Aqualung: PPPP

18 Ott

La mia ditta quattro P (Pianto Pesci Pesco Piante) ha assunto nei giorni scorsi una quindicina di lavoratori con contratto a chiamata.

Gente “viscida”, sfuggente,  sempre pronta a mangiare qualsiasi cosa! D’altra parte anche io come “datore di lavoro”, non mi sono comportato molto bene, le ho assunte, si tratta di manodopera in prevalenza di genere femminile, con un contratto di lavoro interinale. Rimarranno sul posto di lavoro ad alimentare il sistema di acquaponica fino al prossimo mese di maggio, poi, quando l’acqua comincerà a riscaldarsi, dovrò liberarmene e la “paga” sarà poco piacevole (per loro), anche se gustosa per me.

Prima che qualcuno equivochi devo precisare si aver “assunto” una decina di esemplari di trota marmorata del Toce e qualche trota fario, delle dimensioni tra i 20 e i 30 centimetri, per un peso complessivo attorno ai 5 kg.

Si sono immediatamente trovate bene in uno dei “fish tank” che alimenta la coltivazione e, se tutto va come deve andare, ai primi di novembre ne aggiungerò delle altre. Nonostante la “retribuzione” poco convenzionale che riserverò alle “poverette” a fine servizio (per non farle soffrire inutilmente con l’inevitabile riscaldamento dell’acqua del circolo) le trote sono molto contente di cambiare “datore di lavoro”, mi hanno infatti raccontato che il precedente le “spremeva”.Scherzi a parte ringrazio molto Stefano e Paolo dell’allevamento Ossolana acque per il loro consigli e la loro disponibilità e colgo l’occasione per informarli che, a una settimana dal trasloco, le loro trote stanno benissimo.

14 Risposte to “Aqualung: PPPP”

  1. pescesenzabicicletta 18 ottobre 2012 a 08:14 #

    Certo che c’è trota e Trota …

    • Cirano 18 ottobre 2012 a 14:29 #

      Le mie sono più intelligenti: i vermi li divorano, non ci convivono!

  2. Anonimo 18 ottobre 2012 a 10:35 #

    complimenti per l’assunzione…alla faccia dell’articolo 18
    …comunque anch io ho un paio di quei dipendenti anche più grossi,
    mi puoi dare qualche consiglio anche a me?
    le mie stanno abbastanza bene, ma ogni tanto prendono qualche macchia bianca sulle squame…
    poi ho un problema col trasporto:
    hai qualche idea su come trasportarle senza farle soffrire troppo il trasloco?

    • Cirano 18 ottobre 2012 a 14:28 #

      Non sono un veterinario specializzato in pesci. In passato ho avuto dei problemi con i pesci gatto e qualche storione ma credo fossero dovuti al fatto che li ho presi con l’acqua a circa 20 gradi e li ho messi in piena estate in un’acqua che raggiungeva anche i 28.
      Per il trasporto delle trote mi hanno dato un sacco pieno d’ossigeno, ma in mezz’oretta erano già nel fish tank.
      Circa un’ora ci metto per arrivare a casa quando prendo i pesci “estivi” ma sono meno delicati: vado nelle ore più fresche della giornata, con un trasformatore che collego all’accendisigari dell’auto e lo uso per alimentare un ossigenatore da acquario.
      Ciao

  3. Stefano Zamprogno 18 ottobre 2012 a 11:50 #

    brr poracce !
    le strizzano per le uova suppongo 🙂
    quindi introduci trote ad ottobre (con che T dell’acqua ?) e le togli quando (con che T dell’acqua ?
    In estate cosa tieni di ‘harvestable’ ? 🙂

    • Cirano 18 ottobre 2012 a 14:23 #

      Ciao Stefano,
      ho introdotto le trote ad una temperatura di 15/17 gradi con un delta dovuto al passaggio tra giorno e notte, più o meno la stessa temperatura dell’allevamento da cui provengono che utilizza l’acqua, pulitissima, di un piccolo affluente del fiume Toce.
      Le toglierò “strada facendo”, cioè magiandomi via via le più grosse (mi sembra di essere la strega di Hansel e Gretel), ma facendo in modo di levarle con la temperatura dell’acqua attorno ai 20 gradi.
      Più o meno contemporaneamente inizierà la kermesse “Un pesce per l’estate” per la quale penso di avere solo l’imbarazzo della scelta: pesci gatto, carpe, storioni … li prendo già di buona pezzatura in un allevamento che rifornisce i laghetti di pesca sportiva e li accresco fino a quando non li mangio. Tutti questi pesci (gatto americano non africano) possono superare tranquillamente l’inverno e creare una “sovrapposizione” nel passaggio tra i due tipo di allevamento. Io personalmente tengo una decina di carpe a specchio, che sono il pesce più rustico che ho provato, le uso come il “minimo” del motore dell’auto, in modo che non manchi mai un minimo di alimentazione alle coltivazioni.

      • Stefano Zamprogno 18 ottobre 2012 a 16:05 #

        le carpe in acquaponica sanno lo stesso di fango come dicono in genere quelli che le hanno mangiate ?
        Devo beccare pure io qualche rifornitore di laghetti… cosi mi dara’ qualche consiglio in materia 🙂
        Grazie !

      • Cirano 18 ottobre 2012 a 16:06 #

        Le carpe non le ho ancora mangiate se no mi si spegne l’auto!
        🙂

      • Stefano Zamprogno 18 ottobre 2012 a 16:10 #

        lol 😀
        Ho visto il video su youtube di un italiano qui: http://www.youtube.com/watch?v=j6m3L9pAcfA&feature=g-user-u che ha una densita’ di pesci veramente notevole, non so come faccia a non avere morie…

      • Cirano 18 ottobre 2012 a 17:55 #

        Bisognerebbe poter vedere meglio, ma non mi sembrano affatto tanti in relazione alle piante nei GB, sono piccolini!

      • Stefano Zamprogno 18 ottobre 2012 a 18:13 #

        si in effetti i pesci sono piccoli (koi a parte) resta da vedere se hanno piu’ “carburante” tanti pesci piccoli o pochi grandi 😀

  4. Stefano Zamprogno 18 ottobre 2012 a 18:15 #

    azz m’e’ scappato l’inserimento troppo presto, dicevo, secondo te, quante trote in eta’ da ‘raccolta’ ci stanno in 1000lt d’acqua ?
    una 30na ? (penso roba da 2/300g che penso sia la misura dopo la quale tu…hem… gli fai fare la prova sui carboni ardenti :))

    • Cirano 18 ottobre 2012 a 18:59 #

      Mi sono fatto anch’io un’idea fel genere!

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  1. A VOLTE RITORNANO … « Io non perdono e tocco - 31 ottobre 2012

    […] vecchi ricordi e nuovi legami; “Lucertola” è il mio attuale fornitore di trote per l’acquaponica. Sergio si fa dare il mio numero di telefono, in pochissimi ce l’hanno, una chiamata e inizia […]

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