      • Zamprogno 26 febbraio 2013 a 19:35 #

        Ottimo quindi e molto promettente, dal lato pesci ovviamente, ora ti serve un esperto di orti che confermi l’efficacia sulle piante 😀

      • Cirano 26 febbraio 2013 a 19:44 #

        Quanto all’esperto di “orti” faccio da me, sono abbonato da quasi trent’anni a “Vita in Campagna” http://www.vitaincampagna.it/ita/riviste/vitincam/index.asp (ero poco più che ragazzino), avrò pure imparato qualcosa!
        🙂

      • Zamprogno 26 febbraio 2013 a 19:51 #

        hahaha ci credo si ! 🙂

  2. Anonimo 26 febbraio 2013 a 12:47 #

    almeno le taccole non hanno la presunzione di sentirsi intelligenti.

  3. Anonimo 27 febbraio 2013 a 04:25 #

    quanto hai pagato le tinchette?

    • Cirano 27 febbraio 2013 a 04:28 #

      Me le hanno regalate, con l’intesa che se, più avanti ne avessero avuto bisogno di qualcuna per la riproduzione glela avrei tornata.

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  1. Di persici trovatici e tinche persiche nello scarico … | AKUADUULZA - 27 marzo 2013

    […] discorso invece per le giovani tinche, ricordate, ne avevo parlato in un post, avevo messo a protezione dello scarico un gabbietta di plastica, mi sembrava abbastanza fitta per […]

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