Tra poco faranno il “Ministero per la cura delle caccole”

20 Giu

In fondo il Signor B. è un creativo, non per niente viene dal mondo della pubblicità. Se si presenta un problema c’è sempre una norma o un incarico ad hoc che può risolverlo.

L’ultima trovata è quella della promozione a Ministro di Aldo Brancher. Incontriamo per la prima volta nel 1993, quand’era il vice di Confalonieri alla Fininvest Comunicazioni, fu prelevato e sbattuto a San Vittore su richiesta del Pool di Milano, in base alle accuse di Giovanni Marone, segretario del ministro della Malasanità Francesco De Lorenzo.

Marco Travaglio (il comunista) ci fa sapere dalle colonne de “Il fatto” che Brancher fu “condannato   in primo e secondo grado a 2 anni e 8 mesi per finanziamento illecito e falso in bilancio. Poi, in Cassazione, il primo reato cadde in prescrizione, mentre il secondo fu amorevolmente depenalizzato dal governo Berlusconi, di cui era sottosegretario lo stesso Brancher”.

Colui che ora è diventato Ministro si fa beccare di nuovo con le mani nella marmellata. Nel 2005 la Procura di Milano trova un conto alla Banca Popolare di Lodi intestato alla sua compagna Luana Maniezzo con un affidamento e una plusvalenza sicura di 300 mila euro in due anni. Un regalino di Fiorani, come spiega lo stesso banchiere ai pm.

E’ ancora Travaglio che ci dice che “Il 26 giugno sarebbe dovuto iniziare al Tribunale di Milano il processo a  carico di Brancher per appropriazione indebita, processo finora rinviato per i suoi impedimenti parlamentari (tipo una imprescindibile missione alla Fiera di Hannover). Ma niente paura, ora che è ministro il processo non partirà nemmeno, grazie alla legge sul legittimo impedimento. L’amico B. l’ha salvato appena in tempo.”

Volete un altro esempio? Uno piccolo piccolo? Il Ministro Brunetta. Si candida a Sindaco di Venezia: squilli di trombe, rulli di tamburi, votate Brunetta, porterà a Venezia i soldi di Roma. La Lega non ci casca e non lo appoggia, gli squilli di trombe si trasformano in strilli di trombato, Orsoni, il candidato del PD, viene eletto al primo turno!

Che cosa pensa di fare il “creativo” signor B. ? Piazza il Ministro tascabile come delegato del Governo per riformare la legge speciale per la città lagunare. Come dice Gian Antonio Stella: come se il governo delle destre avesse deciso di mandare in laguna, sessantasette anni dopo quel Giobatta Dall’Armi che concluse il suo mandato alla caduta del fascismo, una specie di nuovo podestà.

Morale: se è pur vero che esiste sempre un “piano B” non è detto che si debba per forza avere un governo che agisce con il “lato B”.

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3 Risposte to “Tra poco faranno il “Ministero per la cura delle caccole””

  1. Giullare di Sassello 21 giugno 2010 a 10:46 #

    Bel pezzo. Complimenti!

    • Cirano 21 giugno 2010 a 11:26 #

      Grazie “Giullare”, a presto!

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