25 anni dopo …

24 Mar

Ricordo perfettamente dove ero 25 anni fa, quando ci fu l’incidente nucleare di Černobyl‘, mi stavo per sposare e mentre cadeva la pioggia radioattiva ero intento a verniciare le perline che ornavano la mia casa di allora. Presi anche un bel po’ d’acqua per l’occasione.

Ho trovato in rete un documento che ricorderà anche a voi quella giornate drammatiche (almeno ai non giovanissimi):

Chiedo scusa per la sintassi. 🙂

Vi invito a ricordare quei giorni, pensando cosa potrebbe accadere tra 25 anni ed andare a votare per i referendum, portando con voi prima ragione e poi emozione.

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6 Risposte to “25 anni dopo …”

  1. Krisi 24 marzo 2011 a 10:28 #

    Anche io ricordo la “crisi” del maggio 86. Per noi, allora giovani quindicenni, la preoccupazione maggiore era quella di non poter andare a giocare a pallone al ricreatorio. Allora il campo era in terra battuta e regolarmente, finito il monsone primaverile, si giocava in un polverone micidiale. Quella primavera il polverone era radioattivo e non ci lasicarono giocare per molto, molto tempo.

    Oggi non ci gioca più nessuno al ricreatorio ed è cresciuto uno splendido prato verde ma le preoccupazioni sono le stesse. Aggiungo inoltre che, alla soglia dei fatidici “anta”, si aggiungono altre lotte: sperare di avere un lavoro per domani, (con una laurea in Ingegneria, sebbene delle patatine) assicurarsi che un giorno non ci tolgano anche l’acqua (re-fe-ren-dum !!!).

    La speranza è in quelli che oggi hanno 15 anni, che crescano, vedano, capiscano e appena potranno, prendano a calci la mia classe dirigente.

    La speranza è proprio l’ultima a morire.

    • Cirano 24 marzo 2011 a 12:05 #

      Grazie Krisi! E’ sempre un piacere leggerti!
      Infanzia difficile però la tua, già in “ricreatorio” a 15 anni!!!
      🙂

  2. pescesenzabicicletta 24 marzo 2011 a 19:13 #

    Mi ricordo perfettamente di quei giorni, ci siamo presi una storica lavata in bicicletta nel Parco del Ticino: salvo poi scoprire che la lavata era pure radioattiva …

  3. nicoletta 24 marzo 2011 a 21:48 #

    anch’io lo ricordo bene…
    L’hanno dopo mio fratello ha conosciuto l’ospedale di Bologna, reparto oncologia.
    Nel 1987 l’impennata dei casi di bimbi ammalati ha costretto l’amministrazione di suddetto ospedale a spostare il reparto per carenza posti letto…

    • Cirano 24 marzo 2011 a 22:45 #

      Il ricordo di Cristiano è senz’altro il più triste ed al tempo stesso il più dolce della mia “carriera” di allenatore: l’ho conosciuto bambino e ci ha lasciato un uomo. Grazie per il commento.
      🙂

  4. alain gilles 25 marzo 2011 a 18:20 #

    Ricordo che il 27 andai al Colle del Pianino tra Val Antrona e Val Bognanco e calpestai la neve . Non saprei dire se la nuvola radioattiva era già su di noi , ma ricordo che poi al TG dissero di non stare all’aperto e di non camminare sulla neve. Quell’anno era anno da neve , era nevicato anche all’inizio di Aprile.

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