Questa o quella per ma pari sono (Rigoletto)

22 Gen

Nel post precedente ho compiuto l’acrobazia di citare Voltaire parlando di Zornitta, ci poteva stare. Ora rilancio, raccontandovi un fatto (vero, come sempre) che specula sulla tesi che filosofia e medicina, in fondo, siano la stessa cosa.

Vorrei con questo fattarello riscattare tutti coloro che, studiando pur con profitto discipline umanistiche, sono sempre stati messi in un angolo dai loro amici che studiavano ingegneria, medicina, matematica, con ragionamenti che suonavono più o meno così: “Che culo che hai quando devi dare un esame, delle cose che dici una vale l’altra, basta sostenere con convinzione una tesi e il diciotto è assicurato”. Seguivano le lodi per la propria fatica, impegno, sofferenza, abnegazione, ecc…

Passiamo ai fatti ora! Anche se per taluni potrà sembrare strano anche Cirano ha a che fare con i cosiddetti “denti del giudizio”, in particolare con due che chiameremo: dell’emisfero nord e dell’emisfero sud.

Il dente dell’emisfero nord era più introverso, riservato, chiuso in sé non voleva uscire, avere contatti con gli altri, gli piacevano i film di Ingmar Bergman, di introspezione. Nella sua crescita però era egoista, non si curava dei suoi vicini e arrecava loro dei danni. Per questo motivo è stato suicidato alcuni mesi fa.

Il dente dell’emisfero sud è di tutt’altro carattere, estroverso, latino, invadente! Sempre pronto a “masticare”  ogni cosa che gli capita a tiro (un po’ socialista di ispirazione craxiana in questo). Vale per lui uno dei peggiori insulti che su usavano tra le bande di quartiere di quando ero ragazzo, il secondo in ordine di ingiuria, (utilizzato quando non si volevano coinvolgere le mamme) che esprimerei eufemisticamente nel seguente modo “I meridionali si lavano a fatica!”. Ma per lui è una questione di posizione, non di indole.

Succede che il dente del giudizio meridionale  dà dei problemi, s’infiamma, mi costringe a qualche giorno di antibiotico. Vado dal dentista che mi consiglia di fare una panoramica e mi invita, vista la precedente avventura con il dente dell’emisfero nord, a sottopormi ad una visita di chirurgia maxillo facciale.

Esito della visita: il dente è assolutamente da togliere! E’ solo parzialmente emerso, in una posizione impossibile da raggiungere con la pulizia, darà sempre problemi. “Vede anche lei in questa immagine” dice il Maxillo in una immagine che mi fa solo capire come sarò dopo la morte. Annuisco più per galateo che per convinzione. Siccome ho avuto già un episodio infiammatorio vengo dunque messo un una lista di “urgenze”. Questo accadeva dello scorso mese di ottobre.

Dal momento che di urgenze si può morire ho deciso dunque qualche giorno fa di andare a fare un’altra visita, da un secondo chirurgo maxillo facciale. Il medico prima di guardarmi in bocca esplora il foglio di plastica di colore nero con il mio cranio da morto e bofonchia. Poi mi apre la bocca e “ravana” l’imputato con un ferro del mestiere. Guarda e “ravana” ancora un paio di volte e poi mi chiede: “Ma le balla?”  “Assolutamente no! “ rispondo “Allora perché lo vuole togliere?”. Racconto la storia del mio dentista ma evito elegantemente di mettere il professionista in contraddizione con quanto aveva sentenziato il primo chirurgo. Il verdetto è stato: “Il dente è sanissimo, che vediamo fra una decina d’anni!” (evidentemente si devono essere sparse notizie incontrollate sulle prossime modifiche al sistema pensionistico).

Conclusone che ci porta al titolo del post: non c’è alcuna distinzione tra le c.d. scienze esatte e quelle umanistiche se, affrontando uno stesso caso, nelle medesime condizioni, con gli stessi strumenti e le stesse informazioni si giunge a considerazioni diametralmente opposte.

Sapendo dunque che positivisti e sciamani sono animati dallo stesso spirito di improvvisazione dedico con affetto questo post alla mia amica Francesca il cui “stregone” ha deciso di operare al ginocchio.

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5 Risposte to “Questa o quella per ma pari sono (Rigoletto)”

  1. marco 22 gennaio 2009 a 09:09 #

    ho vissuto anche io la stessa cosa con i miei denti del giudizio: primo dentista allarmato (praticamente con i ferri già in mano), secondo dentista che quasi ci ride sopra (“e viene da me per queste cose? Il suo dente è sano come un pesce!”).

    A quanto pare, la verità cartesiana non fa parte della medicina.

  2. Krisi 22 gennaio 2009 a 13:42 #

    Infatti la medicina non è una scienza esatta. L’unica scienza esatta è la matematica. Le altre “sorelle” sono solo delle millantatrici !

    • Cirano 22 gennaio 2009 a 18:19 #

      E va beh! Confesso di aver ripetuto solo l’esame di statistica!!

  3. Diego 26 gennaio 2009 a 17:38 #

    Perchè non ti sei rivolto prima al secondo dentista?
    O hai fatto ‘sta menata per fare il saggio con il post?
    Abbracci, Diego.

    • Cirano 26 gennaio 2009 a 18:10 #

      Solo per fare un “pippone” a mezzo mondo!
      🙂

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