UN GIRO “CONTROMANO”

29 Set

Sono andato a “riprendere” Rossana dopo un soggiorno-studio ad Edimburgo e ne abbiamo approfittato per fare una “giretto” insieme nelle Highlands.

Alla partenza la prima scena buffa: un signore con evidenti problemi di deambulazione invita una coppia molto “British” a superarlo, siccome questi non osano si rivolge loro in questo modo per rassicurarli: “Mia moglie tiene posto!” I due non capiscono e mi interpellano per una traduzione. Ho azzardato un: “Do not worry, my wife is taking place” che poi si è rivelato esatto. Mi sono comunque sempre chiesto perchè quando non sappiamo una lingua tendiamo a parlare come gli indiani dei fumetti!

Rossana mi aspetta all’uscita, è più bella che mai (che abbia passato tutto il tempo dall’estetista anziché studiare l’inglese!?), andiamo subito a prendere la macchina che abbiamo noleggiato, ci chiedono se vogliamo un assicurazione supplementare che, per 12,50 pounds, azzera la franchigia in caso di danni al veicolo. Dovendo guidare per alcuni giorni contromano accettiamo subito!

Iniziamo con l’inevitabile gag su come entrare nel mezzo, una Opel Corsa con il marchio “Vauxhall” e un’inquetante rapace in un logo rotondo. Una volta dentro mi rendo conto che le marce si cambiano con la sinistra! Io non so fare nulla con la sinistra! Se avessi saputo usare la sinistra probamilmente non sarei rimasto a giocare basket nelle serie minori, mi sono esercitato, quasi accanito, ma per quanti sforzi facessi per me la sinistra è sempre stata un “contorno” del braccio destro, incapace di avere gesti autonomi. Se fossi mussulmano compirei tutti giorni peccato (non fatemi dire a quale gesto mi rifierisca, per cortesia).

Dovendo tuttavia spostare una leva avanti e indietro comunque ma la cavo, a parte qualche partenza in terza, qualche prima-quarta, qualche quarta-terza invece di ingranare la quinta. Il fenomeno si accentua agli incroci ed alle rotonde, quando non posso mobilitare tutti i miei neuroni a dare i comandi all’arto sinistro ma devo dirottarne alcuni a controllare il traffico che arriva dalla parte “sbagliata”.

Ben presto iniziano paesaggi mozzafiato, dei quali godo solamente la metà essendo impegnato in una “giuda pericolosa” per fortuna ci fermiamo spesso, anche se prima di ripartire ripeto com un mantra la frase: “Ricordati che qui il mondo è alla rovescia”.

Perchè non è solo questione di guida! In un posto con vento ed acqua e pochi gradi sopra lo zero, la gente va in giro a braccia nude con la canottiera di cotone ma i cavalli al pascolo hanno tutti la coperta!

Via via che si procede verso nord il paesaggio si fa sempre più brullo e l’erica prende il posto dei campi coltivati.

Appare un cartello sconosciuto, ricordo immediatamente che “cattle” vuole dire “mandria” ma non mi viene in mente subito cosa voglia significare “grid”. Di lì a poco un rumore infernale mi ricorda che “grid” significa “griglia”, eravamo passati sopra una di quelle griglie che impediscono alle greggi di disperdersi. Dev’essere così che s’impara l’inglese, a furia di andare a “sbattere”; ora “cattle grid” sarà una delle locuzioni che non dimenticherò più!

Passiamo la notte ad Inverness in un B&B di propietà di una signora di mezza età appassionata di streghe (molto scottish) tentiamo invano di avvistare una colonia di delfini che vive stanziale da quelle parti (una delle poche a riprodursi in Europa) ma, sebbene le condizioni siano ottimali con una forte bassa marea, i tursiopi non si fanno vedere, ci accontentiamo del panorama!

Dopo esserci fermati ancora nei pressi di una cascata dalla quale risalgono i salmoni (ovviamente non è quella della foto!) a vedere gli ultimi passaggi dei ritardatari che devono ancora deporre le uova deviamo verso ovest, alla volta dell’isola di Skye. Ancora un pieno di colori, paesaggi, panorami, pecore e … vento, tanto vento da non consentirci di salpare con un battello che ci avrebbe portato a vedere foche e delfini … pazienza.

Torniamo verso Edimburgo ma prima tappa a Stirling, vi arriviamo che era già buio i B&B segnati sulla nostra guida espongono il cartello “NO VACANCIES” ci vediamo già alla stazione a contenderci le panchine con gli homeless locali. Avvistiamo il Grand Hotel delle Highlands ma lo teniamo come scelta estrema, continuiamo la nostra salita verso il castello e siamo fortunati, troviamo posto all’hotel “The Porticullis”, caruccio ma anche carino, soldi ben spesi, anche perchè ci danno la possibilità di cenare a prezzi ragionevoli.

Ad Edimburgo arriviamo preparati, per Rossana era un po’ come tornare “a casa” dopo la lunga permanenza per studio. Avevamo prenotato una stanza doppia in ostello, alla reception un ragazzo che abbiamo interrotto mentre mangiava un panino ci fa il chek-in. Ad un certo punto ci fa una domanda che non comprendiamo, la ripete e noi ci guardiamo ma buio totale!

La terza volta la ripete in inglese “Give me the documents please” Cosa ci abbia detto le due volte precedenti è un mistero e non ricordo più la frase in slang, ma doveva essere qualcosa che in italiano suonerebbe come “Ciao raga, fuori i docu”. Troppo anche dopo un corso intensivo di lingua!

Ad Edimburgo ho potuto verificare che la crisi delle banche fa bene al turismo, siamo stati infatti a mangiare in una banca che, fallita, è stata rilevata da un ristoratore per farci un locale. Ricordate la banca nella quale lavorava l’arcigno datore di lavoro di Mary Poppins? Proprio una cosa del genere, fantastico!

Altre cose non ve le racconto, l’ho già fatta troppo lunga. Gli amici si preparino per il seguito, il cavolo nero per la ribollita sta crescendo benissimo e, dopo tanta birra, un po’ di vino buono è quello che ci vuole. See you soon!

P.S. un consiglio però ve lo devo dare: non fate il bagno nel mare del Nord, ma non perchè l’acqua è fredda …

4 Risposte to “UN GIRO “CONTROMANO””

  1. pescesenzabicicletta 29 settembre 2012 a 10:15 #

    Sarebbe Mary Poppins, ma il corso di inglese l’ha fatto Rossana … Hai fatto bene ad andarla a prendere, tutti temevano non sarebbe più tornata … e non aveva tutti i torti, col tempo che ci ritroviamo tra il Lago e Loch Ness la differenza non la noterebbe nessuno, forse meglio stare tra gli scozzesi?

    • Cirano 29 settembre 2012 a 16:06 #

      Hai ragione, Merry è la tata che viene nel periodo natalizio!
      🙂

  2. Anonimo 9 ottobre 2012 a 10:42 #

    Hey SUSAN from Wychway in Inverness,
    delighted to have had you stay during your visit to the highlands but MIDDLE AGED WOMAN !!!

    • Cirano 9 ottobre 2012 a 13:59 #

      I’m sorry for the mistake, actually I’m still studying English!
      Young lady is better?
      🙂
      Mario

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