Emission zero: fotovoltaico meno di un anno dopo …

5 Nov

Meno di un anno fa, in perfetta sintonia col solstizio d’inverno installavamo e collegavamo il nostro impianto solare fotovoltaico da 4,14 kWp la stima era di produrre 4.470 kWh in un anno ma a poco meno di due mesi dal compleanno dell’impianto il contatore segna 4784 kWh prodotti. A ciò si aggiunga che in ogni bella giornata di sole come quella di oggi ne aggiungiamo altri 15.

Dire che siamo contenti è poco! Ringraziamo per questo i nostri compagni di viaggio: il Gruppo d’acquisto nazionale che fa capo ad “Alcatraz” di Jacopo Fo, Banca Etica, Flavio l’ingegnere “volante” e i suoi “ragazzi”.

Prossimo appuntamento per il compleanno dell’impianto per dirvi quanto abbiamo totalizzato in un anno.

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13 Risposte to “Emission zero: fotovoltaico meno di un anno dopo …”

  1. alice 5 novembre 2010 a 19:38 #

    dillo cirano che gongoli per il cambiamento climatico mentre cerchi di combatterlo!

    • Cirano 5 novembre 2010 a 19:41 #

      Si, Siiii, specialmente quando d’estate ci sono quei fenomeni estremi che producono chicchi di grandine grossi come uova e sfracellano le zucchine e i pomodori!!!
      😦
      Un bacio

  2. Krisi 8 novembre 2010 a 09:36 #

    Grande Cirano,
    ma mi pare un pò presto per tirare le somme. L’impianto è nuovo, funziona bene evidentemente, ma, non per smontarvi, il successo va visto alla lunga, negli anni.
    Io sto dalla vostra parte e approvo in pieno l’opera, ma pedi ben saldi per terra, please.

    A presto.

    • Cirano 8 novembre 2010 a 13:44 #

      E’ stato anche un anno ampiamente soleggiato, se è solo per quello! Ciò non toglie che fa piacere constatare che le rese dichiarate dal produttore/installatore, di solito particolarmente ottimistiche (hai presente i consumi dichiarati delle auto?!?), sono state rispettate, anzi superate di un buon 10%.
      🙂

  3. catello 21 dicembre 2010 a 09:52 #

    Fotovoltaico e riduzione di emissioni di CO2: davvero conviene?
    Buongiorno a tutti. Per aggiungere un argomento di discussione, vorrei segnalare la puntata di Report andata in onda il 28/11/2010 su Raitre, incentrata sulle energie rinnovabili in Italia.
    http://www.report.rai.it/dl/Report/Page-8200206a-0877-46c1-ab57-c774db2c6d38.html
    (titolo servizio “Girano le Pale”).
    Inoltre vorrei porre l’attenzione su un ulteriore aspetto di cui non si sente parlare spesso.
    Perchè lo Stato finanzia il fotovoltaico attraverso il Conto Energia (si veda componente A3 post-Kyoto) per diminuire le emissioni di CO2, quando vi sono politiche energetico-ambientali più efficaci e soprattutto meno onerose per le tasche dei contribuenti?
    Da dati sperimentali, emerge che attraverso una corretta riqualificazione energetica degli edifici (che fruisce della detrazione del 55%), lo Stato (cioè noi cittadini) favorisce l’eliminazione di 1 kg di anidride carbonica in atmosfera spendendo molte meno risorse economiche rispetto al meccanismo di incentivazione del fotovoltaico:
    1 kg di CO2 eliminato tramite impianti fotovoltaici costa alla collettività (conto energia) ben 3,5 volte di più rispetto al medesimo kg di CO2 evitato attraverso politiche volte alla promozione delle riqualificazioni energetiche degli edifici (detrazione 55%)!
    Per chi fosse interessato, invio il link ove è possibile scaricare l’intero articolo.
    http://www.edilclima.it/it/normativa/scheda.php?id=11056.
    E’ interessante, inoltre, sapere se un disoccupato o un cassaintegrato sia contento che con i soldi che gli prelevano dalle bollette a sua insaputa abbia finanziato tale intervento.
    Un grazie in anticipo a chi vorrà contribuire alla discussione.

    • Cirano 22 dicembre 2010 a 06:18 #

      Caro Catello, sono talmente d’accordo con te che su casa mia ho fatto anche un intervento con un cappotto in sughero biondo da 10 cm e ne sono contentissimo. Se vuoi saperne di più: https://iononperdonoetocco.wordpress.com/2009/11/20/emission-zero-sapra-di-tappo/
      Per tutti gli altri interventi di risparmio energetico fatti sull’immobile digita “emission zero” nella finestra CERCA del blog.
      Grazie per il tuo contributo.
      Cirano

  4. catello.soccavo@ording.torino.it 30 dicembre 2010 a 15:22 #

    Caro Cirano,
    il problema è che il popolo sovrano, a sua insaputa, a pagato il tuo impianto FV almeno 3,5 volte in più rispetto alla riqualificazione energetica.
    Il tuo impianto FV, pertanto sarà pagato da operai, cassaintegrati, disoccupati, ecc… tramite il prelievo forzato dalle loro bollette della componente A3.
    Un qualsiasi amministratore che dovesse pagare, con i nostri soldi, almeno 3,5 volte in più per ottenere lo stesso risultato sarebbe in galera invece in Italia, grazie agli eco-ignoranti, è glorificato.
    Bizzarro; non trovi!

    • catello.soccavo@ording.torino.it 30 dicembre 2010 a 15:23 #

      Nella fretta ho scritto “a pagato” invece di ha.
      Scusatemi!

    • Cirano 31 dicembre 2010 a 06:56 #

      Caro Catello, se è per questo gli stessi operati, cassaintegrati, disoccupati, pagano anche gli incentivi alle fonti energetiche “assimilate” alle rinnovabili (delibera del CIP del 29 aprile 1992) ma pagano anche le tasse per i Centri Per l’impiego che non funzionano, gli stipendi ai parlamentari che non lavorano e tante altre cose indegne di un Paese Civile. Non mi sento in colpa per aver accettato un contratto vantaggioso propostomi da una legge dello Stato, anche se riconosco che la politica energetica del Paese va ripensata daccapo a cominciare da una politica di risparmi e di migliori impieghi delle risorse che possiamo produrre.
      Un cordiale saluto.

      • catello 3 gennaio 2011 a 16:48 #

        Caro Cirano, la tua onestà intellettuale ti fa onore, ma ti faccio presente che gli sprechi che tu citi non hanno alcun supporto dal popolo ambientalista, mentre il fotovoltaico ed in genere le fonti rinnovabili si.
        E’ come se in nome dell’ambiente tutto fosse lecito!
        Non solo.
        Sappiamo che il fotovoltaico è una palese truffa energetico/ambientale e non facciamo niente quando vediamo campi invasi da inutili pannelli in spregio al paesaggio?
        Credo ormai che quelli che definisco eco-ignoranti siano equiparabili al “Dittatore dello stato libero di Bananas” che una volta ottenuto il potere voleva che le mutande si mettessero sopra i pantaloni!
        Lungi da me colpevolizzarti; molti miei clienti nonostante i miei calcoli vogliono installare i pannelli perché mal informati da imbonitori, ma credo che siti come questo debbano informare che a Torino un impianto solare termico per la produzione del 60% del fabbisogno di acqua sanitaria fa risparmiare ad una famiglia circa 150 € all’anno a fronte di un costo di 4.000-5.000€ con problemi di catramizzazione del glicole (cancerogeno) per stagnazione dell’impianto!
        Ma per farti conoscere il fanatismo a cui è giunta la rincorsa alle fonti (lobby) rinnovabili – ti invito a leggere il mio articolo sul mio sito http://www.studiosoccavo.it- ti racconto quanto mi è accaduto.
        Sono giunto a questo sito in quanto vidi la pubblicazione dell’articolo “Emission zero: fotovoltaico meno di un anno dopo …” sul sito di Berlusconi.
        Sul sito di Berlusconi fui “bannato” in quanto chiedevo che mi fosse esposto con calcoli il perché del sostegno al fotovoltaico che nei miei interventi chiamavo “La truffa perfetta”.
        Il tecnico di Berlusconi -docente universitario e progettista di impianti FV- non mi rispose mai e permise che altri: venditori di FV e progettisti elettrici – e non termotecnici – di FV mi attaccassero con calcoli farlocchi ( e il conflitto d’interesse?).
        Il sito di Berlusconi sponsorizza una Banca con la quale è possibile accedere mutui per il finanziamento dei FV.
        Berlusconi sul suo sito inneggia all’utilizzo, dei terreni incolti, di FV.
        E se il proprietario del sito non fosse Berlusconi?
        Troverai quanto ti ho raccontato sul sito http://www.jacopofo.com nella sezione PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI.
        Cordiali saluti

  5. catello 11 gennaio 2011 a 19:06 #

    Nell’attesa che qualcuno esprima un parere sull’incomprensibile spicosi collettiva da fonte rinnovabile; credo che sia interessante capire dove, e a chi, finiscono i nostri soldi che servono a finanziare i pannelli fotovoltaici.
    Vi invito a leggere il seguente articolo pubblicato sul sito http://www.edilclima.it http://www.edilclima.it/it/normativa/scheda.php?id=11066.
    Buona lettura!

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