MI VERGOGNO

12 Mar

Non riesco a non provare un forte senso di vergogna per quello che sta succedendo in questo Paese, una vergogna di essere italiano che ricordo di aver provato in un’altra occasione, tanti anni fa a Parigi.  Ero al museo du jeu de pomme, pieno di italiani che mettevano le dita sulle opere e i custodi facevano fatica a contenerli. A un certo punto un “tizio” si rivolge a me con una domanda ed io, per la vergogna di rivelare che ero italiano, gli ho risposto in francese!

Oggi la vergogna è più forte, non è una questione “paesana” tutta “pizza e mandolino” è una faccenda importante, riguarda il rispetto delle regole che è fondamento del vivere civile. Un rispetto che non deve essere imposizione ma intimo sentimento, strada maestra!

Squalificare le regole a mera “burocrazia”, non da parte del “furbetto” che vuole saltare la coda alla posta ma dal capo del Governo è gravissimo!

Lino mi ha mandato un testo del 1945 attribuito ad Elsa Morante, ne ha parlato anche il “mio amico!” Michele Bordin sul sito NfA  (leggetelo) in realtà si tratta più che altro di medley di scritti raccolti insieme a i quali è stato dato un linguaggio più moderno e penetrante (l’ho scoperto grazie al blog “Allegria di naufragi). Ebbene anche se il giudizio finale non cambia questa “manipolazione” mi ha messo a disagio. Figuriamoci la continua e sistematica mistificazione dei fatti ad opera di un giornalismo mercenario.

Quanto il danaro renda servi coloro che siano privi di coerenza e senso dell’onore ve lo dice il secondo testo riportato da Bordin, tratto da un’intervista dell’odierno Ministro dell’Interno apparsa su “La Padania del 3 ottobre 1999.

La chiosa di questo post è nei fatti di questi giorni e nella violenza verbale esercitata sul Capo dello  Stato per forzarlo alla firma del “decreto interpretativo”. La notizia è così evidente nella sua drammaticità che l’abbiamo trovata anche sui giornali italiani (almeno quelli meno legati alla “Voce del Padrone”). Bordin ci riporta uno stralcio di quella apparsa su “El Pais” (è in spagnolo ma …  comprensibilissima).

Conclusione in musica:

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3 Risposte to “MI VERGOGNO”

  1. alain gilles 24 marzo 2010 a 13:47 #

    Credo che sia “jeu de paume”
    paume = palma ( della mano ) .

    Vedi giuramento della Sala della pallacorda che fu il preludio alla rivoluzione francese. Si giocava a mani nude colpendo la palla con il palmo aperto come nella pelota basca .

  2. Cirano 24 marzo 2010 a 20:09 #

    Sempre impeccabile l’ottimo alain gilles. Grazie di cuore.

  3. alain gilles 25 marzo 2010 a 09:12 #

    Mi sono accorto ora che ho fatto un errore nel commento . In italiano è “palmo” ed è maschile . In francese , “paume” è femminile , probabilmente più vicino al latino nel genere.

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