Aqualung: quasi pronto il nuovo impianto

26 Mar

E’ due fine settimana che ci sto lavorando in ogni ora di luce disponibile, senza contare tutti i ritagli di tempo che riesco a recuperarmi nei gioni feriali.

Non vi racconto le peripezie e i contrattempi (sembravo l’omino di una pubblicità Zucchetti di qualche anno fa) vi dico solo che la prima linea di coltivazione in acquaponica è già in funzione e che l’altra lo sarà entro domenica.

Come se non bastassero gli “inforuni” che ho avuto con tubi, livelli, pressione perdite, portanze, valvole, raccordi, anche i pesci non si sono fatti vedere all’appuntamento. Libero doveva portarmi dei pesci gatto da un laghetto ma di pesci gatto non ce n’erano. Avrei potuto surrogare con delle scardole, per le piantine sarebbe stato lo stesso, ma anche io ho un mia dignità e certi pesciacci nel mio impianto di acquaponica non entrano!

Ho telefonato allora a quale Sant’uomo di Stefano che mi aveva già fornito le prime trotelle dal suo allevamento. Sono passato da lui nel pomeriggio, abbiamo abbassato il livello di un laghetto ed è saltato dentro a prendermi 3 splendide fario mediterranee e una marmorata del Toce. Non le potrò tenere per molto perchè appena l’acqua comincia a riscaldarsi le trote patiscono ma siccome sono pesci da 400 grammi l’uno passeranno in un attimo dalla vasca alla griglia!

Intanto Stefano ha chiamato un suo amico pescatore che gli rifornisce il ristorante, tra mercoledì e domenica andrà a pescare le bottatrioci, dove il Toce si getta nel lago Maggiore, assieme alle bottatrici ci sono sempre anche dei pesci gatto. Un colpo di telefono e ci sarò anch’io per lo sbarco del pesce!

Comunque sia ecco le prime foto delle piantine che ho messo nei growbeds, rimandando ad un altro post per una panoramica sul lavoro completo.

Queste invece sono le fragole che avevo trapiantato meno di un mese fa, ve le ricordate?

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15 Risposte to “Aqualung: quasi pronto il nuovo impianto”

  1. Stefano Zamprogno 23 agosto 2012 a 14:39 #

    innanzitutto complimenti vivissimi per l’impiantone, in secondo luogo volevo chiederti, che misure ha quel ‘capannone’ dove tieni quel ben di dio ?
    Altra richiesta, ti sei dato un obbiettivo finale ? Intendo, fin dove vuoi arrivare ?
    Avere un orto totalmente acquaponico oppure un vero e proprio lavoro basato sull’acquaponica ?
    Pure io mi sto cimentando con un piccolo impiantino indoor per vedere che succede…
    Usi qualche test per il controllo delle acque dei pesci ?
    Usi acqua di rubinetto oppure di ‘fosso’ ?
    Fammi sapere, ciao e grazie per la disponibilita’ ! 🙂

    • Cirano 24 agosto 2012 a 05:07 #

      In primo luogo grazie per l’apprezzamento. Rispondo subito alle domande: ho iniziato lo scorso anno, di questi tempi, con una fase che ho chiamato di “sperimentazione pura”; una sola cisternetta da 1000 litri, tagliata a circa 30 cm dalla sommità dalla quale ho ricavato sia il grow bed che il fish tank. Il “capannone” come lo chiami scherzosamente è un tunne dell'”agrimec” delle dimensioni 6 mt X 4,5 mt http://www.agrimec.it/miniserre-modello-ms/
      Ho chiamato questa seconda fase “sperimentazione applicata” e penso durerà 3 anni, il tempo di degradazione del telo della serra, se sarà positiva acquisterò una serra “semoprofessionale a “casetta in “policarbonato.
      Ho anche un orto tradizionale e se quello acquaponico mi darà le soddisfazioni che mi aspetto convertirò una parte dell’orto tradizionale a frutteto familiare.
      I test per l’acqua (ph, ammoniaca, nitriti e nitrati) sono importanti specialmente nella prima fase, fino a quando non sarà “ciclata”, poi i valori dovrebbero stabilizzarsi in manera ottimale. Io uso i test Askol, gli stessi che si usano negli acquari, ma vanno bene tutti.
      L’acqua è quella piovana che recupero dal tetto e conservo in una cisterna per bagnare l’orto, ma va bene anche quella dell’acqiedotto, lasciandola all’aria almeno per 24 ore affinchè il cloro evapori.
      Ciao.

      • Stefano Zamprogno 24 agosto 2012 a 08:47 #

        ti ringrazio per la risposta !
        io ho ordinato un po’ di test (ammoniaca, nitrati, durezza, ph ecc…), tu sei gia’ partito con un bel bestione da 1000lt (mi sai dire cosa costano indicativamente l’IBS e la serra ?), io partiro’ mooolto piu’ in piccolo, massimo 200lt di acquario e grow bed di conseguenza, massimo di 100lt presumo altrimenti i pesci in cosa nuotano ? 😉

      • Cirano 24 agosto 2012 a 15:27 #

        Se non ricordo male la serra costa intorno ai 700 €, ce ne sono anche di molto più piccole e meno care. Gli IBC container sono dei “vuoti a perdere” che alcune aziende ritirano, lavano e rivendono.
        Se non riesci ap procurartene uno di “scarto” quelli ricondizionati (fai attenzione che non abbiano contenuto sostanze tossiche) costano attorno agli 80 €

      • Stefano Zamprogno 24 agosto 2012 a 15:32 #

        ecco gia’ meglio, che genere di ditte in genere usano questo tipo di contenitori che tu sappia ? cosi almeno mi indirizzo direttamente da queste 🙂
        Per la serra vedo se mio padre e’ un po’ stufo di ‘vangare’ la terra e mi cede un po’ di spazio nei suoi 50mq di serra…
        I purtroppo ho solo una mega terrazza di circa 120mq, sembra possa sopportare intorno ai 3/400kg/mq….

      • Cirano 24 agosto 2012 a 15:43 #

        Le industrie alimentari sarebbero l’ideale! Ma anche quelle chimiche non è detto che abbiano prodotti tossici. Puoi anche chiedere a delle imprese edili o a società che vendono materiale edile, spesso queste “cisternette” sono portate in cantiere per essere riempite e costituire un riserva d’acqua.Io la prima l’ho comprata qui: http://www.unclebeto.com/contenitori_cisterne_cisternette_in_plastica.aspx
        hanno anche contenitori rigenerati. Verifica bene le spese di trasporto però …

      • Stefano Zamprogno 24 agosto 2012 a 15:48 #

        ottimo, mi daro’ da fare grazie moltissimo !

      • Cirano 24 agosto 2012 a 15:58 #

        BUONA FORTUNA.

  2. Stefano Zamprogno 25 agosto 2012 a 09:38 #

    grazie !
    ho visto questo video oggi, non avevo pensato minimamente al problema “radici sul sifone”…

    bella rogna, occorre fare manutenzione giornaliera quando le piante sono a regime, altrimenti i pesci rischiano grosso 😀

    • Cirano 25 agosto 2012 a 09:51 #

      Fino ad oggi le radici non mi hanno mai dato particolari problemi …

      • Stefano Zamprogno 25 agosto 2012 a 16:56 #

        meglio cosi allora, mi sto interessando anche al tipo di substrato migliore da usare, gli acquariofili consigliano ghiaia lavica, trattiene meglio i nutrienti ed il filtro biologico funziona meglio, ho trovato questo sulla baia:
        http://goo.gl/6BW7E
        Sembrerebbe ok, quasi quasi la provo…
        Altra cosa, per il sifone, ho visto che ne usi uno esterno oltre che i classici ‘a campana’ montati dentro i grow bed, come mai ?

      • Cirano 25 agosto 2012 a 17:17 #

        Attenzione quella granulometria è troppo fine! Io ho usato Laterlite Agrileca, argilla espansa a ph controllato specifica per agricoltura.
        Granulometria, se non ricordo male 8/20 mm (in ogni caso ce n’è di due tipi, quella più grossa)

      • Stefano Zamprogno 25 agosto 2012 a 18:31 #

        ok, vedo se ne trovo online da qualche parte a prezzi umani 🙂
        Ne ho gia’ un sacco da 80lt di hidroton se non erro che dovrebbe essere pure quella a ph stabilizzato per l’idroponica.
        Il punto e’ che volevo un materiale che mi permettesse di poter seminare in superfice direttamente sul growbed, magari potrei fare un misto, argilla/perlite o che so io.

      • Cirano 25 agosto 2012 a 18:44 #

        Effettivamente quello di seminare direttamente sulla superficie de grow bed è una delle cose più sorprendenti! Comunque con la granulometria che hai visto nelle mie foto ho seminato la valeriana quest’inverno ed è cresciuto un “praticello” di insalata pulitissima!
        Ci ho fatto anche le piantine per i trapianti delle crucifere invernali e delle cicorie. La crescita iniziale è un po’ più lenta a causa del grande calore che c’è in serra ma il risultato è spettacolare. L’unica accortezza che devi avere è quella di bagnare dopo la semina in modo che i semi cadano dove inizia l’umido.
        Se trovo un attimo di tempo faccio un post con le piantine seminate nel GB e trapiantate in terra per la coltura tradizionale.

      • Stefano Zamprogno 25 agosto 2012 a 18:57 #

        ha fico ! pensavo che con una taglia cosi grossa finissero troppo in profondita’, o che magari non arrivasse acqua a lambirle (o troppa!)
        resto in attesa di nuovo post allora 😀
        grazie !

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