Emission Zero: “Rossa come una sposa”

28 Dic

In realtà non è proprio rossa (colore vietato nel Paese dal ’94, anno della discesa in campo dell’Unto) ma è un rosa-aranciato “albicocca”.

Ho voluto intitolare in questo modo il post perchè “Rosso come una sposa” è il titolo di un bellissimo romanzo di Anilda Ibrahimi che racconta la storia di una famiglia albanese e proprio un squadra di lavoratori del “Paese delle aquile” ha realizzato il cappotto nuovo della nostra casa.

Hanno lavorato per la ditta Coverd, con impegno e attenzione per giorni, finendo talvolta anche con il buio, cercando sempre di conciliare sempre i diversi interessi in campo: quelli del loro datore di lavoro e quelli della committenza, con il loro, che era quello di finire presto e bene.

Ci sono riusciti e ne sono particolarmente soddisfatto. Per questo li volevo ringraziare con questo post. Non deve essere facile lavorare lontani da casa, circondati dai pregiudizi (qualcuno è arrivato a dirmi che siccome da me lavoravano degli albanesi di li a qualche mese avrei ricevuto la visita dei ladri), faticando e pagando le pensioni di gente che in gran parte si è dimenticata di essere stata un popolo di emigranti, prima nelle Americhe e poi nelle miniere di Belgio, Francia e Germania.

Grazie gente albanese, ora anche la mia casa, dopo la mia libreria è “Rossa come una sposa”.

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5 Risposte to “Emission Zero: “Rossa come una sposa””

  1. Raffaella 28 dicembre 2009 a 09:20 #

    Rosso come una sposa è un bel libro, con una scrittura intensa e delicata anche nelle descrizioni di eventi forti e di sofferenza. Un bella analogia con la vostra casa che immagino (e intravedo) delicata, nei colori, ma forte e possente nella struttura.

    P.S. Il nuovo libro di Anilda è bello, ma non eguaglia Rosso come una sposa

    • Cirano 28 dicembre 2009 a 18:20 #

      Ciao Raffaella, “L’amore e gli stracci del tempo” è arrivato a casa con i regali di Natale, lo leggeremo nelle prossime settimane. Grazie per il commento.
      Cirano.

    • Cirano 5 gennaio 2010 a 13:16 #

      Letto! l’ho trovato molto toccante quando descrive gente, luoghi, caratteri dei Balcani. Meno efficace quando descrive i personaggi nella loro interazione quotidiana con il mondo “occidentale”.
      Bello comunque.
      Ciao.
      M

  2. cooperativaunica 13 gennaio 2010 a 06:49 #

    Fa piacere verificar che ci sia tanta passione anche da parte di tanti singoli privati intorno al tema della bioedilizia che si spera contribuirà a far soprarrivevere questo mondo sempre più in crisi…

    • Cirano 13 gennaio 2010 a 07:06 #

      Visto che il principale rappresentante del “pubblico” si occupa di “ponti sullo stretto” toccherà pure che qualcuno si dia una mossa!
      🙂

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