Fate quello che dico, non fate quello che faccio (CiVIT)

29 Nov

Già in tre occasioni ho avuto modo di parlare della CiVIT che è la Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Pubbliche Amministrazioni.

In tutti questi casi non mi ero espresso in maniera lusinghiera, cioè quando, come uno dei suoi primi atti aveva nominato il proprio segretario generale (25 febbraio), quando per incentivare il proprio personale aveva approvato, tra l’altro, una sorta di indennità di presenza, abolita in quasi tutte le altre P.A., sicuramente quelle civili (14 aprile), da ultimo quando il suo presidente, il magistrato Antonio Martone, era stato messo sotto accusa perchè  avrebbe partecipato lo scorso 23 settembre alla cena a casa di Denis Verdini con Flavio Carboni, nella quale ha preso le mosse l’associazione segreta confidenzialmente ribattezzata P3, che aveva tra le sue finalità quella di condizionare la decisione della Consulta a proposito del “Lodo Alfano” (15 luglio).

L’ultima sulla CiVIT ce la racconta l’autorevole Corriere della Sera, la Commissione ha affidato in maniera fiduciaria, ad un soggetto esterno, tale Augusto Pistolesi, un proprio compito, quello di stendere la relazione annuale sull’attività al Ministro per l’attuazione del programma Gianfranco Rotondi. La persona che ha ricevuto l’incarico, secondo il Corriere, ha un curriculum che definirei da “oggi le comiche” ma ha un innegabile punto di forza, è il consigliere giuridico del Ministro Rotondi, nonché suo amico e compagno scuola.

Il fine dell’incarico è stato candidamente confessato dal presidente della CiVIT, che da oggi in poi soprannominerò “il tenero Giacomo”, quello di compiacere perchè «tale ministro è il destinatario dell’ unica relazione annuale che la Commissione deve redigere annualmente».

Come riporta l’articolo de “Il Corriere della Sera”, c’ è anche un altro motivo che «giustificava» la «consultazione» con Rotondi. Un motivo semplicemente strepitoso. Il fatto è che al ministero dell’ Attuazione del programma sopravvive un organismo che potrebbe avere sulla carta compiti analoghi a quelli della Commissione. È previsto da una norma del 1999 che nessuno ha mai pensato di abolire. Si chiama: «Comitato tecnico scientifico per il coordinamento in materia di valutazione e controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato», ed è presieduto dall’ ex ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino. Alle sedute, per inciso, partecipa anche il consigliere giuridico del ministro, cioè Pistolesi. Ragion per cui alla Commissione hanno ben pensato, si intende sempre «all’ unanimità», di evitare di pestarsi i piedi con quel Comitato affidando l’ incarico di fare la relazione annuale addirittura a uno che siede lì dentro.

Che dire dunque si questa CiVIT che non sia già stato detto nel titolo del post?

Forse solo una cosa: guardate il sito, capirete perché nell’acronimo CiVIT la “i” che sta per “indipendente” sia stata scritta in carattere minuscolo e perché nella scritta sottostante la stessa parola “INDIPENDENTE”sia così sbiadita!!!

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