Aqualung: NON SAPER CHE PESCI PIGLIARE!

18 Nov

fragole in acquaponica novembre 2012

Growbed in produzione Novembre 2012

Per quanto riguarda gli aspetti agronomici della coltivazione acquaponica me la cavo benino, ne è passato di tempo, di esperienze e di stupidate da quando per la prima volta, dodicenne, ho piantato delle carote sul lato nord della casa dove abitavo, talmente vicino al muro di della gettata di cemento che quelle poche striminzite che sono cresciute avevano preso una forma a L.

Quello che mi manca è un po’ di competenza sui pesci, anche in questo campo le mie esperienze risalgono più o meno allo stesso periodo di quelle delle carote. Presso la piscina sul lago dove mi recavo quasi tutti i giorni d’estate c’era un piccolo porticciolo all’interno del quale pescavo “a vista” con i “cagnotti” piccoli pescetti che mettevo nel cestino. Abbandonati al sole per ore le mie povere vittime facevano la fine dei missoltini e la gioia del gatto!

Sono stato anche “pescatore involontario” di rettili. Non di rado, deluso dei miei risultati e attirato dalla piscina piena di acqua azzurra e di amici abbandonavo la canna con il cagnotto innescato trovandoci appesa un povera lucertola!

Insomma tutte esperienze ittiologiche (o para tali) che non mi servono un tubo ora che devo migliorare la mia acquaponica!

Ieri pomeriggio, grazie all’intercessione di Francesca, ho conosciuto il prof Ettore Grimaldi che è stato Direttore dell’Istituto Italiano di Idrobiologia di Pallanza (VB) e Docente presso la Facoltà di Medicina Veterinaria e l’Università di Milano, insomma, uno dei più noti esperti italiani di ittiologia e biologia della pesca.

Ci siamo subito trovati a meraviglia e diventati immediatamente in manera reciproca “Mario e Ettore”! Gli ho esposto le mie difficoltà a trovare un pesce che si adattasse perfettamente alle condizioni dei “Fish Tank”, con particolare riferimento all’attuale problema che hanno le mie trote marmorate ad accettare il pellet. Su questo punto specifico, che rappresenta al momento il mio cruccio maggiore, il professore mi ha detto, in sostanza, che le trote marmorate sono un po’ “Choosy”, speriamo che l’affermazione non susciti le stesse reazioni di analoga fatta dalla professoressa Fornero! Per fortuna che il motto dei pesci è “acqua in bocca”!

pomodori gialli maturi e in via di maturazione

crescita valeriana (particolare)

Sciolto qualche dubbio di natura ittiologica, immagazzinato qualche consiglio sui prossimi protagonisti delle vasche, siamo passati alla parte agronomica (la vedete ritratta in alcune foto a corredo del post). Ettore è rimasto molto colpito dall’aspetto fiorente che avevano le piantine sebbene si fosse nella fase delicata del passaggio tra le colture estive (ci sono ancora qualche pomodoro e un peperone) e quelle invernali, cavoli, finocchi, cicorie e valeriana.

Insomma un bel pomeriggio nel quale abbiamo stabilito un record: credo che sia la prima volta in assoluto in cui due uomini riescono a parlare più di due donne (“Rossana” e Francesa nella fattispecie!).

Growbed della valeriana in accrescimento

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14 Risposte to “Aqualung: NON SAPER CHE PESCI PIGLIARE!”

  1. Stefano Zamprogno 18 novembre 2012 a 21:56 #

    ti invidio !
    Mi sarebbe piaciuto un sacco esserci 🙂
    Alla fine poi che ti ha detto delle trote ?
    Quando avranno fame mangeranno oppure ti ha detto cambia pesci ?

    • Cirano 19 novembre 2012 a 01:34 #

      Per le trote una soluzione, per quanto temporanea e faticosa l’ho trovata: le alimento con i vermi della concimaia, pare che questi li gradiscano! Tutta roba bio, ma non posso pensare di andare avanti così!! Il Prof Grimaldi mi ha detto di dargli comunque un po’ di mangime che dovrebbero (forse) abituarsi. Farò così, tenendo presente di metterne molto poco e di togliere l’eventuale residuo del giorno prima ancora galleggiante perchè se no prima va a fondo, dopo alcuni giorni, i si riempie di muffa e viene spinto a galla dagli areatori, quindi tende a ridepositarsi per poi essere nuovamnte spinto a galla e via così fino a quando non viene attratto nel gorgo dell’acqua che scende nei growbed e mi intasa la griglia che ho messo per sicurezza! Insomma un lavoraccio!!

      • Stefano Zamprogno 19 novembre 2012 a 09:40 #

        Porca zozza, io sto combattendo col mio mini acquario, non capisco perche’, ma i pesci non riescono a viverci… forse a causa della poca acqua (circa 90 litri in tutto in 2 vasche), gli eventi o il carico organico e’ piu’ “violento” ed i valori dell’acqua variano troppo in fretta anche se non riesco a misurarli (nitriti ed ammoniaca sempre a 0)
        Ora ho dei ‘Guppy”, il punto e’ che con queste esperienze mi frenano non poco nel decidermi a provare un sistema piu’ grosso,
        se c’e’ tutta questa ‘delicatezza’ nel sistema, la vedo dura gestirlo…

        Inoltre abbiamo la sfiga di non avere un pesce “per tutto l’anno” tipo
        tilapia ed altri a causa delle temperature ballerine delle nostre zone.
        Dovessi attrezzare un impianto da 1000litri dovrei iniziare adesso
        per averlo a regime tra 4/6 mesi…

      • Cirano 19 novembre 2012 a 18:38 #

        Non saprei che dirti … hai provato con le carpe koi per farti un po di esperienze? Io ne ho messe un po’ in una vaschetta perchè piacevano a mia figlia e non mi hanno dato nessun problema.
        Per il resto io ho cominciato all’esterno con molti più litri d’acqua e delle trotelle https://iononperdonoetocco.wordpress.com/2011/11/02/aqualung-le-trotelle-al-loro-posto/

  2. Riccardo Barba 19 novembre 2012 a 18:18 #

    puoi dirci qualcosa anche su che consigli ti ha dato l’universitario sui pesci,visto che ho lo stesso cruccio?

    • Cirano 20 novembre 2012 a 09:25 #

      Scusa, ero convinto di aver risposto. Abbiamo convenuto che l’allevamento dei Ciprinidi (carpe e tinche, anche se queste ultime hanno un accrescimento meno rapido) si adatta molto bene all’acquaponica. No abbiamo però parlato dei pesci gatto che secondo me si adattano altrettanto bene

  3. Stefano Zamprogno 20 novembre 2012 a 12:08 #

    1)ma tu che interventi fai sul fish tank ?
    intendo dire, non sifoni mai x ripulire dai solidi lasciati generosamente
    dai pesci in vasca ?
    2) Fai delle aggiunte alle coltivazioni (potassio ad es. o ferro o microelementi)?
    3) Hai vermi nei grow bed ?

    grazie e scusa per l’interrogatorio 😀

    • Cirano 20 novembre 2012 a 13:39 #

      1) si, ogni tanto ma non è un problema cossi “massiccio” come mi par di capire dalle tue parole
      2) ho trovato dei microelementi di origine biologica (alghe e simili) http://www.serbios.it/prodotti.asp?id=24&categoria=nutrizione
      3) si, cominciano a formarsi ma è “cosa buone e giusta”

      • Stefano Zamprogno 20 novembre 2012 a 15:04 #

        1) forse dipende dal tipo di impianto, tu mi sembra non usi il ‘sump
        tank’ ed hai la pompa in vasca se non erro, quindi pompi l’acqua dal
        fish tank direttamente alle piante ed ovviamente porti anche parte
        dei solidi, col mio sistema (CHOP2che vedi al link postato su altro
        post piu’ sopra)ne vengono estratti presumibilmente molto meno.
        2) sai dirmi quale di quella lista (il megamicro?) ed in
        che dosi/tempi?
        3) Io li avevo introdotti direttamente agli inizi presi da terra, non li ho
        piu’ visti e non ho ancora mai scavato per verificare se ci sono
        ancora, fossero morti annegati, sicuramente lo vedrei da picchi di
        ammoniaca e nitriti di sicuro ! 😉
        spero anche di non aver introdotto involontariamente qualche
        batterio killer di pesci coi vermi stessi… magari e’ quello che li fa
        morire…
        Dovro’ rifare daccapo il grow bed mi sa, stavolta metto solo argilla
        espansa e punto.

    • Cirano 20 novembre 2012 a 16:10 #

      1)Quello che hai visto nel link era il mio primo impianto era quello che ho chiamato di “sperimentazione pura” e non aveva la sump, ora sono al secondo che ho chiamato di “sperimentazione applicata” che invece ha la sump ma dal punto di vista del funzionamento non ho notato differenze particolari
      2) bravo, il megamicro! ho anche acquistato l’SBS 200 plus nel caso mi servisse, la prossima primavera, del potassio durante la fruttificazione. Non chiedermi le dosi, come direbbero le mie figlie sto andando un po’ “a muzzo”. Parto dal concetto che gli integratori non dovrebbero essere necessari (per i motivi che ti ho detto) dunque inietto con una siringa da 10 ml un po’ di soluzione in uno degli 8 growbed da circa un metro quadro, la circolazione dell’acqua fa il resto
      3) Nel GB io ho messo solo l’argilla espansa i vermi (stiamo parlando di lombrichi vero!?!) ci sono andati da soli, sono sul fondo e me ne accorgo solo quando estirpo qualche piantina un po’ grossa perchè rimangono intrappolati tra le radici. Di sicuro non sono loro che sono la causa dei tuoi problemi.
      Ciao

      • Stefano Zamprogno 20 novembre 2012 a 17:41 #

        1) ha ottimo, cosa usi per ‘estrarre’ i solidi ?
        2) Ok io uso o nitrato di potassio o bicarbonato di potassio, dipende
        dal PH
        3) sisi quelli rossi classici 😀 diamine riescono ad arrivarci anche
        senza piazzarceli !??
        Grazie delle info !

      • Cirano 20 novembre 2012 a 19:04 #

        Quando è poca roba un piccolo sifoncino per acquario, se ce n’è molto, magari con residui di mangime in abbondanza una banale canna dell’acqua che lascio penzolare per scaricare sul prato

  4. Fabio 8 luglio 2013 a 14:17 #

    Posso chiederti dove hai reperito le cisternette?
    Grazie
    Ciao Fabio

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