IL PARADISO IN UNA SCATOLA DI FIAMMIFERI

11 Ott

Di maison d’hotes in Francia ce ne sono circa 40.000, l’inserto settimanale di “Le Figaro” ne ha selezionate 200, una di queste è di due italiani, Barbara e Andrea. Non avevo resistito e ve ne avevo accennato nel precedente post “Corrispondenza dall’estero”.

Si trova nel Périgord nero, a due passi dal castello di Montfort (nella foto, scattata durante la nostra discesa del fiume per 22 km, lo vedete torreggiare sulla Dordogne)  che è di proprietà del solito sceicco. Varcata la soglia dell’edificio sembra di entrare in un piccolo Paradiso custodito in una “scatola di fiammiferi”: quattro camere impeccabili con lenzuola di percalle di cotone e tovaglie di lino sempre fresche. Barbara e Andrea, immersi in un atmosfera di giardini e castelli, ricordano i due protagonisti della fiaba “Il soldatino di piombo” di Andersen. Lui si alza al mattino presto e va al mercato di Sarlat a fare la spesa dai migliori produttori locali, con le quali preparano strepitose colazioni.

Barbara cura con gusto tutti i particolari della casa e,  di tanto in tanto, prepara con materie prime locali selezionatissime deliziose cene per gli ospiti.

Entrambi hanno lasciato amici e lavoro nel torinese per dedicarsi con passione a questa nuova attività. Ho dato ad Andrea il soprannome di “Uomo che sussurra ai turisti”, parafrasando il titolo del romanzo di Nicholas Evans dal quale è stato tratto un famoso film diretto e interpretato da Robert Redford perchè con voce sempre pacata suggerisce agli ospiti piccoli segreti per visitare gli angoli più interessanti di un territorio ricchissimo di attrattive.

Sul momento non mi è venuto un soprannome per Barbara ma ora mi sono ricordato che stavo leggendo proprio in quei giorni un romando di Simenon, “L’amica della signora Maigret“. Un po’ per la cura che la moglie del famoso ispettore mette nella gestione della casa e nella cucina, un po’ per il sontuoso magret de canard che ci ha cucinato sabato sera, “battezzo” Barbara con questo post “Signora Magret”, spero che non me ne voglia.

Sabato mattina sono stato al mercato di Sarlat con Andrea, conosce tutti i produttori locali, col tempo li ha  selezionati uno ad uno scegliendo da ciascuno il prodotto migliore. Molti sono contadini un po’ speciali: c’è un ingegnere di Parigi che produce frutta bio, un agricoltore-geologo, un altro, da vedere, che coltiva tutto nei propri campi a “circuito chiuso”, quindi non solo concima con il letame dei suoi animali, ma non usa le macchine e lavora i campi con un aratro tirato dal proprio cavallo. C’è un produttore per le uova, uno per le prugne secche, uno per il formaggio di pecora e uno per quello di capra, non poteva mancare quello per il foi gras. Me li ha presentati ad uno ad uno e poi sono tornato da loro più tardi con calma a fare la spesa. E’ stata una bellissima esperienza non andare a caso, ma “raccomandato” da un comune amico.

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5 Risposte to “IL PARADISO IN UNA SCATOLA DI FIAMMIFERI”

  1. krisi 11 ottobre 2010 a 08:41 #

    Che belli gli edifici sullo sfondo dell’ultima foto. Ma dove è stata scattata ? Sarlat ?

    • Lakeside 11 ottobre 2010 a 17:23 #

      Belli gli edifici certo, e credo che sono proprio a Sarlat, ma forse ancora più interessante è il banco del mercato “Foie Gras & Volailles” sempre dell’ultima foto: mi chiedo se è stato quel banco a fornire il patè divino servito dal buon Cyrano e signora l’altra settimana?

      • Cirano 11 ottobre 2010 a 19:24 #

        Proprio quel bel giovanotto che vedi dietro il bancone. Senza fretta, anche se c’era molta gente ci ha mostrato tutti i tipi che aveva affinché potessimo scegliere con cognizione di causa.

    • Cirano 11 ottobre 2010 a 19:20 #

      Si è proprio Sarlat. La città ha avuto due momenti di gloria uno verso la metà del XII secolo e uno tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo. Il primo piano delle case, con i tipici archi a sesto acuto, appartiene al periodo gotico, le stesse case sono state rialzate nel secondo periodo di opulenza della città, quello rinascimentale.
      Fonte: l’uomo che sussurra ai turisti!
      🙂

  2. notitiae 23 novembre 2010 a 17:03 #

    Complimenti per il Vr.prezioso blog… Bello il racconto… Volevo segnalarvi un racconto spiritoso e simpatico on-line… con NotitiAE:
    http://notitiae.wordpress.com/2010/08/29/viaggio-nel-tempo-un-salto-nella-spoleto-dei-primi-del-900/

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