UN SACCO DI FRAGOLE

31 Mag

Le sapevate che l’umile ma succulenta fragola appartiene alla famiglia delle “Rosaceae” la stessa del frutto dell’amore per eccellenza? Sembra impossibile eppure è così e proprio come le sue “sorelle maggiori”, anche le fragole dal punto di vista estetico fanno la loro porca figura!

Io ho deciso di coltivarle in sacchi neri, cuciti con il tessuto antialga in polietilene, lo stesso che si usa per stendere nelle serre. La fragola infatti è un frutto molto esigente in quanto a concimazione, grande consumatrice di elementi nutritivi. Inoltre andrebbe coltivata ogni anno in un posto diverso, comunque non va mai lasciata per oltre due anni nello stesso posto perché genera il fenomeno della stanchezza del terreno.

Il ho fatto così: ho riempito i scacchi neri di per tre quarti di letame di cavallo ben maturo e per un quarto di terriccio del cumulo del compost ho piegato il lato aperto del scacco un paio di volte e poi l’ho fissato con la macchinetta per i punti che si usa per i fogli di carta. Ho quindi posizionato il sacco nel posto che ho ritenuto ideale (nel mio caso in cima al un muretto al sole) e ho praticato i buchi fondendo con attenzione la plastica con un “lanciafiamme” che uso per il pirodiserbo. Ho quindi piantato le fragole.

Eccole in questa foto in piena fioritura:

La fragola nei scacchi cresce benissimo, l’unica attenzione che bisogna usare alle piantine è quella di non fare mancare mai l’acqua, specialmente durante l’ingrossamento dei frutti. Per questo motivo io ho usato una striscia gocciolante per l’irrigazione.

Coltivata in questo modo la fragola ha bisogno di poche attenzioni, a parte l’irrigazione regolare, sarà necessario verificare ogni tanto che nelle aperture da dove spuntano le fragole in si insedino piantine infestanti, ma questo soprattutto nelle prime fasi delle coltura, poi le piantine, una volta preso vigore faranno da sé.

Ora a frutti ingrossati, in questo momento in particolare non deva mai mancare l’acqua:

Proteggendo con cura i frutti con una rete anti uccelli potete portare le fragole al giunto punto di maturazione, raccoglierle e mangiarle immediatamente. Le potrete gustare già pulite e dolcissime.

Una volta riprodotte le fragole per la stagione successiva collocando dei vasetti pieni di terra sotto gli stoloni che portano le nuove piantine sarà possibile vuotare i scacchi,  che ormai conterranno  uno splendido terriccio finissimo e profumato, nell’orto o per rinvasare le piante d’appartamento.

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3 Risposte to “UN SACCO DI FRAGOLE”

  1. pescesenzabicicletta 31 maggio 2010 a 13:40 #

    Io aspetto la marmellata ….

    • Cirano 31 maggio 2010 a 17:09 #

      Visto il ritmo con cui le mangiamo non so cosa rimarrà …
      🙂

Trackbacks/Pingbacks

  1. Tempo di semine | Io non perdono e tocco - 12 marzo 2011

    […] sto via via introducendo il tessuto “antialga” che i vivaisti utilizzano nelle serre (qui lo vedete nella versione “a sacco” per la coltivazione delle fragole), dura molto di più e può essere riutilizzato per […]

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