Parlamentari in pensione “alle corde”

7 Ott

Sui privilegi di cui gode quella che unanimemente definita la “casta” dei parlamentari si è detto e scritto di tutto e di più.  Me ne ero già occupato in un precedente post nel quale mettevo in luce il rapporto fra l’indennità parlamentare i il livello formativo dei nostri rappresentanti

Per documentarmi per scrivere questo intervento ho fatto un “giro” in rete e, sinceramente, non si comprende più quale sia il confine tra realtà e fantasia, tutto sembra irreale, come nelle favole per i bambini in cui le case sono di marzapane con il tetto di cioccolato! Mi sono dunque fermato al sito ufficiale della XV legislatura che è fatto in modo da non rendere particolarmente evidenti le sperequazioni col “mondo reale” ma non può nascondere i fatti.

Quello che invece mi ha colpito è una notiziola apparsa sul quotidiano “Il sole 24 ore” lo scorso venerdì 3 ottobre. Gli ex deputati non ce la fanno più, sono in rivota contro i tagli!

L’articolo, che qui riporto integralmente è particolarmente struggente, non si possono trattenere le lacrime quando si cita l’esempio di “donne (suppongo mogli di parlamentari, non le segretarie  tuttofare NdR) titolari dell’assegno di reversibilità che prendono 1.000-1.200 euro al mese, non possiamo tagliargli anche i rimborsi sanitari”. Scusate, ma chi glielo va a dire al lavoratore dipendente che ha lavorato quarant’anni per prendere la stessa cifra e la sua pensione di reversibilità sarà di 800-1.000 euro. E poi, a che serve il Servizio Sanitario Nazionale, ai cittadini di serie B?!

Per non parlare delle tariffe dei rimborsi per le spese mediche. Ho un amico specialista che ha tra i suoi pazienti un ex parlamentare: le sue tariffe più alte sono inferiori all’entità dei rimborsi di cui ha diritto il nostro “campione della democrazia”.

Ma siccome a tutto c’è una soluzione, l’associazione degli ex, che rivendica “lo status” del parlamentare cessato, candida i propri rappresentati come “consulenti a costo zero per le Camere”. Quando si dice avere senso dello Status!

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Una Risposta to “Parlamentari in pensione “alle corde””

  1. rita 9 ottobre 2008 a 13:14 #

    grazie! :-))))

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