Paroloni in agricoltura, altro che terra a terra!

30 Apr

Accidenti non si riesce a parlare di piccola agricoltura senza usare dei paroloni roboanti.  Chi lo direbbe che con l’espressione “Parlare terra a terra” significa parlare in modo chiaro, semplice, elementare, facilmente comprensibile da tutti.

Ai lettori “agricoli” del blog vorrei consigliare due cose: uno è un “Manuale dell’orto sinergico” (a proposito di paroloni complicati) realizzato con il contributo della regione Emilia Romagna e scaricabile al link che vi ho indicato. Vi dico subito che io non lo adotto perchè l’orto sinergico risulta inevitabilmente un po’ troppo disordinato. Il mio è più un orto “all’inglese”. Dovendo, per ragioni di spazio limitato, integrare l’orto con il giardino, cerco di dargli anche funzioni estetiche (un anno, per dare un tocco di colore invernale, ho perfino piantato i cavolini di Bruxelles rossi con i semi che il mio amico Neil mi ha portato dell’Inghilterra).

Il manuale contiene anche una interessante tabella delle consociazioni biologiche di cui ho parlato in un precedente post.

Vorrei anche illustrare i vantaggi dell’irrigazione con il “tubo poroso”, non mettetevi a ridere, si chiama proprio così, è un tubo in polietilene e polvere di cauciù da cui fuoriesce, sotto pressione, una portata d’ acqua uniforme, che mantiene nella zona dell’ apparato radicale un’ umidità ottimale e regolare su tutta la lunghezza del tubo. Questo tipo di tubo è molto utilizzato in orticoltura, frutticoltura e per l’ irrigazione di aiuole e siepi.

Ma più di tante chiacchiere forse è utile che vi faccia vedere come funziona:

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5 Risposte to “Paroloni in agricoltura, altro che terra a terra!”

  1. Daniele 30 aprile 2010 a 08:29 #

    Ma perchè non infiggere nel terreno dei “tensiometri” in modo da decidere entità dell’intervento irriguo e momento in modo più mirato? eh eh eh

    • Cirano 30 aprile 2010 a 10:15 #

      Aspetta, aspetta, ho grandi idee per il mio futuro agricolo … Tu quanto ne sai sulle colture idroponiche?

      • Daniele 30 aprile 2010 a 10:56 #

        Poco. Ricordo però che sono un po’ una seccattura: controlli del ph e della salinità periodici, pulizie dei substrati inserti ogni settimana ecc. ecc.
        Molto meglio la cara buon vecchia terra, fa bene anche al basket!!! 😉

  2. barbara 5 maggio 2010 a 11:16 #

    c’è un libro delle edizioni hoepoli che parla dell’orto idroponico… l’orto dei senza terra!!!! ciao ciao

Trackbacks/Pingbacks

  1. Tempo di semine | Io non perdono e tocco - 12 marzo 2011

    […] avere pareggiato le prose con il rastrello vi ho steso sopra il “tubo poroso” che consente un’irrigazione localizzata delle colture sotto il telo pacciamante e […]

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