Le due mani del “Satiro di Arcore”

21 Feb

Le due mani del Satiro di Arcore sono sempre impegnate, sempre al lavoro. La sera “trafficano” attorno alla “fortuna delle donne” (l’espressione non è mia ma di Piero Ostellino, editorialista de “Il corriere della sera”). Mentre di giorno, robuste come quelle di un free climber stanno attaccate al potere.

Invece nel paese che ci precede nella classifica della vergogna della corruzione percepita hanno ancora molto da imparare. Sto parlando del Ruanda, che occupa il 66 posto di questa classifica elaborata dall’associazione Transparency International. Da quelle parti  un suo epigone africano, il ministro dello sport e della gioventù Joseph Habineza è stato pizzicato mentre allungava le mani sulla “fortuna” di alcune ragazze locali. Chissà se è perchè erano finite le nipoti di Mubarak o perchè il Runada non vuole scivolare nella classifica della vergogna al di sotto dell’Italia, sta di fatto che il ministro africano, dopo aver ammesso che “immagini del genere non sono adatte ad un Ministro” ha dato le dimissioni.

Da noi il Presidente del Consiglio con le mani che gli rimangono libere (vi prego di prestare attenzione alla foto qui sopra per vedere dove ha posato le mani un vecchio di 75 anni) si aggrappa al potere con tutte le sue forze perchè solo rimanendovi saldamente attaccato può sperare di sottrarsi al giudizio.  Per far questo dopo aver comprato donne,  “compra” parlamenteari, compra silenzi, preannuncia leggi contro le intercettazioni, contro i processi, minaccia riforme costituzionali contro la magistratura ecc… Chissà sove finiremo, continuando di questo passo nel prossimo rapporto di Transparency International!

Per fortuna che ci sono altri vecchi, anche ai festiva nazional-popolari

Cirano o’ puritano! 🙂

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2 Risposte to “Le due mani del “Satiro di Arcore””

  1. Anonimo 22 febbraio 2011 a 11:17 #

    mi viene in mente un altro fatto da prendere come esempio da popoli che definiamo “primitivi”….
    …. dopo aver saputo dell’attacco alle torri gemelle nel 2001 …. una tribù (non ricordo quale) ha voluto donare 10 delle proprie mucche (privandosi di un bene di vitale importanza) per rendere omaggio alle vittime dell’attentato…
    se questa non è una lezione!

    • Cirano 22 febbraio 2011 a 18:18 #

      Chapeau!
      🙂

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