Maxi Basket

7 Set

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Negli stessi giorni in cui nel basket, quello con la A maiuscola della lega A dilettanti, la Fulgor si è guadagnata gli onori della cronaca e le pagine dei giornali passando il turno in Coppa Italia, un altra Pallacanestro, quella over 40 di Verbania si aggiudicata il torneo nazionale di Milano 3.

Nata per gioco da un’intuizione di Beppe la squadra over 40 ha cuore verbanese, spalle bergamasche e testa perugina! Come nelle favole infatti una fanciulla che incontra il suo “principe azzurro” (un ragazzo d’oro, anzi “orobico”) ha fatto in modo che si conoscessero Marco, all’anagrafe Mirko e Beppe. I due non hanno mai smesso di giocare a basket ma per entrambi erano finiti da tempo gli “anni verdi”. Così, per gioco, ognuno di loro ha coinvolto i propri ex compagni di squadra in questa avventura iniziata a febbraio quando, approfittando del “bidone” tirato dalla squadra di Cantù all’organizzazione del torneo di Bologna in occasione della Coppa Italia, Verbania, con il nome di Verbania-Cantù ha preso parte alla competizione mancando la finale per soli 5 punti!

L’avventura ha talmente divertito i nostri cestisti brizzolati che si sono ritrovati altre volte, con alterne fortune, per il torneo nazionale  di Cesenatico e in occasione di amichevoli cestistiche e di “forchetta”.

Nessuno avrebbe mai pensato di vincere nulla fino al torneo di questo fine settimana. Vinta la prima sabato mattina contro la fortissima Latina, acciaccata dagli infortuni e messa in ginocchio dalle assenze, è stato il turno di una delle due milanesi. I padroni di casi sono stati domati nei primi due tempi con una serie impressionante di “bombe” da tre di Mario, ma soprattutto di Diego. Con un vantaggio di quasi venti punti a metà partita è stato un gioco da ragazzi controllare fino alla fine.

Nell’intervallo tra la prima e la seconda partita  abbiamo potuto assistere allo scontro tra “titani” delle titolatissime squadre di Bologna e Napoli;  la prima che poteva fregiarsi del contributo di giocatori provenienti dalle serie maggiori, la seconda della freschezza di 2 o 3 giocatori,  frutto di un’interpretazione tutta partenopea del regolamento, che gli “anta” li intravvedevano ancora da lontano! La partita è stata vinta da Napoli di un’incollatura.

Veniamo alla finale di domenica, il quintetto napoletano è d’ordinanza, tutti over 40, subito li mettiamo sotto di 5 punti con un tiro da tre e un paio di sospensioni da fuori area alle quali riescono solo parzialmente a replicare. Il nostro coach perugino “Angelo” schiera il quintetto migliore che riesce a rimanere punto a punto con gli avversari anche quando questi, capito che non sarebbe stata una passeggiata, mettono dentro i loro “fanciulli dai capelli corvini”. Cambiano i ritmi, le mani di Verbania devono correre dove non arrivano le gambe, la complicità di qualche drammatizzazione di troppo dei nipoti di Mario Merola e di un certo strabismo arbitrale fa in modo che i nostri migliori si carichino di falli.

E’ il momento delle cosiddette “seconde linee”, che tali non sono quando si tratta di amici, tutti offrono gambe e polmoni per la causa e la Napoli degli scugnizzi non dilaga, porta il suo vantaggio a più 8 , ma viene ripresa da  un paio di bombe estratte come dal cilindro di un prestigiatore da parquet e tabelloni.

L’intervallo è sempre il momento più critico quando si tratta di basket “perigeriatrico” ma Napoli non sa che Verbania ha già giocato la sua arma segreta: Narciso! Narciso è un grande, massaggiatore vero, quello della pallacanestro bergamasca della serie A e di tanti altri sport praticati ai massimi livelli. Amico degli orobici è venuto a “tenerci insieme” con le sua arti magiche. Aveva già cominciato prima della gara fasciando alcune caviglie e frizionando cosce e schiene malandate, continua nell’intervallo e durante la gara come un “medico di battaglia” che sostiene i propri uomini dediti al combattimento.

La partita riprende, sempre più infuocata, con Latina che è sempre stata la sua bestia nera fuori causa Napoli non ci sta a farsi soffiare la vittoria dagli ultimi arrivati. I nostri migliori continuano a caricarsi di falli e sono costretti ad uscire, fuori un Diego è l’altro a “salire in cattedra” e piazzare un paio di tiri dalla media distanza che ci fanno rimanere lì, incollati. Napoli continua ad essere beneficiata da falli a favore, forse ci sono, ma il cronista non riesce a vederli tutti, probabilmente a causa del sudore salato che scivola dalla fronte e, non trattenuto dai capelli, scende a bruciargli gli occhi. Verbania è ormai decimata ma resiste e Napoli non mette dentro che solo una parte dei tiri dalla lunetta guadagnati. Inoltre anche il tiro dalla distanza inizia a fare cilecca, la stanchezza non ha età! Sotto le plance difensive le spalle orobiche tagliano fuori all’unisono con i movimenti sincronici della falange macedone, per i partenopei non c’è spazio a rimbalzo!

Siamo al gran finale, sotto di due a pochi secondi dalla fine i nostri eroi non riescono a metter il canestro del sorpasso, ci prova più volte Adriano dalla lunga ma ha le polveri bagnate, Diego e Mario sono in panca e poi non hanno la stessa mano del giorno precedente. Proprio negli ultimi secondi Adriano si ricorda del nome da condottiero che porta è prova l’ennesima “bomba” che, questa volta si, fa centro!!

Più uno ad una manciata di secondi dal fischio di chiusura. C’è ancora il tempo per una rabbiosa reazione napoletana ma Beppe prende palla e subisce fallo, si va ai liberi, il primo va fuori di suo, il secondo probabilmente sbagliato “di mestiere” per impedire la rimessa da metà campo degli avversari. Due secondi non bastano per avvicinarsi al nostro canestro, il tiro della disperazione scagliato da tre quarti di campo si spegne, irridente, sul muro del palazzetto. Coach Angelo allunga la sua striscia vincente.

Napoli dovrà riprovare al prossimo anno, la Verbania Lombardo-Umbro-Piemontese alza la coppa della 5 edizione del torneo “Memorial Morandotti” entrando nell’albo d’oro insieme alle due squadre uruguaiane che l’hanno vinta nelle prime due edizioni e a Bergamo che ha vinto le altre due.

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14 Risposte to “Maxi Basket”

  1. Nicoletta Zac 7 settembre 2009 a 20:38 #

    Fantastici! La prossima volta vengo a fare da spalla al massaggiatore o a fare la ragazza pon pon over 35..

    • Cirano 7 settembre 2009 a 21:23 #

      Ciao Nicoletta, che piacere un tuo commento sul blog!! Devo dirlo a Beppe.
      🙂

    • Beppe 7 settembre 2009 a 21:32 #

      Ciao Nico, ti aspettiamo volentieri.
      Qui la pallacanestro diventa seria….

      • Cirano 7 settembre 2009 a 21:55 #

        Amarcord!!!
        🙂

  2. carla 10 settembre 2009 a 13:37 #

    dev’essere stata una bella partita!!!ma da quel che dici questi terroni non smettono di venirci a rompere dalle nostre parti sperando di farla franca. sono un’avvocatessa appassionata di basket e non sopporto gli imbrogli:se hai qualche prova della presenza di giocatori che non potevano essere convocati possiamo vedere di escludere i terroni dai tornei!
    carla

    • Cirano 10 settembre 2009 a 16:26 #

      Buongiorno Carla, sicuramente è stata una bella partita.
      Volevo dirti che non ho filtrato il commento perché considero i blog un luogo di discussione aperta, ma con molta franchezza devo anche dirti che non ne apprezzo i toni! Se sei avvocatessa saprai anche che sono ben altri gli imbrogli dai quali ci si deve guardare. Infondo accettando l’incontro (era un torneo amichevole ma avremmo anche potuto rifiutarci di scendere in campo) abbiamo accettato la sfida e ne siamo usciti due volte vincitori e, se avessimo perso, saremmo stati comunque i vincitori morali. Penso che una delle ricchezze del nostro Paese sia la ricchezza della differenza, tutti noi abbiamo qualcosa su cui lavorare per migliorarci. Pensa che agli inizi del novecento i bergamaschi erano considerati “stupidi” invece erano soltanto afflitti da decenni di problemi legati a squilibri alimentari. Ora questi “stupidi” sono gli amici che hanno gioito con noi nella vittoria.

  3. carla 10 settembre 2009 a 17:30 #

    mah, per me amichevole o no se l’imbroglio c’era era giusto smascherarlo perchè non si possano ripetere più certe scorrettezze, e penso anche alle altre squadre che partecipano a questo tipo di tornei. i miei toni forse sono stati eccessivi (non penso) ma i tuoi certo non erano da meno. se si pensano certe cose è giusto diffondere le proprie idee così come i propri sospetti, come nel tuo caso.

  4. carla 12 settembre 2009 a 06:22 #

    t’hanno magnado la lingua?

    • Cirano 12 settembre 2009 a 06:26 #

      Tutt’altro è che il mio tempo lo uso per cose costruttive. Saluti.

  5. sergio 12 settembre 2009 a 17:37 #

    estratto da mail:
    A MARIO: ho visitato di nuovo il tuo blog scoprendo agghiaccianti commenti da parte di “carla”: devo dire che hai schivato la trappola della provocazione con signorilità.
    sull’allenatore se ne può parlare, ma il bersaglio di un rapimento a scopo precauzionale per favorire la nostra vittoria è di sicuro il vostro “massaggiatore dei miracoli”…per estorcergli il segreto della resurrezione dei moribondi…

    • Cirano 12 settembre 2009 a 17:51 #

      Grazie Sergio, sul blog sono “Cirano” e il mio motto è “Io non perdono e tocco” da oggi “Io non perdono, schivo e tocco!”
      Narciso non ce lo tocca nessuno! Fa davvero miracoli!!!
      🙂

  6. sergio 12 settembre 2009 a 18:15 #

    ok…ma non è che Narciso si verrebbe a specchiare per un pò nel lago d’averno?qualche componente della ns squadra ne avrebbe bisogno…poi ve lo restituiremo…forse…magari…
    sempre in gamba ed alla prox.

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