“MERITO”, L’APPRETTO CON IL MANICO (ovvero quando le regole non valgono per l’arbitro)

14 Apr

Succedeva nelle “Repubbliche delle banane”, staterelli in cui sergenti scalcinati si ricoprono di patacche e fregi di ogni tipo e diventano “generali”; ma succede anche da noi, Paese della pizza e del mandolino, in cui i dipendenti pubblici, originariamente garantiti ma poco pagati, a furia di galleggiamenti, progressioni orizzontali e verticali, indennità varie (disagio, presenza, vigilanza, turno) ecc… ecc… avanzano, fanno carriera.

Poi arriva il ministro Brunetta che dice “si cambia tutto” solo merito, competenza, valutazione dei risultati, trasparenza, integrità ecc… ecc…

Chiamata a fare da “direzione d’orchestra” del cambiamento è un’apposita Commissione indipendente che, per non appesantirsi con nuovo personale, si avvale di personale “comandato” da altre amministrazioni.

Che la Commissione sia veramente indipendente non ci sono dubbi, per lei non valgono le stesse regole che valgono per tutte le altre Pubbliche Amministrazioni per le quali ora, per beneficiare degli incentivi, si deve (dovrebbe) migliorare qualitativamente e quantitativamente i servizi.

Ai funzionari comandati presso la commissione di valutazione di applicano le seguenti indennità, approvate dalla stessa Commissione con la delibera n. 12:

  • indennità di amministrazione: da 550 a 639 € per 12 mensilità
  • indennità di presenza: 10 o 11 € al giorno
  • compenso per il miglioramento organizzativo e per l’arricchimento professionale: 3600 € annui
  • Indennità a compensazione della flessibilità oraria, immediata reperibilità e disagio: 100 € al mese
  • Lavoro straordinario “istituzionalizzato”: per il quale si prevede un compenso di 30 € all’ora

Il tutto per una “bazzecola” di circa 20 mila € all’anno, oltre al normale stipendio,  s’intende.  Questa si che è vera indipendenza!

Ma adesso chi glielo spiega al vigile urbano che ha diritto all’indennità di “disagio” solo per i giorni di cattivo tempo e non invece quando c’è il sole!  Si tranquillizzino gli agenti della polizia municipale … sto scherzando!

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2 Risposte to ““MERITO”, L’APPRETTO CON IL MANICO (ovvero quando le regole non valgono per l’arbitro)”

  1. Anonimo 14 aprile 2010 a 06:02 #

    Indennità di disagio, ovvero ciò che fa la differenza tra chi lavora in ufficio e chi sta fuori in busta paga, parliamo di 13,60 (tredici euro e sessanta centesimi) lodi mensili. Da noi quelli degli uffici non li ho mai visti sgomitare per voler uscire!!!!

  2. Luisa 14 aprile 2010 a 14:37 #

    Haimè! io l’indennità di disagio (indennità territoriale per recarmi al domicilio di pazienti che a volte ti raccomando….) ce l’avevo ma poi me l’hanno tolta perchè pur lavorando in sanità sono considerata “ruolo tecnico” e per questo forse al riparo di tutto ciò che può capitare a un infermiere. Non ho mai sgomitato ma è il mio lavoro e mi tocca e poi era ben € 5,16 al dì. Urca ti sto rispondendo in orario di lavoro gravissimo…..
    ciao Bisa

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