Rigagnolo di monetine

1 Ott

Questo post è il frutto di Alian Gilles, un attento lettore del blog ed un ulteriori informazioni acquisite in maniera informale da fonti ufficiali.

Prima di tutto vorrei rispondere alla domanda: quanto costerebbe  il “giocattolo” alle Province? La risposta è: Nulla, se optano per il rinnovo automatico della concessione a loro favore evitando la gara pubblica (vi ho già detto che l’UE e l’antitrust hanno una visione diversa della questione). Per chi vuole approfondire ecco cosa dice la norma:  In attuazione di quanto previsto dall’ articolo 44, secondo comma, della Costituzione, e allo scopo di consentire la sperimentazione di forme di compartecipazione territoriale nella gestione, le concessioni di grande derivazione d’acqua per uso idroelettrico in vigore, anche per effetto del comma 7 del presente articolo, alla data del 31 dicembre 2010, ricadenti in tutto o in parte nei territori delle province individuate mediante i criteri di cui all’ articolo 1, comma 153, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le quali siano conferite dai titolari, anteriormente alla pubblicazione del relativo bando di indizione della gara di cui al comma 1 del presente articolo, a società per azioni a composizione mista pubblico-privata partecipate nella misura complessiva minima del 30 per cento e massima del 40 per cento del capitale sociale dalle province individuate nel presente comma e/o da società controllate dalle medesime, fermo in tal caso l’obbligo di individuare gli eventuali soci delle società a controllo provinciale mediante procedure competitive, sono prorogate a condizioni immutate per un periodo di anni sette, decorrenti dal termine della concessione quale risultante dall’applicazione delle proroghe di cui al comma 1-bis. La partecipazione delle predette province nelle società a composizione mista previste dal presente comma non può comportare maggiori oneri per la finanza pubblica». In pratica: non vuoi andare a gara per il rinnovo della concessione? Beccati come socio la Provincia

L’altra questione riguarda le “grandi derivazioni” Alain Gilles nel suo commento ha fatto un elenco di “principali produttori” il funzionario, che ringrazio, intervistato al volo alla fine di una impegnativa giornata di lavoro, mi ha parlato per la nostra provincia di due soggetti che detengono “grandi concessioni”: Enel e Tessenderlo, quindi, a meno che le sue “citazioni a memoria” non lo abbiano indotto in errore, si potrebbe dedurre che gli altri due “grandi produttori”  provinciali detengano un pluralità di “piccole concessioni” che non rientrano nella normativa. Ma questo non è il punto. Il fatto è che la norma non si applica a Enel, le cui concessioni scadranno nel 2029.

L’altro grande produttore in provincia, Tessenderlo, è titolare di tre grandi concessioni, rispetto a due di queste ha già chiesto il rinnovo in base ad un’altra legge, la 529 del 1982, che consente il rinnovo con lo stesso concessionario in presenza di specifici requisiti individuati dalla norma. I requisiti parrebbe proprio ci siano (sentire in Regione che in proposito deve esprimere un parere tecnico obbligatorio e vincolante).

Facciamo i conti daccapo utilizzando di nuovo il “parametro Valtellina” di cui al precedente post, ricavato dall’articolo de “Il fatto quotidiano”: se nel nostro Paese vengono complessivamente prodotti 42.357 GWhe la Valtellina di questi ne produce il 14%, significa ce la Valtellina produce 5.929  GWh, se questi le fruttassero, come dice il giornale, 70 milioni oggi e 400 milioni tra quindici anni quanto possono fruttare alla provincia del Verbano Cusio Ossola i 2.415 GWh che produce? Fatevi i conti!

Ma se escludiamo Enel (scadenza delle concessioni nel 2029) – 2130 GWh, escludiamo Ex Sisma e Edison (sono grandi produttori ma non è sicuro che siano titolari di “grandi concessioni”- 195 GWh, rimangono le tre “grandi concessioni” di Tessenderlo. Immaginiamo che siano tutte e tre della stessa entità, se due di queste verranno rinnovate in base alla legge 529/82, rimangono 30 GWh cui applicare i parametri della manovra economica, in pratica, se non sbaglio i conti 354 mila € invece di 23 milioni teorici (includendo Enel ed escludendo, prudenzialmente, ex Sisma e Edison)  oggi e 2 milioni a regime, cioè fra 15 anni anziché 131 milioni.

Morale, tenetevi questa pisciatina di monetine perché il ministro della finanze è originario della Valtellina e non della Valdossola.


6 Risposte to “Rigagnolo di monetine”

  1. alain gilles 1 ottobre 2010 a 07:58 #

    Concessione è diversa cosa rispetto a proprietà.

    Anche se perdessero la concessione rimarebbero proprietari degli impianti , ovvero centrali , canali , condotte forzate , paratoie , etc… Penso anche dighe ( non ho tempo per approfondire quest’ultimo aspetto , ma in fretta ho trovato su Wikipedia per esempio che la diga di Cancano in Valtellina è di proprietà di AEM Milano ( ora A2A ) , poi Wikipedia magari non è affidabile ! ).

    Quindi se vuoi subentrare nella concessione ti devi ricostruire tutto , oppure comprare da chi ha perso la concessione .

    Dall’altra parte, chi ha perso la concessione dovrebbe demolire tutto e ripristinare i luoghi come erano . Oggi viene scritto negli atti ufficiali che autorizzano a produrre; per le concessioni più vecchie non lo so .

    • Cirano 1 ottobre 2010 a 16:31 #

      Effettivamente … ma forse il problema VERO è quello dell’antitrust, unitamente al fatto che ognuno a un suo ruolo e quello della Pubblica Amministrazione ha quello di fornire delle REGOLE, che siano il più possibile condivise ed in ogni caso sempre e comunque rispettate da tutti. Altri soggetti facciano gli imprenditori!
      Grazie per il contributo

  2. alain gilles 1 ottobre 2010 a 14:08 #

    Alain Gilles : questo quì

    http://fr.wikipedia.org/wiki/Alain_Gilles

    ma forse l’avevi già capito 🙂

    • Cirano 1 ottobre 2010 a 16:32 #

      Tu che ne dici? L’età ci sarebbe tutta!

      • alain gilles 1 ottobre 2010 a 16:42 #

        Oggi è così :

        http://www.asvelbasket.com/asvel_actu.asp?id=359

        gli anni passano per tutti !

      • Cirano 1 ottobre 2010 a 18:03 #

        Urca! Un simpatico “pensionato”, ma credo che in un torneo “OVER” ci darebbe ancora la biada.
        🙂

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