CON UN PALMO DI NAZI

30 Ago

Giovanni e Lorenzo qualche anno fa hanno avuto una brillante idea: dare vita ad un festival che si occupasse della letteratura di montagna sul lago maggiore e nelle valli che lo sovrastano.
Nel festival si parla di libri, come a Mantova, ma con un taglio orientato alla montagna, ai viaggi, all’avventura.
Si cercano gli sponsor e, inevitabilmente, si viene a contatto con le “parrocchie” politiche locali, ma il festival ha successo e sopravvive al cambio delle maggioranze.

La manifestazione si dimostra capace di coinvolgere la cittadinanza, di attivare molti volontari, di mobilitare i giovani ma è gia “ammalato”, ha l’influenza. Soffre dell’influenza delle fazioni politiche.

Lo scontro si radicalizza, si giunge ben presto alla resa dei conti, Lorenzo chiede la convocazione dell’assemblea, coinvolge nella lotta per il “potere” qualche decina di ragazzotti di “Casa Pound” facendoli iscrivere all’associazione per votare all’assemblea, tentando di assicurarsi,  per questa, via il controllo del Consiglio.

La città reagisce, si mobilita, i volontari, gli iscritti, si recano a votare in massa per difendere “Letteraltura” l’associazione che sentono propria, ora come mai in passato. La vogliono lontana dai partiti, lontana dalle clientele, lontana delle “bande”, lontana dai “favori”, inosmma lontana da quella politica deteriore che sporca ogni cosa.

EPILOGO

Ieri sera si è votato. “Letteraltura” è salva, una mobilitazione popolare ha impedito che l’associazione diventasse “preda di guerra”. Il più votato delle “brigate nere” ha ottenuto la metà dei voti dell’ultimo degli eletti in consiglio.

C’era un bell’aria ieri sera mentre andavamo a votare, c’era l’aria di chi aveva capito che una libertà non è mai conquistata per sempre, va difesa, presidiata, alimentata. C’è un’aria ancora più bella oggi che quella “sensazione” è diventata “certezza”, nei confronti di questa prova di forza voluta da una destra radicale che è in fondo una metafora del fatto che con una mobilitazione dal basso si può sconfiggere l’arroganza del “potere”.

E tutte quelle maglie nere, quei crani rasati, quelle braccia tatuate fatte venire dalla città per la battaglia? Sono rimaste con un palmo di nazi!!!

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12 Risposte to “CON UN PALMO DI NAZI”

  1. pescesenzabicicletta 30 agosto 2011 a 14:33 #

    Nel Blog di Cirano mi viene una metafora orticola.
    La Democrazia, in politica come nelle Associazioni, è fragile e indifesa come una piantina giovane dell’orto: non cresce nè sopravvive senza acqua, cure, costanza e pazienza, e anche quando ti sembra che faccia da sola scopri sempre che è arrivato qualche parassita, un fungo, la siccità… e c’è sempre qualche gramigna, quella sì che cresce anche senza cure, che cerca di prendere il sopravvento! Bisogna sempre vigilare, e qualche volta chiamare rinforzi!

  2. Anonimo 30 agosto 2011 a 14:35 #

    non sapevo del rischio corso e dello scampato pericolo. Meno male, Letteraltura è una delle realtà culturali e direi anche turistiche, più belle che il territorio ha prodotto! grazie anche da parte mia, è bello sapere che qualcuno combatte le tue battaglie… ma tranquilli, io non sto nelle retrovie 🙂 , combatto su altri terreni questa destra prepotente e questo potere arrogante, che troppo spesso stà anche a sinistra, perchè il potere, quando è fine a se stesso amalgama e omogeneizza tutto. Basta poco veleno per distruggere i pozzi. Grazie

  3. or 30 agosto 2011 a 15:00 #

    Precisazione: l’assemblea è stata convocata dagli organi competenti perchè consiglio e revisori erano in scadenza.
    I miei pensieri, meno briosi dei tuoi, in ordine di apparizione:
    a) questi ragazzi – i più erano giovanissimi – probabilmente sono convinti di fare bene. Maggiorenni e quindi responsabili, non faccio buonismo all’incontrario, ma se avessero una visione, una possibilità davanti che non sia quella da te raccontata, forse alcuni loro saprebbero coglierla. Molti saranno di diverso avviso, ma penso che non vogliano farsi scivolare la vita in mezzo agli happyhour e facebùc e non hanno trovato altro. Qui sento una responsabilità anche mia, anche “nostra”.
    b) siamo messi bene, se ci si organizza non per scalare una quotata in borsa ma un’associazione culturale che fatica a trovare i soldi per fare un festival.
    c) organizzarsi è necessario. E sporcarsi le mani pure. Non sempre è bello.
    d) ma vieniiii!!!! 🙂

  4. mr b, 30 agosto 2011 a 16:31 #

    e tutta la gente che dalle segreterie di partito e’ stata scritta negli ultimi 10 giorni?

  5. mr b, 30 agosto 2011 a 16:32 #

    e tutta la gente che dalle segreterie di partito e’ stata scritta negli ultimi 10 giorni? a ben oltre un mese dal termine del festival stesso?
    buona fortuna.

  6. Lorenzo 30 agosto 2011 a 18:24 #

    Spiacente caro Cirano, l’idea quel tale Giovanni non l’ha proprio avuta e non l’avrebbe mai sfiorato, se non mi avesse conosciuto. Sono io quel Lorenzo di cui parli, non sono nazi, ho parenti stretti che sono stati internati nei campi di concentramento e non accetto, ad uso strumentale, una ricostruzione di fatti falsa che manca di rispetto ai miei cari. Ieri alle elezioni del direttivo dell’associazione LetterAltura (di cui sono felice di essere ancora proprietario del marchio, che sicuramente non lascerò al monopolio para famigliare di questa rassegna), c’erano il Partito Democratico verbanese a ranghi completi (altro che cittadinanza libera) e i soci. Punto. C’era anche mia madre ieri, nipote dell’Angioletto Castiglioni partigiano (http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=205202), iscritta al PD di un’altra città, e mi sa proprio che, a darti retta, ha votato per i candidati sbagliati a LetterAltura, quelli che hanno perso. Non conosco le idee di tutti i soci, ma hanno diritto di avere le idee che vogliono. Comuniste o fasciste. Posso dire piuttosto che a LetterAltura ho conosciuto lo stalinismo praticato con dovizia scientifica. Invece di preoccuparti di presunti Sturmtruppen, dovresti – come insegnava Pasolini – scegliere la via dell’uomo morale, non del moralista. L’uomo morale dice di no a se stesso, il moralista dice di no agli altri. Ecco. A LetterAltura, dove alcuni fra coloro che ne hanno retto le sorti in questi anni hanno fatto cose moralmente discutibili, si sente molto, ma molto, quella pasoliniana mancanza. Preoccupati di questo Cirano, e scoprirai ingiustizie che fanno ribrezzo. Bisogna essere degni di Cyrano, quello vero con la “y”…

    • Cirano 30 agosto 2011 a 19:30 #

      L’idea l’ho avuta io … i miei parenti vittime del nazismo … i ranghi del PD … la “lezione di Pasolini” per un Cirano senza la “y”.

      Io giudico quello che vedo, ascari del 21mo secolo attirati, in nome di un’ideologia, (dovrei forse dire un marchio?) per un colpo di mano.

      Caro Lorenzo battiti pure per il tuo “marchio” io mi batto per “Letteraltura”

      Cordialmente Cirano (quello con la “i” cui fanno schifo orpelli ed arrvismo e non perdona e “tocca”!

      • Lorenzo 30 agosto 2011 a 21:58 #

        “io non perdono e trucco
        – esclama il Cirano minimale-
        di scriver in punta di fioretto
        mi picco, ma faccio smacco”.
        L’azzeccagarbugli revisore,
        non sa che la sostanza
        coincide con il nome?
        Altura e letteratura
        marchio e letterAltura.
        Faccia allora
        a meno dell’orpello,
        e difenda un festival
        con altro appello!

    • or 30 agosto 2011 a 21:26 #

      povero. Hai tutta la mia compassione. Soprattutto ce l’ha tua mamma: che tristezza tirare in ballo la mamma. E le cospirazionii.

    • or 31 agosto 2011 a 13:39 #

      Ma la tu mamma lo sa che fai con i tuoi amichetti?

      http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=101518.0
      http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=101134.0

      • mr b, 4 settembre 2011 a 17:40 #

        sono sicuro che se riuscirete a proporre un evento altrettanto interessante, Lorenzo sarà ben lieto di essere tra i relatori.
        ps: letterALTURA: ma tra di voi c’e qualcuno che e’ andato oltre il mottarone (e nn in macchina?)
        buona fortuna

  7. Cirano 31 agosto 2011 a 04:31 #

    Un altro parente scrivano … immagino!

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