Aqualung: acquaponica in condizioni estreme

4 Feb

Mi stavo già preparando a passare dalla “sperimentazione pura” (un metro quadrato di growbed per vedere come riuscivano le coltivazioni e come se la cavavano pesci e batteri) alla seconda fase, quella della “sperimentazione applicata” (aumento dei pesci nella vasca e graduale estensione dagli 8 ai 12 metri quadrati dei growbed) quando le temperature si mettono a scendere in picchiata.

Ora siamo “fissi” sotto lo zero ma si prevede scendano ancora.

Sotto il tunnel le verdure pare stiano bene, i finocchi, che non uso a scopo alimentare perchè li devono filtrare l’acqua fino al prossimo trapianto delle fragole, sono diventati grossi come pompelmi e, almeno fino ad ora, non sono gelati.

Il vero problema è la notte quando il Sole non scalda il tunnel all’interno. Per evitare il congelamento dell’acqua delle trote, potrà sembrare strano, non tanto per i pesci che si possono sostituire in un attimo, quanto per i batteri che ci impiegano dalle 4 alle 6 settimane per ricolonizzare il circuito, ho inserito una resistenza per acquari da 150 W.

E’ una soluzione di emergenza, non mi piace buttar via energia, ma pare che funzioni, almeno per ora.

Tutto è un po’ precario, ma se la mia acquaponica sperimentale supera queste condizioni estreme, non ni potrà far più paura nulla, non mi ferma più nessuno.

Vi terrò informati. Stay tuned!

AGGIORNAMENTO SABATO 4 FEBBRAIO

Il freddo di stanotte ha morso duro le tenere foglie dei finocchi ne hanno risentito, non così le fragole, alcune solo pronte per fiorire, altre avevano già allegato.

L’acquaponica non è la sola tecnologia verde messa a dura prova dai rigori del “Generale Inverno”. Mi sono dimenticato di levare la neve subito dopo che era caduta ed ora eccoli qua i miei pannelli

Il fotovoltaico così coperto sta producendo 12 watt, non ci ricarico neanche il telefonino!! Ho provato ad intervenire con un getto d’acqua a pressione ma senza risultati apprezzabili. Non mi resta che aspettare il sole e farmi più furbo per la prossima volta.

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2 Risposte to “Aqualung: acquaponica in condizioni estreme”

  1. alex 4 febbraio 2012 a 19:13 #

    …dai… alla peggio puoi sempre riciclarti come Capitan Findus!!

  2. Cirano 4 febbraio 2012 a 19:50 #

    Invece di fare lo spiritoso, vieni con un’imbragatura che ti mando sul tetto a liberarmi i pannelli!!!
    🙂

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