L’arca dei mestieri

11 Lug

Il mio amico Fabio fa l’arrotino. Non credo che terminate le superiori volesse fare l’arrotino … ma suo papà, suo nonno facevano gli arrotini e anche Fabio ha fatto l’arrotino.

Fabio ha un bellissimo negozio nella “pancia della città”, vecchia insegna, vecchie scansie, vecchi utensili ormai superati dalle macchine. Andare da lui è un piacere, ti riceve senza fretta, ha sempre il gusto di “contarla su” anche se è persona schiva, mai fuori posto.

Fabio ha insegnato a me e a Rossana ad amare le forbici e i coltelli; quando andiamo all’Ikea e vediamo l’offerta di tre forbici di latta ad un euro, inorridiamo.

Fabio accarezza con amore vecchie forbici e coltelli costruiti per durare e dona loro nuova vita.

Settimana scorsa, per la prima volta dopo tanti anni, sono stato ammesso alle “segrete stanze” del retrobottega del negozio. Dovevo limare i cupolini di alcuni dadi ciechi d’ottone per restaurare un vecchio mobile. Fabio era preso, aveva una fila li coltelli da mettere a punto per gli chef degli alberghi del lago. Coltelli diversi, di tutte le fogge, con le lame lisce, seghettate, larghe strette. Insomma grassi, magri, dritti, storti, un po’ come le persone. Erano lì, tutti in fila, come chi faceva la coda dal barbiere al sabato pomeriggio.

Fabio questa volta non aveva proprio tempo e mi da detto: “Te la senti di usare la mola?” L’ho fatto con grande piacere, cercando di arrecare il minor disturbo possibile, ma non riuscendo a trattenere le mie domande su questa o quella lama che di tanto in tanto vedevo scintillare tra le sue mani.

E’ arrivata Pamela dal negozio di fronte e non ha potuto fare a meno dallo scattare questa foto in cui mi si vede in una buffa posizione da improbabile arrotino.

I figli di Fabio non faranno gli arrotini, si perderà la tradizione di famiglia, un po’ mi spiace, anche se è giusto che ognuno trovi la propria via. Fra qualche anno si perderà un po’ di storia della nostra città, la sua “pancia” sarà un po’ meno allegra e vitale e forse i grandi alberghi compreranno i coltelli all’Ikea.

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6 Risposte to “L’arca dei mestieri”

  1. rossana 12 luglio 2010 a 01:38 #

    mi manca la tua poesia! la descrizione di Fabio gli sta proprio a coltello, pardon, volevo dire a pennello!

    • Cirano 12 luglio 2010 a 05:33 #

      🙂

  2. krisi 13 luglio 2010 a 08:59 #

    Sarà, ma la divisa di Cirano è proprio quella dell’IKEA…

    • Cirano 13 luglio 2010 a 09:13 #

      Bastardo! Maglietta del basket 3 on 3 Stresa 2008
      🙂

  3. pescesenzabicicletta 15 luglio 2010 a 10:27 #

    Quando si dice braccia levate alla molatura… Via le Rossane i Cirani affilano gli strumenti nell’attesa?

    • Cirano 15 luglio 2010 a 11:21 #

      Al fin della licenza, io non perdono e (ri) tocco!
      :-))

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