EMISSION ZERO: banche e assicurazioni

25 Set

Diceva mio padre, una vita da imprenditore passata a far transitare pagamenti tra tre o quattro banche per evitare “sconfinamenti” dal conto, che “Banche e Assicurazioni sono associazioni a delinquere legalizzate”. Purtroppo, visto che in molti casi non si possono evitare, vediamo di farci meno male possibile.

Vi ricordate la leggenda degli Orazi e dei Curiazi? Le banche fanno così quando i clienti vanno là, ad uno ad uno, con il cappello in mano, li infilzano come tordi! Quando si tratta con le banche o si è molto grossi oppure bisogna farlo in modo collettivo, rappresentare gli interessi di un gruppo che diventa “appetibile”. Il rapporto convenzionale spuntato dal Gruppo  d’acquisto che fa capo aa “Alcatraz” ha puntato proprio su questo, oltre che della condivisione delle ragioni di fondo da parte di Banca Etica.

Vediamo in sintesi cosa propone e cosa chiede Banca Etica: I tassi  (quelli fissi) aggiornati alla fine d’agosto, li trovate su un  precedente post.

  1. Banca Etica è… Banca Etica, cioè l’unico istituto di credito che aderisce a valori che non siano solo quelli mirati ad arricchire gli azionisti! E che è anche una banca “verde”, che con il suo “Progetto Energia” persegue riduzione dei consumi, tutela dell’ambiente e valore sociale, facilitando la creazione di comunità energetiche autosufficienti e sostenibili.
  2. Offre la possibilità di poter chiedere un finanziamento con mutuo chirografario (cioè senza necessità di dare garanzie) della durata di 20 anni! Con la possibilità di scegliere se a tasso fisso o variabile. Banca Etica offre anche un prodotto diverso dal solito mutuo, cioè un fido in conto corrente (si chiama Conto EnergEtico), che arriva fino a 21 anni, e che in pratica permette di pagare il finanziamento mano a mano che il GSE paga il contributo del Conto Energia.
  3. Grazie alla forza del Gruppo d’ Acquisto, gli interessi che si andranno a pagare sono più bassi di 0,1 punti percentuale rispetto a quelli normalmente praticati da Banca Etica, e cioè: fino a 10 anni spread dello 0,65 %, da 10 a 15 anni dello 0,75 %, da 15 a 20 anni dello 0,90 %. Questo spread è uguale sia che si scelga il tasso fisso sia per quello variabile. Lo spread per il Conto EnergEtico è sempre 0,90.

A fronte di questi notevoli vantaggi Banca Etica chiede una contropartita: di diventare loro soci, con un costo (dovuto all’acquisto di un lotto minimo di 5 azioni da € 55,50) di € 277,50. L’informativa si può leggere qui: http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/diventare_socio_Banca_Etica.pdf

Così come il mutuo anche l’assicurazione non è obbligatoria, basta, nel primo caso avere tutto il capitale, nel secondo assumersi il rischio in proprio. Non credo proprio valga la pena visto il premio che è stato trattato per ciascun aderente dal Gruppo d’acquisto.

In sintesi per assicurare un impianto fotovoltaico montato sul tetto si spendono tra i 12 e i 13 € al kW  (di picco, nel mio caso per 4,14) all’anno, con una franchigia del 5%, con un minimo di 200 €. In pratica, pagando un piccolo premio annuale di circa 50 € ci mettiamo  al sicuro anche dall’eventualità che una grandinata (ma deve essere proprio catastrofica perchè in caso contrario i pannelli resistono benissimo) mandi in pezzi il nostro prezioso impianto.

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