EMISSION ZERO: la scelta del contraente per i pannelli fotovoltaici

21 Set

Una volta presa la decisione di installare pannelli fotovoltaici si pone il problema di scegliere il migliore prodotto e l’installatore più qualificato. Inoltre, collegate all’investimento tecnologico vi sono tutta una serie di esigenze “buropratiche” ed assicurative che è bene non sottovalutare.

Già mesi fa internet pullulava di proposte, ora anche le televisioni locali agitano le sirene dell’affare, molte ditte che fino a ieri si occupavano di altro, dai serramenti agli impianti elettrici hanno aperto un sezione “sistemi fotovoltaici”. Ho trovato  persino la possibilità di ricorrere all’autocostruzione (ci si capisse qualcosa nella tecnologia).

La risposta l’abbiamo trovata nel “Gruppo d’acquisto”.  Con i G.A.S. (Gruppi d’acquisto Solidali) ormai ci compriamo qualsiasi cosa, formaggi, caffè, carciofi, conserve, olio, vino, possibile che non ci fosse qualcosa che facesse al caso nostro. Con una breve ricerca in rete ci siamo imbattuti in alcuni siti interessanti,  dopo una serie di approfondimenti, ci è sembrato che la proposta che abbiamo trovato  sul sito di Jacopo Fo facesse al caso nostro.

Ho seguito on line tutto il convegno dell’ing. Fauri sui vantaggi del fotovoltaico, abbiamo verificato che la proposta fosse veramente completa, sollevandoci da ogni incombenza burocratica e deciso di farci fare un primo studio di fattibilità  (gratuito e non vincolante) compilando un form e inviando un paio di disegni. Non neghiamo anche di esserci guardati anche un po’ di impianti in giro per l’Italia, realizzati con il gruppo d’acquisto.

Dopo avere valutato positivamente le risposte ottenute siamo passati alla “fase 2” quella che prevedeva un piccolo impegno economico da parte nostra: 480 euro per uno studio di fattibilità approfondito. Per realizzare lo studio “sul campo” è venuto a trovarci l’ing. Flavio, che si occupa degli impianti del “Gruppo” per il Nord Ovest. Ricordo che era l’estate dello scorso anno, Flavio era venuto in moto approfittando per fare una visita alla figlia impegnata in un campo scout sulle pendici del lago. I 480 € spesi ci autorizzavano a fare qualsiasi domanda e, credeteci, ci abbiamo dato dentro!

Ricordo in particolare di aver chiesto a Flavio che convenienza avessimo a fare gli impianti ora, utilizzando la tecnologia dei pannelli in silicio policristallino, carissimi, quando fra qualche anno si sarebbe parlato di film plastici da stendere sul tetto per produrre energia. La risposta ricordo che fu completa e articolata, ma ciò che più mi colpì è che ci disse che i primi impianti sperimentali per la produzione di energia elettrica fotovoltaica in silicio policristallino sono stati impiantati dall’ENEA in Sicilia 38 anni fa (ora 39) e funzionano ancora attorno all’80% della loro potenza, nessuno può dire altrettanto, al momento, della durata dei film plastici che potranno entrare in produzione tra qualche anno!

Nei  mesi successivi Russia e Ucraina si sono messe di nuovo a litigare  a proposito del gasdotto che porta le forniture in Europa e devo dire che abbiamo seriamente pensato di renderci indipendenti dall'”amico Putin” sovradimensionando l’impianto fotovoltaico per alimentare una pompa di calore per il riscaldamento. Alla fine abbiamo scelto una soluzione intermedia, che coprisse abbondantemente i nostri consumi attuali e potesse alimentare una soluzione  “aperta”, ad integrazione del riscaldamento, che per ora sarà alimentato dai pannelli di un impianto solare termico e da una caldaia a condensazione.

La proposta che “Merci Dolci” ci ha fatto per il gruppo di acquisto legato ad Alcatraz, dopo il sopralluogo e i calcoli di Flavio ci verrà a costare, compresa IVA 25.411,10 per un costo al kWp di 6.138 € chiavi in mano! Si tratta tutto di materiale prodotto in Italia, con le massime garanzie, sia sui pannelli che sugli inverter, che sulla componentistica. Il saldo della fornitura lo dovrò fare quando questa inizierà a produrre il primo kWh!

Tutto sommato il costo è più o meno lo stesso ma è meglio che comprare un’auto nuova, quella che abbiamo funziona ancora benone, quindi perché non aspettare ancora qualche anno che diventi competitiva l’auto elettrica. Intanto ci siamo organizzati per il “pieno”!

La convenzione con Alcatraz prevede oltre al mutuo chirografario con Banca Etica di cui ho già accennato in precedenza e sulle cui caratterisctiche mi soffermerò in un post successivo. Ove parlerò anche dell’assicurazione dell’impianto che fa parte del “pacchetto” trattato da Alcatraz per gli aderenti al gruppo d’acquisto.

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3 Risposte to “EMISSION ZERO: la scelta del contraente per i pannelli fotovoltaici”

  1. marco a. 22 settembre 2009 a 22:19 #

    molto interessante, adesso tienici aggiornati sull’effettivo rendimento/utilizzo.

    riguardo al discorso precedente, scriviamoci in email, a presto! (riesci a vederla la mia, che ho inserito nel campo “E-mail (will not be published)” pubblicando questo commento?

    marco a.

  2. Cirano 23 settembre 2009 a 04:44 #

    Molto bene. Letto la mail adesso scrivo.

  3. moduli fotovoltaici 17 dicembre 2013 a 10:53 #

    Un articolo interessante.

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