TRIONFO VIOLETTO

10 Mag

Il nome è ben augurale e mette allegria ma no sto parlando di un movimento di cittadini stanchi di non contare nulla per la politica degli intrallazzi, sto parlando di un “fagiolino” si proprio quello che i lombardi chiamano “cornetto” ed è una pianta che appartiene alla famiglia delle leguminose.

La particolarità del “Trionfo violetto” sta appunto nel colore, viola, dei baccelli. Ecco come viene descritto nella scheda predisposta da un produttore di sementi di qualità:

Seme paglierino. Pianta alta circa 2 metri, resistente alle malattie; prospera bene sia in montagna sia in pianura; produzione precoce ed abbondante di baccelli diritti, lunghi 22-25 cm., larghi cm. 1,5 circa di gusto eccellente e senza fili. Il colore molto attraente violetto scuro si trasforma in un bel verde lucente durante la cottura.
Periodo di semina: da aprile a giugno.
Come si semina: direttamente a dimora, a file o a buchette.
Seme occorrente: da kg 1 a 1,5 per mq 100 di terreno.
Distanze: 80-100 cm tra le file; cioè 6-8 piante per mq.
Consigli pratici: questi fagioli necessitano di sostegni.

Coltivandolo da ormai diversi anni, di mio aggiungerei che, diversamente dai comuni fagiolini dal gusto più “erbaceo” il sapore del “Trionfo violetto” è più “burroso”, anche se condito solo con un filo d’olio. Da provare.

Anche nel caso del “Trionfo violetto, come per altri fagioli nella coltivazione io uso la tecnica della pacciamatura. Mi sono procurato un Telo di tessuto apposito, lo stesso che usano i fioristi per appoggiarci i vasi, facile da installare, con i quadrati di demarcazione per fare le file diritte e permeabile all’acqua per irrigare la superficie senza creare ristagni. Nel telo ho fatto tre file di buchi parallele ed equidistanti, bruciandolo con attenzione con il “lanciafiamme” per il pirodiserbo (meglio ancora andrebbe quello piccolino che serve per fare la crème brulée). Dopo aver preparato con cura il terreno e steso il telo pianto in ogni buchino un semino (scrivo come una maestra delle elementari ai primi tentativi di educazione sessuale).

Non è detto che il nostro simpatico fagiolo decida proprio di uscire dal buchino che gli abbiamo preparato, dovrebbe farlo cercando la luce, la natura l’ha programmato per questo, ma ci sono sempre i “tipi bizzarri”. Voi pero nella prima fase della crescita, quando vi accorgete che i due cotiledoni spingono sotto il telo, potete ancora aiutare il vostro fagiolino a riprendere la retta via (il retto buco) accompagnandolo delicatamente con le dita.

L’operazione dei cotiledoni dei fagioli “traviati” è molto delicata. Spesso, specialmente se non si interviene nelle primissime fasi della crescita, trafficando con le dita nel buchino si rompe la piantina. Se se ne perde una ogni tanto non è un fatto grave ma se, tra mancate germinazioni e fallimenti dei tentativi correzionali, rimangono vuoti più buchi di seguito è un peccato. Volendo essere precisi dunque è bene prepararsi un piccola “riserva” per intervenire in caso di fallimenti (fallanze si direbbe con un termine tecnico, ci tengo perché sono sicuro che ci sono almeno tre agronomi che seguono questo blog). Contemporaneamente alla semina in campo, metto a dimora qualche seme di fagiolo anche nei contenitori alveolari, quelli per le piantine, uso quelli più piccoli che mi consentono di trapiantare la piantina di fagiolo nel buchino, qualora fallisse il semino. Se ho delle perdite tra i fagioli piantati in pieno campo intervengo, come un “Napoleone dell’orto”,  gettando nella mischia la guardia imperiale!

In chiusura voglio tornare ad un precedente post sulla consociazione biologica: ecco un’immagine delle lattughe primaverili ad un discreto stadio di sviluppo in consociazione con pomodori e peperoni che sono stati appena trapiantati. le lattughe saranno già nel piatto quando le altre verdure saranno abbastanza cresciute per poter dar loro fastidio

Annunci

7 Risposte to “TRIONFO VIOLETTO”

  1. luisa 10 maggio 2010 a 06:56 #

    Raccontato così, il trionfo violetto sembra proprio uno spasso. Archivio anche questo in attesa di ginocchi migliori.Buona giornata baciobisa.

    • Cirano 10 maggio 2010 a 14:50 #

      Si scambiano competenze con giovani pensionati!!!
      🙂

  2. lorella 10 maggio 2010 a 09:08 #

    …a sentirti parlare di fagiolini vien quasi voglia di dedicarsi all’orto.
    Ma dove lo trovi il tempo per una coltivazione così “professionale”?

    • Cirano 10 maggio 2010 a 14:51 #

      Nella stagione dell’orto le giornate si allungano … basta sfruttarle fin dalle prime luci.
      🙂

  3. pescesenzabicicletta 10 maggio 2010 a 14:18 #

    Simpatico spunto di uso alternativo del lanciafiamme per la creme brulee …

    • Cirano 10 maggio 2010 a 14:49 #

      Non è estranea un recente cena con amici.
      🙂

      • Anonimo 11 maggio 2010 a 23:27 #

        anche “catalana” direi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: