Tre storie di provincia

24 Nov

“Tutto questo lo sai e sai dove comincia la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia” canta così la “Canzone del quasi amore” di Francesco Guccini (Fra la via Emilia e il West – 1984).

Queste situazioni, in bilico tra “bellezza e mediocrità”, le trovate in tre libri scritti da amici, molto diversi tra loro per carattere, stili di vita, temperamento, età, ma che riportano, ciascuno con le sue sfumature, lo stato d’animo di chi, pur riconoscendo le miserie, le piccolezze, le ristrettezze di vedute della gente che abita in provincia, non riesce a fare una scelta radicale abbandonando tutto per la città.

Avete già capito che questo è un post della serie “Promo mai prono”, che profuma di “marchetta natalizia”, ma che non avrei fatto senza il sincero apprezzamento per i romanzi che ho letto. Anzi dirò di più, per dimostrarvi che sono sincero mi invento “biblioteca umana” e se non li trovate, avete poca dimestichezza con gli acquisti di libri on line, il regalo ve lo faccio io, prestandoveli per le letture delle prossime vacanze.

Vesto ora i panni di un Piero Dorfles (di provincia, s’intende) e passo a presentarvi i tre agili volumetti:

Il primo libro s’intitola “Heidi non lo sa” e non è una novità assoluta, uscito qualche anno fa in autoproduzione ha finalmente trovato un editore -ACCO-. Gli autori (ad uno dei quali sono legato per ragioni  di parentela) hanno dunque ripreso il testo originario per renderlo forse un po’ meno “duro” nella descrizione delle “bassezze” e delle “meschinità” della gente di provincia e ne hanno cambiato il finale, ancora più a sorpresa.

Il secondo libro s’intitola “In caso di necessità” ed è stato scritto da un eccentrico concreto, il mio amico Gianni Lomazzi, uno che trova la bellezza nelle piccole cose insignificanti, un personaggio controcorrente, ricco di umanità e di storie, la persona che quando la incontri per caso nel passeggio serale estivo sul lungo lago “ti riempie la serata”. Se venite a Verbania e vedete girare una vecchia Triumph Spitfire verde guidata da un cappello è lui, l’avete trovato! Va detto che il libro non è per tutti, alla seconda edizione è stata aggiunta una fascetta rossa di avvertimento: “ATTENZIONE, contiene congiuntivi, consigliato a lettori consapevoli”.

Anche del terzo libro avevo già parlato in un post, è a metà fra il racconto giallo e il romanzo storico, anzi  tutti e due i filoni vengono ripercorsi in due racconti paralleli. Scritto da Valerio Cantamessi, persona di straordinaria cultura e ricca umanità pone un piccolo paesi ai piedi delle Alpi “Ornavasso” al centro di un intrigo internazionale avvenuto oltre 500 anni fa. “Tre, il segreto della guardia”.


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2 Risposte to “Tre storie di provincia”

  1. luisa 25 novembre 2010 a 14:32 #

    Mi prenoto per il prestito di “In caso di necessità” grazie Luisa

  2. Mufasa 26 novembre 2010 a 15:37 #

    Va bene farseli prestare…ma un regalino per le feste con un prodotto tipico locale che non si sbaglia mai? …anche se è un libro? 🙂

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