REMUNERARE LE RESPONSABILITA’

25 Nov

C’è Tizio, impiegato di una ditta privata, diciamo una fabbrica d’automobili, è in gamba fa con scrupolo e diligenza il suo compito assumendosi le responsabilità legate al ruolo.

Ogni anno l’azienda ripartisce un salario accessorio legato all’andamento dell’impresa. Tizio è anni che, in relazione all sue “particolari responsabilità”, riceve un “gratifica” di 2.500 euro.

Poi arriva la crisi, Tizio è costretto a lavorare ancora di più, gli chiedono di contenere i costi, di elaborare scenari, cercare nuovi mercati e nuovi fornitori, ma la crisi mode il settore e la “gratifica”. Tizio si dovrà accontentare di 1000 euro.

Caio invece lavora nel settore pubblico, ha anche lui delle responsabilità, sono state decise anni fa con una “Delibera”, anche lui è diligente, adempie puntualmente ai suoi compiti, seguendo il mansionario. Anche lui riceve una produttività di 2.500 euro. Anche il Settore Settore pubblico entra in crisi, si parla si “Spending Review”, di effetto Grecia, tutti i cittadini devono pagare più tasse sui redditi, forse introdurranno anche le tasse sui consumi, magari anche la patrimoniale. I soldi servono, servono per comprare beni e servizi per la macchina pubblica, servono per pagare gli stipendi dei tanti “Caio”.

Ma Caio è diligente, è adempiente, è disciplinato, è remissivo, a Caio non si potrà togliere neppure un euro dei 2.500 euro che si aspetta. Poco importa che la sua Amministrazione non abbia un sistema di misurazione e valutazione delle prestazioni (o che quello in vigore sia un buffo simulacro).

E’ successo davvero?

Tra le tante storie di Tizio  mi è sembrata particolarmente significativa a quella di una piccola Banca di Credito Cooperativo marchigiana per il suo particolare  “legame con il territorio”. Qui, a seguito della crisi, il consiglio di amministrazione si è tagliato i compensi, ha ridotto i finanziamenti eccessivi ai grossi debitori, aumentandoli ai piccoli, ha tagliato i costi del personale, che per i prossimi tre anni dice addio al premio di produzione, ridotto le spese non necessarie  e così via (leggi l’articolo su NfA)

E la storia di Caio, ha qualche esempio? Cercateli voi e, se volete postateli come commento.

Fino a quando potrà resistere questo sistema dei due pesi e delle due misure?

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