Emission zero: le soglie della vecchiaia

30 Ott

Il tetto ormai è coperto, in casa non rischia più di piovere ma siamo arrivati ad un altro passaggio delicato dell’operazione “Emission zero”. Il paziente è ormai a ferita aperta, è venuto il memento di staccare e spostare in fuori le soglie delle finestre.

Avevo già detto in un precedente post che nel ’92 avevamo commesso un errore di costruzione, posando le splendide soglie in granito a filo del muro interno. Il risultato pratico è stato che d’inverno le soglie gelavano generando un poderoso ponte termico sul quale condensava l’aria calda della casa.

Quello che è stato per anni un “tallone d’Achille della nostra abitazione, in occasione della ristrutturazione si trasformato in un punto di forza. Le soglie, allora troppo larghe, ora lo sono a sufficienza per poter essere spostate all’infuori di quei 10 centimetri che consento loro di adattarsi al nuovo cappotto.

L’operazione si presenta tutt’altro che agevole: occorre incidere o muri in “cemento cellulare” ai lati della pietra, smontare con cura i telai delle finestre, picchiare delicatamente con una scalpello affilato sotto la soglia per riuscire a staccarla dal muro. Vi è poi un ulteriore elemento di difficoltà: il coordinamento dei professionisti in azione, il falegname e il muratore. Ognuno di loro eccelle nel suo campo, li ho scelti per questo, ma come si comporteranno nell'”area di confine” tra le rispettive competenze?

Martedì abbiamo fatto una prova, tutto è riuscito a meraviglia. La soglia si è staccata con estrema facilità tra una battuta e l’altra, tra un proposta di soluzione e l’altra per la finitura definitiva.

Oggi è il giorno della verità. Ho preso un giorno di ferie per dare una mano nei lavori: tre uomini “sulla soglia dei 50” (io e Diego l’abbiamo appena varcata, Sergio ormai è lì) che armeggiano attorno a pesantissimi monoliti. Sembra la trama per un film, la metafora della vita. In fondo la vecchia è come una soglia pesante: bisogna sapere come prenderla per terminare un buon lavoro. 🙂

Soglie2Soglie1Soglie4COME  E’ ANDATA A FINIRE (volevo scrivere “epilogo” ma così fa più “Gabanelli”): la casa sembra Beitut alla fine degli anni settanta ma in meno di mezza giornata le soglie sono state tolte e i telai rimontati. Durante l’operazione abbiamo dovuto procedere ad uno sfratto coattivo con procedura d’urgenza nei confronti di un formicaio che aveva trovato un insediamento ideale tra il falso telaio e le fessure del muro in cemento cellulare, ma nulla ci ha potuto fermare!

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7 Risposte to “Emission zero: le soglie della vecchiaia”

  1. or 30 ottobre 2009 a 08:54 #

    Brr, mi son venuti i brividi. Ho temuto per qualche minuto che l’errore costruttivo fosse anche nostro.
    Per fortuna, la mia metà ci aveva pensato per tempo. Quindi almeno questo lavoraccio nel prossimo futuroc e lo risparmiamo.
    La metafora è bellissima: a tutti quelli che vivono in un perenne cantiere “che la forza sia con noi”.

    • Cirano 30 ottobre 2009 a 15:01 #

      Come vedi dal post di Diego è un errore piuttosto comune! Che la forza sia con te, sempre accompagnata da un buona dose di pazienza!

  2. diego 30 ottobre 2009 a 13:23 #

    1. Credo che l’errore commesso all’epoca sia tra i più comuni e diffusi. Mi sono imbattuto nel medesimo errore decine di volte.
    2. Forse la causa del numero degli incontri con l’errore di soglia sta nel mio ormai pieno superamento della fatidica soglia dei 50. Ero, sono e spero di restarlo a lungo, il più vecchio dei tre.
    Ognuno celebra i primati che può!!!

    • Cirano 30 ottobre 2009 a 14:59 #

      Mitico! Quello che è importante non è il primato dell’età ma è tutto quello che l’età porta con sé!
      🙂

      • diego 31 ottobre 2009 a 16:33 #

        In effetti l’età è foriera di alcuni vantaggi che compensano in parte le note menomazioni (vista, capelli, denti, dolori articolari…) come ad esempio l’esperienza che talvolta viene scambiata per saggezza.
        Non credo all’assioma “vecchio=saggio”, sono più propenso a pensare che un giovane imbecille abbia buone probabilità di divenire un vecchio imbecille.
        Ma guarda a quali ragionamente ti può portere una soglia!!!

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  1. Emisson zero: settimana “dell’arte” « Io non perdono e tocco - 2 novembre 2009

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    […] ne siamo resi conto documentandoci attentamente prima di fare la nostra scelta e il mio amico Diego (quello della soglia dei 50, per intenderci) me ne ha fornita l’evidenza, portandomi un pezzetto di sughero nerastro, leggerissimo e poco […]

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